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07
Ago

07 Agosto Notte moderatamente fastidiosa— sia io che Paola abbiamo “dormito” in pozzetto. Due i motivi; il primo è che faceva molto, molto caldo, il secondo ,ma forse il principale, è che no eravamo molto soddisfati da come eravamo ancorati .Il vento,per fortuna poco, ha girato molto e on lui la barca …….
Alla fine si è dormito poco…..Ore 07.00 decidiamo che la notte è finita…salpiamo l’ancora e forse avevamo ragione a non essere tranquilli perché il ferro è venuto a bordo pieno di alghe !!
Alle 08.00 mettiamo la prua su Skyros, la piu grande delle Sporadi settentrionali e quella più a sud. Skyros è è una delle pochissime isole che ci mancavano.
Navigazione molto bella tutta a vela per circa 25 miglia con vento reale sui 15 kn e angolo apparente sui 70°, mare calmo. Patchouli fila a più di 7 kn con punte do 8.4 kn.
Verso le 11.45 arriviamo nelle vicinanze di Linaria, unico porto dell’isola ( oltre a quello microscopico da cui salpò Achille per la guerra di Troia dopo che quel marpione di Ulisse lo aveva trovato, nonostante le precauzioni prese dalla madre di Achille !)
Telefonata al mitico Sakis che ci viene incontro con un gommoncino…. gli ormeggi all’interno sono ancora tutti occupati da una banca di charter/flottiglia e Sakis ci ormeggia nell’avamporto in un ridosso dioetro il distributore di benzina,assicurandoci che, appena la banda fosse salpata, ci avrebbe sistemati all’interno. Rimaniamo a questo posto fino alle 14.00 e facciamo la conoscenza con un mega traghetto”ACHILEAS” che quando entra in porto,ci è passato a 20m dalla prua, viene accolto dalle note di “così parlò Zarathustra”, diffuse dal ristorante sulla punta della rada !
Finalmente si liberano i posti e veniamo condotti all’ormeggio interno ,direi nel posto più riparato, visto che abbiamo deciso di rimanere qui un po’ di giorni.
Nel giro di un’ora tutti i posti vengono occupati. Alla nostra sinistra un GS40 greco con tendalini ed aspetto stanziale ormeggiato all’inglese, di prua ed alla nostra destra un Franchini 52 italiano con cui chiacchieriamo sui vantaggi della bandiera estera…..anche loro sono intenzionati a cambiare !!
Venticello di caduta spira sui 20 kn e sembra provenire da un “mega –phone” tanto è caldo, i condizionatori di bordo vanno a manetta !!! Sakis ci informa sulle regole del piccolo marina e paghiamo già per il periodo di sosta previsto….23 € al giorno, compreso energia elettrica, acqua, docce a terra, e visto che ci fermiamo per una settimana ci fa anche altri 50 € di sconto !…..ho avuto notizia da Francesca del ”P’aca y Pallà” di una caratteristica particolare dei locali doccia…..
Ci difendiamo con tutti i tendalini a disposizione e schiacciamo una megapennichella per recuperare la notte passata non proprio bene !!
Alle 20.00 vado ,incuriosito, a fare la doccia e ,a parte la perfetta pulizia, si affievoliscono le luci, parte un lampadone sroboscopico che proietta bolle multicolori tutto intorno e comincia …discomusic.. fantastico !!
Al rientro cena in pozzetto con vento sparito e caldo soffocante…..ci rinchiudiamo al fresco sotto coperta…domani è previsto ventone….del che non ce ne può fregar di meno.
Piccola eclisse di luna in corso… Notte !

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06 Agosto…Domenica. Questa mattina ci siamo svegliati verso le 07.00…attorno a noi il mare sembrava cristallo e come in un acquario centinaia di occhiate nuotavano sotto l’ombra della barca.
Neppure una leggera brezza increspava la superficie del mare. In rada ci sono oltre a noi 5 barche.
Alle 08-30, con rotta 173 ° salpiamo in direzione di Skantzoura, piccola isola a SE delle Sporadi sett; ancorati in rada c’è “ P’aca y P’alla” che ci aspetta per un incontro, l’ultimo perché poi le nostre rotte divergeranno (forse !), loro a nord e noi a SE.
Nel primo tratto delle 16 miglia che ci separano dalla nostra meta abbiamo un discreto venticello tra i 10 e i 14 kn al gran lasco che ci permettere di mettere a riva tutte le vele, facciano una velocità attorno ai 5 kn. Poi il vento ruota progressivamente verso west e si è portato in poppa piena…… motore !
Alle 11.00 arriviamo a Skantsoura proprio mentre Francesca e Giovanni si stanno spostando in un’altra cala a sud….rimandiamo l’incontro al pomeriggio.
Ancoriamo nella cala di ponente su sabbia, buon fondo per l’ancora.
Ovviamente visto il caldo (34 ° C) subito in acqua….fondale bianco con qualche macchia di poseidonia.
Nel primo pomeriggio ricevo una telefonata via satellitare da Max che sta a 30 miglia da Papeete…..fa una certa impressione parlare agevolmente con l’altra parte del mondo…l’unico sintomo è il piccolo spazio di tempo per far si che le sue parole e le mie arrivino a destinazione…..problemino sanitario in fase di risoluzione !
Verso le 16.00 arrivano Giovanni e Francesca chi si ancorano al nostro fianco e con cui facciamo un lungo bagno chiacchierando dei nostri progetti di navigazione.
Verso le 17-.00 salpano e noi rimaniamo tranquillamente n pozzetto a leggere in attesa dell’ora di cena. Questa sera “pork chops” e verdurine lessate !
Telefonata s Sakis ,il boss di Skiros, preannunciando il nostro arrivo domani.
In rada poche barche….serata relax….. ci stiamo abituando!

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05 Agosto Notte come in un lago; in rada eravamo 4 barche, tra cui una piccolissima vela che avevamo già incontrato a Steni Vala, con a bordo due (lui e lei) altissimi….quasi più lunghi della barca; questa mattina è tutta sbandata a destra—-lui dorme da quel lato !!!
Dietro l’isoletta è ormeggiato l’F100 ,che avevamo già visto …., questa mattina è salpato presto.
Bagno ristoratore, giornata con poco vento, il pozzetto viene difeso da Paola con teli traforati…
In mattinata 4 delle 6 barche che erano con noi salpano ma progressivamente ne arrivano altre. Arriva anche un greco borioso che fregandosene della mia ancora, mi traversa e va con poppa a terra….avendogli augurato di tutto, una maledizione si avvera e l’ancora speda…..deve rifare pertanto l’ormeggio e questa volta non interferisce con la mia linea di ancoraggio….più tardi arriva un suo amico e si mettono a pacchettino a terra.
La giornata è parecchio calda e i bagni sono un vero toccasana. A pranzo dieta fresca e idratante…..”pateca” ovvero anguria a gogo !!
Questa sera abbiamo in programma una bella carbonara.
Qui la linea internet ed anche quella telefonica sono piuttosto precarie e solo la chiavetta greca si comporta in modo accettabile…anche se non sempre.
A sera siamo in sei barche di cui 3 con bandiera svizzera…..
Dopo cena faremo il nostro omaggio a una bellissima luna quasi piena che però ci impedisce di….rimirar le stelle !

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04 Agosto Notte tranquilla in Steni Vala.
Verso le le 09.00 salpiamo per Kira Panaghia…..bella navigazione a vela di bolina stretta vrso nord.La costa di Alonissos dopo Steni Vala non offre particolari luoghi ridossati si fronte , Peristeri, offre ridosso a Or Vasiliko….ma non è un gran che.
Verso le 11.30 arriviamo a Kia Panaghia ad or. Paigniou, sul suo lato sud. E’ una grande rada divisa in due settori. Quello più Est ha un fiordo stretto e lungo dove è possibile ormeggiare con cime a terra….è pieno di barche…. e subito dopo difeso d una piccola isoletta, un altro ridosso. Al nostro arrivo ci satanno una quindicina di barche di una flottiglia, in fase di partenza….ancoriamo provvisoriamente e attendiamo che si liberi spazio per una sistemazione definitiva. Il luogo è molto bello, selvaggio silenzioso.
Per concludere la descrizione della rada più verso SE ci sono altre due rientranze che però ad una visione veloce non sono belle come quella che abbiamo scelto.
Alle 12.00 tutti i charter se ne vanno e noi ancoriamo su sabbia in un posto più tranquillo e perfettamente a giro con le 3 barche che sono rimaste.
Giornata con brezzolina da NW, calda, bagni e letture ! credo che ci fermeremo qui anche domani.

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02 Agosto Dopo una notte un po’ ballerina con poco vento, questa mattina alle 06.00 il Sig. Meltemi si ripresenta abbastanza gagliardo sui 15-20 kn e nel golfo di Skopelos subito monta il mare. Attendiamo
Riconsegno lo scooter e compro una pagnotta.
Verso le 12.00 sembra che le cose migliorino, non ci sono più tante creste sulle onde per cui decidiamo di schiodarci ( pagato porto 3 notti 33 €)
Salutiamo Francesca e Giovanni impegnati a lavare la barca e ci diamo un appuntamento informale chissà dove…chissà quando !
Salpiamo alle 13.00 con il vento che ha ruotato ad ovest e ci permette una bella navigazione a vela fino alla parte meridionale di Alonissos. Esploriamo Or. Murtia ma, sia per i fondali ,sia per una certa onda che entra non ci sembra proprio il caso di fermarci
Doppiamo la punta meridionale di Alonissos e ci apprestiamo a risalirne la costa sottovento che tuttavia ci permette di andare veramente bene di bolina con mare piatto.. Vediamo un Bavaria 45 e un Santorin entrare a Patitiri….sono gli amici che chi avevano tenuto il posto( si fa per dire) a Skiathos e decidiamo di entrare anche noi nel porticciolo. Ci eravamo già stati nella prima primavera del 2012 e ne avevo u brutto ricordo perché nella notte si era alzato un vento da sud e ci aveva sballottato contro la banchina dove eravamo ormeggiati all’Inglese.
Il marina ha parecchi posti liberi con acqua e energia elettrica e, dopo l’ormeggio delle due barche amiche, anche noi mettiamo ancora e poppa a terra.
Saluti e convenevoli poi pennichella di rito. Purtroppo Alhoa con il suo cap Vincenzo è da poco salpate e per l’ennesima volta salta il “ rendez-vou” !
Altra non piacevole sorpresa ….si balla come a Skopelos…. pazienza…
Nel tardo pomeriggio arriva una barca a motore tipo casa, lunga 12 m, con a bordo una banda di Croati il cui comandante era evidentemente ubriaco e durante l’ ancoraggio tenta di affondare Patchouli che solo per un miracolo supera il pericolo….ovviamente solo qualche parola perché con gli ubriachi è inutile discutere….
Appena sistemati incominciamo a diffondere per l’aera terso musica slava a palla…..già prevedo una notte di terrore….per fortuna che verso le 23.00 erano talmente ubriachi che devono essere crollati e anche il frastuono si è spento.
03 Agosto Nonostante le premesse la notte è trascorsa con poco risacca che però inspiegabilmente si è ripresentata verso le 07.00.
Decidiamo di lasciare l’ormeggio e alle 10.00 salpiamo per qualche rada più a nord, dopo esserci fatti consigliare.
Navighiamo a vela di bolina con un bel vento sui 15-18 kn e approcciamo per prima or Milia dove però c’erano alla fonda una ventina di barche e spazio …poco; proseguiamo verso Or. Tzorti che ci avevano detto meno frequentato, ma un motivo c’era una fastidiosa ondina che ti faceva rollare alla grande. Dopo aver dato ancora decidiamo che non “era cosa” e salpiamo per altri lidi.
Arriviamo di fronte a Steni Vala che ci avevano decritto come un posticino tranquillo dove, stando molto attenti ai fondali, ci si poteva mettere in banchina con ancora calata sulla costa di fronte….a non più di 40 m !!
La rada stava svuotandosi dalla numerosa presenza di una flottiglia charter e quindi dopo sirca una mezzoretta avevamo tutto lo spazio che volevamo. Ancoriamo di fronte al secondo ristorantino …il fondale è molto buono fino a 5 metri dalla banchina poi risale rapidamente. Noi ci fermiamo a 3 m dalla massicciata con 30 cm di acqua sotto la pala del timone !
Scendiamo a fare un poco di spesa al piccolo supermercato , molto fornito e poi aperitivo !
Luogo tranquillo carino con spiaggetta in fondo dove andiamo finalmente a fare un bagno dopo quasi 10 giorni. Ultimo bagno fatto a Orei !! Inoltre proprio dietro la punta nord del piccolo fiordo c’è un’altra bella spiaggia.
A sera prenotiamo al ristorantino che ci fornisce anche la corrente elettrica. Al nostro fianco dx un barcone di 58 piedi di Benetteau con skipper(charter) con bandiera ucraina….questa volta famigliola con 4 bambini educatissimi , e a sinistra una specie di gommone d’alto mare…
Cena al ristorantino e poi in pozzetto…… a rimirar le stelle !

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30 luglio .
Questa mattina prepariamo Patchouli per la partenza e rimaniamo solo con lo scalandrone giù per pagare all’omino dell’ormeggio il consumo di elettricità. Ho controllato dei 30 € messi ne rimangono 19 per cui consumo 11 €.
Generalmente alle 08.30 lui si presentava in banchina….questa mattina quasi alle nove non era ancora arrivato ( domenica ?)….approfitto della cortesia dei nostri vicino di barca( un megayacht ferretti di 35 m con equipaggio e abitanti italiani) e lascio a loro l’incombenza di parare .
Salpiamo alle 09.00 e troviamo un po’ di vento per cui facciamo andatura vela e motore per mantenere almeno 7 kn. Arriviamo a Skopelos alle 12.00 e ci accolgono Francesca e Giovanni già all’ormeggio.
Saluti, convenevoli, un caffè al bar sotto il platano e organizziamo la cena da noi questa sera.
Paola fa focaccia con i pomodorini e Focaccia classica…moltoa pprezzate Giovanni porta il suo pescato che cuociamo al forno, anche questo molto apprezzato.
31 Luglio
Note tranquilla con un poco di vento, vado ad affittare uno scooter per giringirare l’isola.( 40 € per 2 giorni un 150 cc Peugeot nuovo, con solo 45 km)
Seguiamo la strada principale che tra boschi stupendi e panorami altrettanto incantevoli ci porta fino a Glosso, piccolo borgo abbarbicato sulla montagna con,sulla riva, il suo porto: Loutros. Questo porto non è gran che….unica possibilità di ormeggio è un pontiletto lungo una cinquantina di metri un po’ sgarruppato.
Sulla stradea del ritorno ci fermiamo a vedere un ‘altro porticciolo, Nea Klima. Questo è un po’ più organizzato, ma con spazi di manovra un po’ limitati e con il vento che prende di lato le barche ormeggiate all’ancora. Unica soluzione ottimale è poter mettere le barche all’Inglese, ma in questa stagione è impensabile. Il porticciolo infatti è stracolmo di charter.
Deviando dalla rotta principale troviamo un altro ridosso banchinato decisamente migliore dei precedenti, ma con la possibilità di accogliere un numero limitato di barche, Agnontas. Oggi oltre la metà dello spazio è occupato da un maxiyacht a motore di almeno 50 ; il luogo è carino ma oltre a qualche ristorantino e a una spiaggia….nulla.
Non possiamo salpare la visita alla famosa location del film “mamma mia” ovvero alla chiesetta di Ag Johannis ,posizionata in cima a un grande scoglio con relativa famosa scalinata di accesso….che noi “vecchietti” ci guardiamo bene di fare !
Rientriamo nel pomeriggio e ci fermiamo in una pasticceria indicata da un collega greco Apostolos M. che ha vissuto qui per anni. Andiamo anche alla farmacia del paese per portare i nostri saluti, ma il farmacista “anziano” titolare non c’è…….. ritorneremo.
Cena organizzata da Francesca presso un ristorantino molto carino, dove mangiamo la specialità del locale, “rolata di maiale con koromillia(prugne) cotta con vino rosso”…veramente gradevole ! —-conto finale un po’ sopra alla media, ma compatibile con l’ambiente, la cortesia e la qualità .
Al rientro ci facciamo uno “tzipuro” in pozzetto da noi, con il vento che sta gradatamente aumentando.
Domani è prevista burrasca…..
01 Agosto
Verso le 05.00 il sig. Eolo ha deciso di sguinzagliare i suoi mastini e con l’aiuto di Poseidone ha fatto salire un bel vento e un bel mare ( picchi di 35 kn e onde di almeno 2m !)….. in porto si balla discretamente, ma essendo praticamente a poppa, a parte gli schizzi delle onde e l’aerosol di acqua salmastra, si resiste discretamente.
Montiamo sul nostro scooter e alle 09.30 si và per monasteri sopra la rada di Skopelos percorrendo strade un pò asfaltate, ma in gran parte sterrate. Visitiamo il M. Evngelistas, il M, Metamorfosis Sotiros,il M. Varvaras e infine il M. Profromo…… piu di così
Monasteri molto belle in cui troviamo un solo monaco ed in uno solo una suorina “Maria” che ci riempie di gelatine….. i luoghi sono però molto ben tenuti.
Dall’alto si gode uno spettacolare panorama sulla rada di Skopelos.
Rientriamo per riposino verso le 12.30. Organizziamo la cena a bordo di ” P’aca i Pallà” e nel pomeriggio studieremo qualche altra escursione.
Il vento che insiste forte si spegne verso le 16.oo. Il porto sempre pieno.
Alle 18.00 facciamo un ‘altra escursione con lo scooter sulla costa esposta a N, molto selvaggia e disabitata.
Al rientro aperitivino in uno dei baretti del porto e poi con una bottiglia di “Muller Turgau” andiamo a cena da Giovanni e Francesca. Ottima pasta al cacio e pepe !
Sl vento incredibilmente gira un po’ da ogni parte, non forte, vedremo domattina !

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29
Lug

Diario
Ci siamo Lasciati a Orei dove ci siamo presi una buriana di quelle buone con vento a 35 kn e nuvole che sembravano delle supercellule pre-tornado…
Il 29 Luglio alle 06.00 salpiamo per Skiathos senza una bava di vento con mare oleiforme e con il cielo quasi completamente sgombro…solo all’orizzonte verso le isole rimane qualche nube.
Percorriamo le 25 miglia che ci separano dal porto di Skiathos quasi tutte a motore, riusciamo ad alzare le vele solo per una mezzoretta di fronte all’imboccatura del golfo di Volos, con un po’ di vento al traverso.
Ore 10.45 siamo in porto, affollato è un eufemismo…ci sono tre barche a vela che con noi pirlano in giro in attesa che si liberi un posto. Versi le 11.15 sulla prua di un Santorin all’ancora compare il suo capitano che mo dice( avvisato del nostro arrivo dall’amico Vincenzo di Alhoa) di attendere per chp in una ventina di minuto un grande yacht a motore sarebbe andato via. Ringrazio e mi metto distrattamente di traverso al medesimo per evitare che gli altri squali che si aggiravano nella rada mi fregassero il posto. Naturalmete la barca era greca e il tempo (20 min) era pure lui greco per cui riusciamo ad entrare ad ormeggiare in banchina alle 12.15…..non male. L’omino del porto ci fornisce la corrente alle ore 18.00 perché prima era impegnato … (??)
Il traffico si ingigantisce , oggi è giorno di rientro di charter e sul pontile a loro riservato ci sono parecchie barche anche in seconda fila….poi la rada, nello spazio previsto per non intralciare l’atterraggio degli aerei è stracolma….ci è andata bene.
Parecchie barche italiane in banchina, con cui ci si saluta e si scambiano le solite notizie….
Alle 19.00 andiamo a cena da Maria’s pizza….ristorantino che ricordavo per il suo pane all’aglio ! e proprio solo per quello perché, a parte i prezzi delle pizze esattamente il doppio di quelle italiane, la qualità si avvicinava ad un voto molto basso !!! Cancellata.
Al rientro in barca troviamo la bella sorpresa che la colonnina non ci rifornisce di energia elettrica….Grecia ; naturalmente non c’è nessuno da chiamare per vedere di ripristinare il servizio.
Pazienza le batterie sono cariche e la temperatura accettabile….
Oggi alle 08.30 arriva l’omino degli ormeggi e sistema anche la fornitura di energia elettrica….
Giornata calda e soleggiata; affittiamo uno scooter perché i quad li danno a cifre proibitive e con 25 € + 5 di benzina ci giringiriamo tutta l’isola.
Andiamo a Kastro la antica capitale di Skiatos…ormai in rovina, poi a due bellissimo monasteri, Moli Evangelistrias dove acquistiamo miele e liquori e poi l’antico Moni Panagia Kounistra.
A pranzo ci fermiamo in un ristorantino da spiaggia a Aselinos dove mangiamo una buona frittura di gavros(acciughe) e di totano con una ricca insalata fresca di pomodori e lattuga (20 €)
Al rientro in barca troviamo alla nostra sinistra un mega yacht che batte bandiera portoghese, ma di proprietà italiana, compreso l’equipaggio…..
Cena in barca e poi a nanna
Domani incontreremo a Skopelos Francesca e suo marito Giovanni, dopodomani dovremmo vederci a Alonissos con Alhoa di Vincenzo Federica e i due loro bimbi !

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Siamo a Halky o KalKi o un altro dei numerosi modi in cui i greci scrivono i nomi delle loro città; attendiamo in banchina gli ordini della Port Autority per l’apertura del ponte.
Verso le 20.30 compare lo Sharki visto ieri in rada e si affianca a noi ….
Ore 22.30 arriva il primo avviso di prepararsi per il passaggio che sarebbe avvenuto entro 20 minuti; molliamo gli ormeggi e ci portiamo in rada, lasciando libero il canale perché la P.A ha avvisato che prima sarebbero passate le barche in direzione Nord  Sud.
Alle 23.00 primi della lista ci indicano di passare…..la memoria del nostro primo passaggio non è gran che anche perché il tempo era uggioso e non eravamo in stagione estiva.
Questa volta il passaggio è come se fosse arrivata una barca vincitrice della Coppa America….. sulle due rive centinaia e centinaia di persone salutavano gridando e gesticolando il passaggio di Patchouli e delle altre tre barche che ci seguivano….uno spettacolo incredibile ….
Abbiamo deciso di portarci rapidamente a nord, abbiamo chiesto se il nostro prode Giovanni ( il motore) se se la sentiva e visto che vento “zero” e mare tavola…. abbiamo intrapreso la navigazione notturna di circa 65 miglia fino al porticciolo di Orei sulla costa nord di Eubea.
Stabiliamo i turni e prevediamo l’arrivo entro le 09.00 del 24 Luglio….domattina.
La notte scorre tranquilla con AIS e Radar in funzione ,con pochi incontri. Alle 06.30 siamo nell’angolo nord west del canale dove alcuni isolotti e bassi fondi creano una corrente contraria di oltre 2 nodi; superato questa strettoia siamo sul lato nord di Eubea e alle 08.45 entriamo a Orei, all’ancora con cime in banchina. Ci sono una decina di barche tra cui molti charter-
Utilizzo la carta per energia elettrica e acqua presa a Chalchi e per prima cosa pulisco Patchouli ch si merita una lavata per eliminare “tonnellate” di sale accumulate nelle boline bagnate dei giorni scorsi !!
Appena terminato bagno ristoratore nella spiaggia adiacente il porto e poi con Paola riposino per recuperare la notte .
Temperatura calduccia e umidità elevata, modestissima brezzolina da Est, ma il condizionatore ci da refrigerio all’interno….bagni pomeridiani, spazzolata su internet per chiedere esperienze locali di naviganti italiani ( ristoranti ecc.) e poi a sera si va a cena… speriamo in bene.
…Poi vedremo se si potranno rimirar le stelle !
Domani cambio olio motore, cambio cimette dei parabordi….e altri lavoretti in relax

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Notte passata nella piu’ assoluta tranquillità sia per la totale assenza di vento che per il silenzio che pervade questa rada.
Questa mattina verso le 08.00 salpiamo per un’altra tappa che ci porterà al ponte mobile di Kalchis; c’è solo una modestissima brezzolina da SE. Risaliamo fino ad Eretria. Questa stazione turistica è caratterizzata da un trafficatissimo porto per traghetti che fanno un continua spola tra Eubea e continente. Guardiamo all’interno ma una sosta per un bagno è decisamente sconsigliabile per cui usciamo e ci mettiamo all’ancora in una rada a SE del bacino. Finalmente dopo oltre 15 giorni riusciamo a fare un bagno rinfrescante, la temperatura esterna si aggira attorno ai 35 °C.. Durante la nostra sosta vediamo transitare lo sharki che era con noi in rada….anche loro andranno a N per passare l ponte.
Verso le 14 salpiamo e ci dirigiamo alla nostra meta con un buon vento al giardinetto di circa 14 Kn reali. Finalmente apriamo le vele e alle 16.20 dopo aver fatto slalom tra le boe ed essere passati sotto al ponte stradale arriviamo a Kalkis.
Le possibilità di sosta in attesa dell’apertura del ponte con direzione Sud  Nord sono tre : la prima mettersi in rada sotto la ferrovia e con il tender andare all’ufficio della Port Autority per pagare il pedaggio e poi dalla Port Police per le istruzioni; la seconda entrare nel porticciolo prima della banchina , e poi scarpinare per fare le pratiche; la terza quella che abbiamo scelto noi….perchè si poteva, è quella di ormeggiare all’inglese alla banchina dipinta in rosso dedicata agli Yacht in transito e da qui fare pratiche all’ufficio che è a 10 m.
La banchina è dotata di colonnine per acqua e corrente elettrica con tessere che vengono date dall’addetto alla Security e poi pagate alla Port Autority.( queste tessere sono valide per molti porti dell’Eubea ,Orei compreso)
Il costo di passaggio è per Patchouli di 62 € + 12 e per la tessera.
Gli orari di servizio della Port Autority sono dalle 09.00 alle 22.00 in settimana e il sabatio e la domenica dalle 18 alle 22.
In rada ci sono 2 barche e al nostro ormeggio una barca inglese…..attendiamo le istruzioni che verranno date da Port Police verso le 21.00 sul canale VHF 12.
Cenetta con AOP( aglio olio peperoncino) e poi stand by per l’apertura.
Abbiamo deciso di non menarcela troppo per cui viaggeremo di notte fino a Orei….sono circa 61 miglia.

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La notte nella rada di Porto Rafti ha due interpretazioni…è molto riparata dal vento,che peraltro al tramonto si è ridotto in modo importante, ma dopo una certa ora, direi le 04.00, ci si mette a rollare….il motivo non è chiaro, ma questo è accaduto. Il rollio non è stato devastante, ma da un sonno tranquillo, siamo passati a un dormiveglia infastidito.
Alle 05.00 con l’aurora ancora nascosta salpiamo per una nuova tappa verso nord.
L’orario è sempre condizionato dalla possibilità di avanzare quando il mastino Meltemi sta ancora “riposando”.
In effetti per circa 2 ora si sale discretamente a motore con vento contrario sui 10 kn e onda non frangente di circa 1 metro….poi verso le 7.30 il “ragazzo” timbra il cartellino e ci assale con 20/28 kn, alzando l’onda e facendola frangere. Per fortuna ci stiamo avvicinando alla prima strettoia del canale di Eubea e la presenza di alcuni isolotti rallenta il mare e anche il vento.
Ci consoliamo leggendo su facebook che c’è gente che deve vedersela nelle Cicladi con spazzolate oltre i 40 kn( vero Davide !!?)
Verso le 09.00 ci troviamo oltre la sterttoia e la samba ricomincia; mi avvicino alla costa di Eubea per guadagnare almeno qualche modo di vento in meno ed in effetti ciò avviene.
All’ingresso della rada di Voufalo (Bufalo) tuttavia incontriamo raffiche fino a 30 kn di caduta dalle montagne circostanti….si spiegano le 50 torri eoliche in zona.
Entriamo nel ridosso di Boufalo alle 10.30. L’ingresso è protetto da una lingua di sabbia su cui crescono grandi alberi.
Il villaggio è minuscolo; quattro case e qualche ristorantino, architettura senza “stile”, ma nel complesso la rada con le sue impervie montagne e il verde che la circonda è gradevole. Il ridosso è ottimo, il fondale è sabbia buon tenitore e le raffiche che scendono dalla valle in fondo alla rada sono tutto sommato contenute.
La barca ha addosso una quantità di sale tale da poter aprire una salina…..la pulizia è gioco forza rimandata ad un porticciolo fornito di acqua.
In rada c’è un Amel Sharki francese e una barca d’epoca con bandiera olandese….con noi difficilmente potrebbe entrare un’altra barca, la rada è piccolina.
Pennichella ristoratrice poi a pranzo Paola si inventa una crema di gongorzola in cui scarpettare le polpettine di carne avanzate ieri sera….nà squisitezza.
Verso sera il vento sparisce totalmente, la barca olandese salpa e arriva un piccolo cabinato greco.
La notte si presenta tranquilla –
Domani abbiamo deciso di fare solo poche miglia; il passaggio al ponte di Kalkis è rimandato a Lunedì notte.

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