Siamo a Halky o KalKi o un altro dei numerosi modi in cui i greci scrivono i nomi delle loro città; attendiamo in banchina gli ordini della Port Autority per l’apertura del ponte.
Verso le 20.30 compare lo Sharki visto ieri in rada e si affianca a noi ….
Ore 22.30 arriva il primo avviso di prepararsi per il passaggio che sarebbe avvenuto entro 20 minuti; molliamo gli ormeggi e ci portiamo in rada, lasciando libero il canale perché la P.A ha avvisato che prima sarebbero passate le barche in direzione Nord  Sud.
Alle 23.00 primi della lista ci indicano di passare…..la memoria del nostro primo passaggio non è gran che anche perché il tempo era uggioso e non eravamo in stagione estiva.
Questa volta il passaggio è come se fosse arrivata una barca vincitrice della Coppa America….. sulle due rive centinaia e centinaia di persone salutavano gridando e gesticolando il passaggio di Patchouli e delle altre tre barche che ci seguivano….uno spettacolo incredibile ….
Abbiamo deciso di portarci rapidamente a nord, abbiamo chiesto se il nostro prode Giovanni ( il motore) se se la sentiva e visto che vento “zero” e mare tavola…. abbiamo intrapreso la navigazione notturna di circa 65 miglia fino al porticciolo di Orei sulla costa nord di Eubea.
Stabiliamo i turni e prevediamo l’arrivo entro le 09.00 del 24 Luglio….domattina.
La notte scorre tranquilla con AIS e Radar in funzione ,con pochi incontri. Alle 06.30 siamo nell’angolo nord west del canale dove alcuni isolotti e bassi fondi creano una corrente contraria di oltre 2 nodi; superato questa strettoia siamo sul lato nord di Eubea e alle 08.45 entriamo a Orei, all’ancora con cime in banchina. Ci sono una decina di barche tra cui molti charter-
Utilizzo la carta per energia elettrica e acqua presa a Chalchi e per prima cosa pulisco Patchouli ch si merita una lavata per eliminare “tonnellate” di sale accumulate nelle boline bagnate dei giorni scorsi !!
Appena terminato bagno ristoratore nella spiaggia adiacente il porto e poi con Paola riposino per recuperare la notte .
Temperatura calduccia e umidità elevata, modestissima brezzolina da Est, ma il condizionatore ci da refrigerio all’interno….bagni pomeridiani, spazzolata su internet per chiedere esperienze locali di naviganti italiani ( ristoranti ecc.) e poi a sera si va a cena… speriamo in bene.
…Poi vedremo se si potranno rimirar le stelle !
Domani cambio olio motore, cambio cimette dei parabordi….e altri lavoretti in relax

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Notte passata nella piu’ assoluta tranquillità sia per la totale assenza di vento che per il silenzio che pervade questa rada.
Questa mattina verso le 08.00 salpiamo per un’altra tappa che ci porterà al ponte mobile di Kalchis; c’è solo una modestissima brezzolina da SE. Risaliamo fino ad Eretria. Questa stazione turistica è caratterizzata da un trafficatissimo porto per traghetti che fanno un continua spola tra Eubea e continente. Guardiamo all’interno ma una sosta per un bagno è decisamente sconsigliabile per cui usciamo e ci mettiamo all’ancora in una rada a SE del bacino. Finalmente dopo oltre 15 giorni riusciamo a fare un bagno rinfrescante, la temperatura esterna si aggira attorno ai 35 °C.. Durante la nostra sosta vediamo transitare lo sharki che era con noi in rada….anche loro andranno a N per passare l ponte.
Verso le 14 salpiamo e ci dirigiamo alla nostra meta con un buon vento al giardinetto di circa 14 Kn reali. Finalmente apriamo le vele e alle 16.20 dopo aver fatto slalom tra le boe ed essere passati sotto al ponte stradale arriviamo a Kalkis.
Le possibilità di sosta in attesa dell’apertura del ponte con direzione Sud  Nord sono tre : la prima mettersi in rada sotto la ferrovia e con il tender andare all’ufficio della Port Autority per pagare il pedaggio e poi dalla Port Police per le istruzioni; la seconda entrare nel porticciolo prima della banchina , e poi scarpinare per fare le pratiche; la terza quella che abbiamo scelto noi….perchè si poteva, è quella di ormeggiare all’inglese alla banchina dipinta in rosso dedicata agli Yacht in transito e da qui fare pratiche all’ufficio che è a 10 m.
La banchina è dotata di colonnine per acqua e corrente elettrica con tessere che vengono date dall’addetto alla Security e poi pagate alla Port Autority.( queste tessere sono valide per molti porti dell’Eubea ,Orei compreso)
Il costo di passaggio è per Patchouli di 62 € + 12 e per la tessera.
Gli orari di servizio della Port Autority sono dalle 09.00 alle 22.00 in settimana e il sabatio e la domenica dalle 18 alle 22.
In rada ci sono 2 barche e al nostro ormeggio una barca inglese…..attendiamo le istruzioni che verranno date da Port Police verso le 21.00 sul canale VHF 12.
Cenetta con AOP( aglio olio peperoncino) e poi stand by per l’apertura.
Abbiamo deciso di non menarcela troppo per cui viaggeremo di notte fino a Orei….sono circa 61 miglia.

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La notte nella rada di Porto Rafti ha due interpretazioni…è molto riparata dal vento,che peraltro al tramonto si è ridotto in modo importante, ma dopo una certa ora, direi le 04.00, ci si mette a rollare….il motivo non è chiaro, ma questo è accaduto. Il rollio non è stato devastante, ma da un sonno tranquillo, siamo passati a un dormiveglia infastidito.
Alle 05.00 con l’aurora ancora nascosta salpiamo per una nuova tappa verso nord.
L’orario è sempre condizionato dalla possibilità di avanzare quando il mastino Meltemi sta ancora “riposando”.
In effetti per circa 2 ora si sale discretamente a motore con vento contrario sui 10 kn e onda non frangente di circa 1 metro….poi verso le 7.30 il “ragazzo” timbra il cartellino e ci assale con 20/28 kn, alzando l’onda e facendola frangere. Per fortuna ci stiamo avvicinando alla prima strettoia del canale di Eubea e la presenza di alcuni isolotti rallenta il mare e anche il vento.
Ci consoliamo leggendo su facebook che c’è gente che deve vedersela nelle Cicladi con spazzolate oltre i 40 kn( vero Davide !!?)
Verso le 09.00 ci troviamo oltre la sterttoia e la samba ricomincia; mi avvicino alla costa di Eubea per guadagnare almeno qualche modo di vento in meno ed in effetti ciò avviene.
All’ingresso della rada di Voufalo (Bufalo) tuttavia incontriamo raffiche fino a 30 kn di caduta dalle montagne circostanti….si spiegano le 50 torri eoliche in zona.
Entriamo nel ridosso di Boufalo alle 10.30. L’ingresso è protetto da una lingua di sabbia su cui crescono grandi alberi.
Il villaggio è minuscolo; quattro case e qualche ristorantino, architettura senza “stile”, ma nel complesso la rada con le sue impervie montagne e il verde che la circonda è gradevole. Il ridosso è ottimo, il fondale è sabbia buon tenitore e le raffiche che scendono dalla valle in fondo alla rada sono tutto sommato contenute.
La barca ha addosso una quantità di sale tale da poter aprire una salina…..la pulizia è gioco forza rimandata ad un porticciolo fornito di acqua.
In rada c’è un Amel Sharki francese e una barca d’epoca con bandiera olandese….con noi difficilmente potrebbe entrare un’altra barca, la rada è piccolina.
Pennichella ristoratrice poi a pranzo Paola si inventa una crema di gongorzola in cui scarpettare le polpettine di carne avanzate ieri sera….nà squisitezza.
Verso sera il vento sparisce totalmente, la barca olandese salpa e arriva un piccolo cabinato greco.
La notte si presenta tranquilla –
Domani abbiamo deciso di fare solo poche miglia; il passaggio al ponte di Kalkis è rimandato a Lunedì notte.

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Dopo 10 gioni di stop al Olympic Marina-Lavrion dovuti solo in parte ad un rapido rientro in Itala e in gran parte l’odissea della riparazione del Generatore di corrente ,questa mattina alle 06.00 siamo salpati per raggiungere le sporadi settentrionali,navigando nel canale tra Eubea e continente.
Sono giorni assai difficili in Egeo per la persistenza di un forte Meltemi che interessa tutto il bacino risparmiando solo in parte il Dodecanneso.
La levataccia era proprio in funzione di sfruttare quelle poche ore in cui Mr.Meltemi fa’ colazione….
Ci siamo prefissi una breve tappa di poco piu’ di 15 miglia per raggiungere il ridosso di Porto Rafti.
Nonostante la prudenza , ci siamo beccati un bel vento sui 20 kn e un mare formato che verso le 08.00 e diventato anche frangente.
A motore ,visto che mare e vento venivano di prua, siamo arrivati a Porto Rafti verso le 09.15.
La rada é ampia,c’è un piccolo porticciolo gremito ed alcune barche stanziali alla fonda su corpi morti.
Ci cerchiamo unazona di ancoraggio nella parte nord est e caliamo il ferro su 6 m di fondale con 50 m di catena.
La rada è ridossata dal mare, ma raffiche scendono dalle alture circostanti…anche un poco di onda entra , ma non fastidiosa.
Rassettata la barca ci facciamo una bella penica.
Il vento per ora non accenna a diminuire.
Il programna per domani é risalire una ventina di miglia e portarsi sulla costa dell’Eubea……inchallah !!!

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Questo anno croceristico in Egeo non è cominciato bene, con un clima a dir poco autunnale; è proseguito peggio con parecchi problemi tecnici e continua da schifo ….. unica bella cosa, la presenza ,fino a pochi giorni fa ,di Amici graditi a bordo di Patchouli: Domingo,poi Mirta,con Oliviero e gli ospiti Argentini Rolly e Lolli ed infine Maurizio e Nicoletta….
Ora dopo un rapido ritorno di carattere burocratico in Italia, siamo qui all’Olympic Marine / Lavrion ad aspettare,speriamo, di risolvere l’ultimo problema tecnico al Generatore di corrente.
La mia impressione gufesca è che l’Egeo abbia saputo, con i suoi accoliti Poseidone ed Eolo, che questa sarà l’ultima stagione qui ad est prima del rientro in Italia e prima del grande salto che abbiamo in programma verso West….e oltre…. e che in qualche modo voglia darci il benservito !!
Oggi piove, non molto vento, ma è prevista per domani e forse anche dopo una bella buriana con vento Bf 8….
Stemu a veghe, qui siamo al riparo.
Appena si potrà decideremo se risalire l’Eubea, andare alle sporadi sett e poi ridiscendere a favore di vento verso il Dodecanneso attraverso le Cicladi sett. o portarci direttamente attraversando le Cicladi centrali verso Est….
Quien sabe !?

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06 Luglio Giornata dedicata alla visita dell’isola. La scarsità di turismo è legata essenzialmente alla quasi assenza di spiagge, l’isola è molto verde e dalla sue alture ( tempio di Abhaia: dedicato alla ninfa figlia di Giove concepita a somiglianza di Artemis—460 AC.. in buono stato di conservazione) si gode una bellissima vista sul Saronico. L’Isola è ripiena di alberi di Pistacchio ,fruttino per cui è famosa.
Riusciamo a fare un bagnetto in una micro-spiaggia dotata di attrezzature balneari sulla costa Sud-
Molti alberghi anche grandi sulla costa sono in disuso .
A sera rientriamo in barca e troviamo la sorpresa di una barca charter a motore che si è piazzata di fronte a noi impedendoci l’uscita…piccola discussione e concordata sveglia mattiniera.
Cena a bordo.
07 Luglio Si salpa alle o7.00 con direzione Capo Sounion. Il motor yacht si sposta…..e noi passiamo.
Rotta a sud dell’isola perchè il meteo prevede N-Ne Bf 6-7 . Usciti dal ridosso troviamo N di 15/20 kn e diamo vela: ¾ genoa , ¾ randa e tutta mezzana…..si fila con mare e vento quasi al traverso a 7-8 kn…..onda schiumeggiante ma di non più di 1 m. Alla via così per 25 miglia.
A circa 10 miglia da Sounion la lenza fischia….questa volta non ci frega( avevo messo la frizione al massimo) e comincia la battaglia…. si lotta per circa una mezzoretta poi con grande soddisfazione( primo pesce di questa stagione dopo 2 lenze con polipetto perse) tiro a bordo un bellissimo esemplare di Lampuga/Dorado lungo 120 cm e del peso di circa 10 kg…..devo peraltro dire che non avevo mai preso prima d’ora quest pesce !!
Messo in secchio con ghiaccio…..arriviamo a Capo Sounion con un bel veno rafficato che ora raggiunge anche i 30 kn……ancoriamo su sabbia con 50 m di catena in acqua, in buona posizione, dove indicato dal portolano di Elias, in rada già 5 barche che, alla sera saranno più di venti….
Lavoro di macelleria con preparazione di carpaccio e di filetti che verranno cucinati a pranzo e cena….una parte messa sotto vuoto in frigo.
Il forte vento rafficato non invoglia a fare il bagno……ma verso sera sfruttando una certa calma Maurizio ed io ci tuffiamo sotto il tempio dedicato a Poseidone , per un bagno rinfrescante….
Cena in pozzetto con vento sui 15 kn…..poi a nanna !
08 Luglio Notte ventosa, con riduzione verso le 08.00 , salpiamo alle 08.30 per Olimpic Marine dove abbiamo prenotato fino al 14 luglio.
Domani Maurizio e Nicoletta rientreranno a Roma e noi a Loano lunedì 10 Luglio……..

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28 Giugno Questa mattina ci svegliamo con calma….alle 07.30 !
La meta è la costa sud di Naxos.
Non c’è una bava d’aria e ci avviamo verso le piccole Cicladi a Motore. Non i era mai capitato di trovare tanta calma in questo tratto di mare.
Sulla rotta per Or. Kalando, ci avviciniamo a Koufonissi e “sic et simpliciter”, decidiamo di fermarci nel piccolo porticciolo dell’isola ( 37 € con H2O e luce, con il marinaio furibondo per l’aumento dell’IVA al 24 %).
La spiaggia è molto bella e la sfruttiamo per numerosi bagni.
A sera compare una brezzolina rinfrescante, cena in barca con “pork.chops” e patatine al forno”….
Questa sera si sta a rimirar le stelle !!
29 Giugno Nel nostro avvicinamento ad Atene non potevamo non portare i n ostri ospiti a Or. Despotiko, tra l’omonima isoletta ed Antiparos.
Il vento in questi giorni ,per usare un eufemismo, latita….meglio, cippa totale e a motore arriviamo alla nostra meta. Quando arriviamo in rada poche barche e ci ancoriamo vicino alla costa di SW.
Colori stupendi dell’acqua e bagni a volontà, perché le temperatura non scherza.
Verso sera arrivano parecchie barche e la rada al tramonto ne conta una ventina.
Serata stupenda con una piccola luna e tantissime stelle…..vento nulla !!
30 Giugno Al mattino tranquillamente ci muoviamo per dirigerci verso la prossima tappa, Kytnos. Sono particolarmente affezionato a questa isola con una delle più belle Chora dell’Egeo e con un porticciolo accogliente….se si trova il posto giusto per una barca un po’ lunghetta come Patchouli II. Arriviamo all’ingresso e troviamo una situazione spesso tipica dei porticcioli greci. Un ormeggio “menefreghistico” di un tedesco che all’inglese ( questa è la sistemazione buona per la nostra barca qui) occupava oltre la metà della banchina di sopraflutto nella sua parte interna….ed un furbacchiotto indigeno che si mette a poppa con una lunga cima il tender, per tenere il posto ad un suo amico….che verrà.
In questi casi esce dal mio corpo il “Longobardo” un po’ aggressivo e, con le cattive verso il tedesco a cui punto decisamente il bompresso contro la poppa intimandogli di avanzare almeno di 10 metri ( cosa che per il terrore di uno speronamento il teutonico fa’, e mandando a terra Maurizio che silenziosamente sposta gli ormeggi del gommone sulla poppa della barca “furbacchiona”. Ecco, si sono magicamente liberati 20 m di banchina e Patchouli, prua all’uscita si ormeggia felicemente!
Il tedesco tenta una ritorsione occupando una delle pochissime prese di corrente e rifiutandosi di lasciarmi allacciare……presto fatto prendo la mia presa tripla e la metto nella presa ricollegando le due spine, mi alzo e senza profferire verbo, ma con lo sguardo che dice ” ora prova a toccarla”…tutto si sistema !!
Messo a riposo il “Longobardo”….
Bagni rilassanti……Maurizio e Nicoletta salgono con il bus alla Chora e poi serata tranquilla con visita ad ristorantino buono !
01 Luglio Navigazione a vela e motore ….è ricomparso un po’ di vento, e le previsioni sono per una bella sventolata nei prossimi giorni …..verso l’isola di Kytnos, e specificamente verso la sua baia a due ridossi divisa da una bella spiaggia a nord dell’isola, Or. Kolona. Ci ancoriamo nella rada SE dove il vento è piu forte e rinfresca l’aria…… al nostro arrivo solo una piccola barca tedesca e una greca…noi ci piazziamo in posizione sicura e favorevole ancorandoci su 4 metri di sabbia. A sera ci saranno una ventina di barche…a dire il vero un po’ strette. Dall’altro lato megayacht , gullet e grossi cat con cime a terra.
Relax totale e maldestro tentativo di accendere il generatore che, dopo circa 20 minuti si ferma nuovamente.
Ho mandato una mail a Olimpic Marine, servizio tecnico ,spiegando l’odissea fino ad ora subita e chiedendo una soluzione del problema…mi hanno risposto “ OK provvederemo “ !!… Stemu a veghe !!
Il Luogo è incantevole e molto apprezzato dei nostri amici a bordo.
02 Luglio Questa è la navigazione più lunga programmata, di circa 45 miglia da Kythnos a Poros. Conoscendo la situazione della meta, piena zeppa di flottiglie decidiamo di salpare molto presto per essere a Poros nella tarda mattinata. Si salpa alle 04.30 e un po’ a vela , un po’ a motore avanziamo verso la meta. A metà percorso transitiamo vicino ad un’isoletta disabitata ma colonizzata da diverse decina ei Pale eoliche che si fanno sentire anche in mare
Sotto l’isola riusciamo ad allamare un qualche animale marino che in 15 secondi si porta via 300 m di filo e strappa lo stesso dal mulinello…..seconda sfiga della stagione !!!
…..ore 11.00 entriamo nel canale di POROS , e contattiamo Max, un amico ADV, che è alla boa di una cantiere. Ci incontreremo più tardi.
Come previsto c’è una quantità di barche impressionante sia con ormeggi a terra che alla fonda e parecchie flottiglie ammucchiate a pacchetto sulla riva.
Con un non irrilevante colpo di fortuna troviamo un bello spazio tra una barca con bandiera NZ e una inglese. Diamo fondo all’ancora e ci sistemiamo con i vari allacciamenti…. a Poros l’energia elettrica costa come il caviale…piccola annotazione e, nonostante il caldo, non possiamo accendere i condizionatori ( tensione max 180 V ) …..si dorme fuori !!
Fatto gasolio a un ottimo prezzo e controllato il consumo in base alle ore di motore fette, si conferma una media di 3 l/h.
03 Luglio Barca ferma il vento comincia ad arrivare ma il canale è ridossato; giornata dedicata a giringiro con scooter con lungo stop alla “Russian Bay” dove facciamo vita da spiaggia con sdraio, ombrelloni e pranzetto ! Visitiamo il Convento dell’isola, e le rovine di quello che era il tempio di Poseidone…..in grave stato di abbandono ( manco una colonna in piedi !)
L’isola è freschissima e verdissima con prevalenza di pino mediterraneo, ed il paesino di Poros è gradevole anche se alla sera la musica imperversa ! ” unz . unz.. unz..unz “…la chiamano musica (!), ma si sopporta ( di solito fino alle 03.00 !).
04 Luglio Fuori soffia “Anemos”, per non chiamarlo Meltemi, con una media di 20 kn e raffiche fino a 30.
Decidiamo di andare a Methana dove tiene la barca l’amico Andrea con la sua compagna Anna; peraltro io non son o mai stato in questa isola detta dei 7 vulcani. Ci sentiamo telefonicamente e con dispiacere scopro che nel porticciolo “vecchi” Patchouli non può entrare per dimensioni….dovremo andare alla banchina dei traghetti, sotto vento dove dovremmo ormeggiare con tranquillità.
La navigazione da Poros a Methana è di bolina stretta con vento max di 20 kn. Giungiamo alla banchina verso le 11.00 e ancoriamo con vento che soffia in poppa, per il momento situazione discreta.
Si va alle terme a fare il bagno…. in mare ( terme regolarmente chiuse)…dove alcune sorgenti di acqua calda e sulfurea rendono assai gradevole il bagno. Si chiacchiera un po’ a mollo….
Al rientro Maurizio e Nicoletta vanno anche fino alla vasca in mare delle acque radioattive , un po’ distante dal porto, Paola non se la sente….in compenso una modesta rotazione a NE del vento, che rimane sui 20 kn, causa una non irrilevante risacca all’interno. Rinforzati gli ormeggi Patchouli beccheggia e rolla alla grande,….na’ schifezza pensando alla notte!
Si cena sul lungomare con le onde che arrivano al limite dei tavolini e poi si rientra per la notte di sofferenza. Forse la stanchezza mi permette di dormire fino circa alle 3, poi i movimenti scomposti ed i rumori che fa la barca mi tengono sveglio….all’erta… fino alle quattro del mattino quando la situazione sembra migliorare decisamente e riprendo sono fino alle 07.00, poi …basta.
05 luglio Alle 07.00 non ce la facciamo più e salpiamo per Aegina. Navigazione all’inizio con circa 10 kn di vento sul naso, poi salito sui 18 kn con onda corta e ripida . Tutto si sistema quando inizia il ridosso di Aegina ,anche se il vento è sempre di prua. Avevamo qualche preoccupazione per trovare posto, peraltro avvalorata dagli amici di Methana, ma con le raccomandazioni rivolte all’Altissimo e agli Dei locali, appena stiamo per entrare una barca esce e ci libera un posto comodo in banchina ! (CdC: Colpo di Culo !)…l’unico libero !
Sistemiamo gli allacciamenti a terra e ci riposiamo un poco. Pranzo a base di gelato con pagamento di un conto assolutamente spropositato….ma pazienza…
Riposo per recuperare la notte bruciata e cena a bordo con una bella pasta al tonno….
Poi a dormire.
Domani dedicata alla vista dell’isola e all’acquisto dei pistacchi ,che sembrano una delizia di Aegina.

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Questa mattina ci svegliamo con calma….alle 07.30 !
La meta è la costa sud di Naxos.
Non c’è una bava d’aria e ci avviamo verso le piccole Cicladi a Motore. Non i era mai capitato di trovare tanta calma in questo tratto di mare.
Sulla rotta per Or. Kalando, ci avviciniamo a Koufonissi e “sic et simpliciter”, decidiamo di fermarci nel piccolo porticciolo dell’isola ( 37 € con H2O e luce, con il marinaio furibondo per l’aumento dell’IVA al 24 %).
La spiaggia è molto bella e la sfruttiamo per numerosi bagni.
A sera compare una brezzolina rinfrescante, cena in barca con “pork.chops” e patatine al forno”….
Questa sera si sta a rimirar le stelle !!

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25 Giugno. Nella notte, 0.45, arrivano Nicoletta e Maurizio. Rapidi saluti e poi tutti a nanna perché al mattino si salpa presto per guadagnare latitudine. Salpati alle 06-00 navigazione tutta a vela sotto Pserimos e poi verso Kalimnos. Arrivati alla punta SW dell’isola il vento cala e diamo motore fino ad arrivare a Emborios, la bella baia a NW, chiusa tra alte montagne,; sembra di essere in un lago. Ci romeggiamo ad una delle grandi boe di Kapitan Kostas…..
Bagni e bagni….la temperatura è piuttosto alte e c’è solo una bava di vento.
Cena a bordo con maccheroni cin meat-balls in sugo di pomodoro.
Verso sera cominciano delle raffiche violente che calano dalla montagna ,ma con direzione assai variabile. Siamo contenti di aver nesso due cime sulla boa. La cosa prosegue per tutta la notte, sotto un cielo stellatissimo, senza luna.
26 Giugno
Solita sveglia presto ,si salpa alle 07.oo per Levitha. Usciti dal ridosso della baia troviamo un bel vento sui 15 kn quasi al traverso ,con mare poco mosso e diano tutta la vela, genoa, randa e mezzana.
Arriviamo nella rada di Levitha alle 11.00; c’è solo una barca, ma poi nel pomeriggio la rada si riempirà fino a 10 barche tra cui un bellissimo SWAN di 20 metri,il TANGAROA.
La rada è parecchio ventilata con una brezza costante sui 15 kn. Alla sera si va a fare la camminata per il ristorantino dei contadini dove ci servono capretto in casseruola e fegato al forno. Come antipasto ci facciamo portare delle squisita meat-balls di carne di capra. Vino “aspro” e dessert con jogurth e marmellata di fichi di produzione locale.
Al rientro issiamo motore e tender e prepariamo Patchouli II per la tratta più lunga prevista e cioè quella che, dopo 36 miglia, ci porterà ad Amorgos (Katapoula).
Il meteo è favorevole e dovremmo traversare il “fiume” che separa il Dodecanneso dalle Cicladi con non più di 15 kn da N – NW
Notte ventosa in rada alla boa.
In cielo è comparso il primo spicchio di Luna !
27 Giugno
Si salpa alle 0600. Fuori dal ridosso troviamo vento di bolina larga sui 15 kn ; viaggiamo a 7 kn con 3/4 di genoa e ½ randa. Ma mano che avanziamo però il mare aumenta ed il vento cala e a circa 5 miglia da Amorgos dobbiamo dare motore. Il mare è unj po’ fastidioso e Nicoletta accusa prodromi di cinetosi. Viene immediatamente trattata con apposito cerottino e dopo circa un’ora risorge e tutto sparisce.
Arriviamo alle 11.30 nel porticciolo di Katapoula dove ormeggiamo con ancora e poppa in banchina. Collegati ad energia elettrica con acqua a disposizione.
Maurizio e Nicoletta affittano uno scooter per andare a vedere un po’ l’isola, ma soprattutto per visitare il monastero di HOZOVIOTIZZA,incastonato a mezza costa sulla parte sud dell’isola.
Con Paola andiamo a fare un po’ di cambusa e in macelleria….
Quando rientrano Nicoletta e Maurizio,,,,si va a fare il bagno…solo noi maschietti.
Cena al MOURAGIO, piccolo ristorantino proprio dietro la poppa di Patchouli….mangiato bene !
Serata con calma di vento e stellatissima !!

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19 Giugno . La navigazione da Patmos alla piccola isola di Leros,Arcangelos , è stata entusiasmante.
Come previsto, il Meltemi(25 kn) si è svegliato e ci ha spinto con punte di 9 kn di velocità verso sud, facendo vivere ai nostri ospiti sensazioni per loro assolutamente nuove; le onde al giardinetto venivano controllate perfettamente al pilota automatico, per questa occasione posizionato sulla massima sensibilità.
Giungiamo al ridosso di Arcangelos in 2 ore. Siamo solo noi ed abbiamo anche il timore che il ristorantino sia chiuso, perché non vediamo alcun movimento ,ma poi arriva la barchina sei proprietari e ci accordiamo per un pranzo, purtroppo senza lo stufato di capra, loro assoluta specialità, perché siamo troppo pochi…..
Discreta avventura, per andare a riva,con il tender per le raffiche di caduta, ma va tutto bene.
Pomeriggio di relax in barca con i nostri ospiti Argentini che sono entusiasti della location !
Nel tardo pomeriggio arriva un’altra barca a vela austriaca…l vento non cala e le raffiche raggiungono i 30 kn.
Prima volta in 5anni l’ancora ha arato… !!! e prima che facesse buio dobbiamo rincorare…..c’è sempre una prima volta !!
Notte con qualche risveglio per controllare con il Meltemi che continua a tenerci compagnia.

20 Giugno., Il vento durante la notte ha fatto, stranamente, variazioni di direzione anche di 180°…. molto strano per ul Meltemi e, quando abbiamo salpato, la catena era piena di alghe.
Si va a Leros, Xerokambos…..prima direzione verso est ma arrivati di fronte a Panteli decido di scendere l’isola da west perchè il vento e il mere erano prevalentemente da NE. Avremmo avuto più vento ma soprattutto più mare.
Seguiamo la costa west di LEROS con vento che varia dai 15 ai 25 kn e Patchouli con Genoa e Mezzana raggiunge punte di 10.5 kn… !! Mare più che accettabile.
Giungiamo in tarda mattinata a Xerokambos dove ci sono parecchie barche in rada; sono libere solo 2 boe bianche di Aloni e sulla destra 4 rosse. Scegliamo una bianca e ormeggiamo in terza fila…. al primo tentativo, nonostante le raffiche piuttosto forti che investono la rada.
Location molto gradita ai nostri ospiti, buon ristorante, spiaggia riparata, sdraio con ombrelloni….possibilità di fare passeggiata lungo la riva. In giornata il vento diminuisce di intensità stabilizzandosi sui 15 kn e durante la notte diventando un po’ raffi coso.
Tutti a poppa a rimirar le stelle……!!!!…. abbiamo deciso di andare direttamente a Kos domani per avere tempo di visitare la città ed un po’ di isola.
21 Giugno
Navigazione tutta a vela con vento al traverso e mare un poco mosso, ma Patchouli va che è un piacere !!
Arriviamo a Kos verso le 12.00 de ormeggiamo su corpo morto, esattamente dove eravamo 8 giorni fa’.
Pomeriggio dedicato alla scoperta di Kos con giro, un po’ deludente in trenino.
Rientriamo per cena e Rolli e Lolli si infilano nella “movida” …noi vecchietti restiamo a bordo a fare quattro chiacchiere….molto interessanti perché con Oliviero stiamo programmando i lavori da fare, come e dove.
Serata poco ventilata
Gli amici Argentino rientrano verso le 02.00
22 Giugno
Fatta colazione decidiamo di fare i giovincelli ed affittiamo 3 “buggy” con cui ci lanciamo alla scoperta dell’isola.
Prima tappa Kia all’interno sulle pendici del monte dietro Kos, molto turistico, ma essendo quasi soli persino carino….verso le 11.00 arrivano i Bus e noi cie la squagliamo velocemente.
Seconda tappa la foresta dietro Kos; zona di ville molto belle e di natura incontaminata.
Terza meta “ THERMA”, sulla costa sudest. Ci si arriva da uno sterrato ripido( bene i bugghy) che scende fino alla spiaggia di ciottoli. E’ ora di pranzo e ci fermiamo al ristorantino tutto sgarruppato proprio sulla spiaggia a 100 m dalle terme.
Terme: un edificio diroccato, verosimilmente dell’epoca Italica, Due tende tipo gazebo dove un giovanotto legge un giornale …credo che sia il “massaggiatore”…..una lanca di acqua marina calda, delimitata da alcuni massi verso il mare ……le terme ! Bah !!!
Movimenta il finale l’improvvisa morte del buggy di Oliviero, prontamente rimpiazzato da uno nuovo dal gestore( persi non più di venti minuti !)
Durante il rientro immancabile stop al LIDL dove facciamo scorta di acqua con gas !!
Cena da “AVLOGIROS” che non si smentisce mai per la qualità dei suoi piatti, esperienza nuova per gli amici Argentini.
Vista l’ora di partenza del volo per Atene ( 06.30) si prenota taxi e si programma la sveglia alle 04.45.
23 Giugno
Venerdì , notte breve per la sveglia, baci e abbracci e i nostri 4 ospiti parto per l’Italia, via Atene.
Ovviamente noi si ritorna a dormire !!
Mattinata calda, poco vento da N, pulizie generali !
Tanto per non cambiare questa sera a” mezzanotte” arriveranno da Roma, Nicoletta e Maurizio, che staranno con noi fino al 10 Luglio
Nel pomeriggio caldo, caldo…tipo estate !
Domattina presto si salpa, attraverseremo tutte le Cicladi fino all’ Olimpic Marine; prima tappa sarà a nord di Kalimnos per alzare un po’ la latitudine di partenza e non avere meltemi di bolina stretta, poi Levitha e poi Donoussa…..poi vedremo…..

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