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Una deviazione non voluta, ma ricercata, durante le nostre peregrinazioni in giro per Samos ci ha portato in un tratturo che si diparte dalla strada asfaltata e tra due muretti di pietra ben tenuti si dirige verso la montagna. Uno come tanti, ma ci ha attirato il fondo di stradale di cemento e la particolare cura con cui i muretti laterali erano conservati. Inoltre non vi erano segnalazioni per nessun paesino o divieti di accedere.
I muretti erano sormontati per tutta la loro lunghezza da un intrico aspro di radici e rami secchi intrecciati, evidentemente posti per evitare la fuga delle capre dal terreno che delimitano.
Dopo circa cento metri il fondo diventa in terra battuta, ma curato, senza solchi o buche e con lo scooter procediamo agevolmente. Sia a destra che a sinistra, a colorare il grigio rosa dei muretti, piante di oleandro fiorite bianche e rosse e qualche alto “Ibiscus” con i suoi fiori sgargianti che risaltano contro il blu greco del cielo.
Proseguiamo ancora per un breve tratto e cominciamo a scorgere di fronte a noi il bianco candido di una piccola abitazione con il bordo delle finestre dipinto un color ocra, stranamente diverse dalle tipiche finestre delle case dell’Egeo, ed un cancelletto che chiude la piccola strada. Parcheggiamo lo scooter e superiamo il cancelletto, peraltro aperto.
Sulla soglia della piccola dimora appare una vecchina, certamente più vicina ai novanta che agli ottanta anni, ma ancora vigorosa dal passo che intraprende per venirci incontro ; noi salutiamo a voce e con gesti convenevoli.
Occhi vispi e simpatici ci invitano a seguirla in casa, fa un gesto come per invitarci a bere …. la seguiamo.
La casa è praticamente solo un locale appoggiato ad una parete un letto ben in ordine, al centro un tavolo, quattro sedie, due contro una parete, una vecchia scansia e una stufa, di quelle che servono sia per riscaldare che per preparare i pasti e che mi ricorda quella che avevano sulle colline pavesi i miei nonni nella casa di campagna.
In un angolo un tavolino con sopra un bidone di plastica trasparente ,quasi colmo di un liquido ambrato e con alla base un rubinetto per spillarne il contenuto.
Invitati, ci sediamo; il nostro approccio è per ora a gesti, e a sguardi, … prendo l’iniziativa e le dico che siamo Italiani…..una nuova luce appare nei suoi occhi, come un improvviso apparire nella sua mente di ricordi felici di un lontano passato ed ecco che dalle sue labbra escono parole italiane; si scusa per gli errori ,ma erano tanti anni che non parlava la lingua che aveva appreso alla scuola ,durante l’occupazione prebellica.
I suoi racconti parlano di povertà e di gratitudine verso gli invasori, che tuttavia rispettavano la loro religione, davano lavoro e alleviavano quindi i problemi legati ad un pesante periodo della loro storia.
Lei ora è sola perché i figli sono ad Atene a lavorare, tornano solo per la vendemmia, perché si la sua terra produce un’uva buonissima da cui ricavano un po’ di vino. Una famiglia a lei vicina ogni giorno la viene a trovare per vedere come sta e le porta il necessario.
Mentre racconta porta sul tavolo due bicchieri e una bottiglia di acqua , ma poi ci chiede se preferiamo assaggiare il suo vino….non rifiutiamo e dal bidone sul tavolino spilla due bicchieri di un vino ambrato.
Il vino è un passito di eccezionale sapore e con un profumo intenso. Ci complimentiamo per la qualità.
Il tempo passa veloce e inizia ad imbrunire, abbiamo già tentato due volte di alzarci ,ma la valanga di suoi racconti ci sopraffà e non riusciamo a staccarci.
Poi lei capisce che dobbiamo andare e con un sorriso un po’ triste ci invita ad attendere ancora un poco. A fianco della scansia prende una bottiglia di plastica e la riempie di vino, dicendoci di berne poco e non tutti i giorni cosi ci ricorderemo più a lungo di lei… no, noi non ci dimenticheremo di lei.

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Diario
21/ 22 Agosto Rispetto alla primavera quando siamo passati quest’anno il porticciolo si può dire essere movimentatissimo ! La darsena interna è colonizzata da barche indigene, c’è ancora, un po’ abbandonata, la barca del francese che avevamo incontrato, ma lui non c’è più. I vetri della tuga sono oscurati da cartoni e il tendalino ,un po’ strappato.
Una piccole barca a vela locale è anche alla nostra poppa , nel bacino grande; con il suo proprietario scambiamo saluti e sorrisi…. ma non spiaccica una parola di inglese !.
Il resto della darsena grande è popolato da una decina di barche, prevalentemente con bandiera olandese, e una con un’olandese a bordo però con bandiera australiana.
Fuori fischia un discreto Meltemino e l’impressione è che , come noi nessuno abbia tanta voglia di muoversi !
Una cosa che i costruttori potevano evitare di posizionare, anche se l’intento era buono, sono dei respingenti in gomma nera che hanno sporcato ben bene i palloni e le coperture del parabordi. Mi sembra che questi respingenti in gomma ci siano anche color crema o addirittura bianchi, sarebbero stati meno fastidiosi!
La fornitura di acqua è presente in parecchie colonnine, l’energia elettrica no. A proposito di questa ,non so chi fosse l’ingegnere, ma di corrente ci capiva poco; tutte le colonnine hanno prese da 380 V ,quelle con la spina rossa….e nessuna barca da diporto se non sopra i 30 m….che qui manco ci passano dall’ingresso, ha !!
Noi andiamo in giro con le nostre bici per fare un po’ di attività fisica e percorriamo la strada che va verso west da cui si vedono chiaramente Fourni e Samos….sembra che il mare tra le isole sia coperto di neve tanto fitte sono le ochette tirate dal vento .
Nel tardo pomeriggio del 22, arriva un Hanse 49….posto non ce ne è evidente, e l’espressione degli svizzeri a bordo era piuttosto drammatica….erano scoppiati !
Con l’Olandese/Australiano ci dedichiamo a fare spazio nel bacino interno; spostiamo un gommone in luogo dove non da fastidio( 5 m recuperati) spostiamo un “ferretto da stiro” di circa 6 m ( e sono 11) poiché una decina di metri liberi c’erano…in 21 metri lo svizzero con bandiera di Malta riesce ad ormeggiare !
Fatta buona azione…manco grazie…ma va bene cosi !…erano stanchi !!
La nostra lampada stroboscopica di fonda se l’è portata via una spazzolata di Meltemi particolarmente gagliarda, qui nessuno ne ha una…vedremo a Samos.
23 Agosto notte parecchio ventilata sino la e 02.00, poi cippa completa fino alle 06.00, quando riprende un po’ di vento …ma moderato.
Il meteo dava BF4/5 con tendenza a Bf6….siamo un po’ stanchi di stare qui….ore 08.00 saluti a tutti, si salpa per Samos.Vogliamo andare a vedere il nuovo porto di Meratokambos; abbiamo saputo che è stato fatto un nuovo pontile e che addirittura ci sarebbero corpi morti e acqua e corrente.
Con rotta su Samos passando a Nord di Fourni all’inizio troviamo un vento di caduta moderato,sui 15 Kn un po’ oltre al traverso. Mettiamo ½ randa e ½ genoa. Mare poco mosso con crestine e velocità sui 7.5 Kn.
Man mano che usciamo dal ridosso di Ikaria, sulle cui montagne si arrotolano le nuvole da sopravento, anche il vento e il mare cominciano a aumentare.
Il problema è che l’angolo non è più così favorevole essendo passato a 65/70 gradi sulla nostra sinistra e anche il mare viene ormai poco oltre il mascone, Il vento sale fino a punte di 33 kn e le onde normali sono attorno al metro e mezzo mentre, quelle dei treni , anche oltre i 2 m !…Ma Patchouli, a parte riempirsi di spruzzi e di sale, ci fà viaggiare confortevolmente, riparati nel pozzetto centrale,……ovviamente abbiamo chiuso la fenestratura anteriore e quella superiore del bimini.
La situazione non cambia fino a quando entriamo sotto il Ridosso di Samos. Il vento ruota verso poppa, oltre al traverso, anche se non cala di intensità e la barca viaggia oltre gli 8.5 kn !!…la scia sembra quella di un motoscafo !
Quando raggiungiamo Capo Makria Pounta , nel giro di 100 m il vento sparisce ed il mare è piatto !
Diamo motore fino a Capo Kondros Kavos, che è il limite occidentale del golfo di Maratokambos. Anche qui in pochi metri, ma molto visibilmente perché il mare si scurisce e vediamo il fronte delle ochette avvicinarsi, si passa a 25/30 Kn, sempre di bolina larga.
Dirigiamo verso il porticciolo ; speravo che a pochi metri dalla costa il vento mollasse un poco,ma non è così. Entriamo ugualmente per vedere se fosse possibile ormeggiare, ma vediamo nell’avamporto due barche in banchina vicino ad una chiatta da lavoro e nella parte interna solo barche all’inglese….peraltro non sembra che ci sia posto ! Non è stato facile, con 30 kn, girare per uscire perchè verso la diga foranea i fondali sono parecchio bassi e lo spazio di manovra non eccessivo !….alla fine ce ne andiamo. Meratokampos è un porto avvicinabile solo con calma di ven.
.to ..!!
Facciamo rotta su Pithagoryion., questa volta il vento lo abbiamo al gran lasco è si vola !!!

calma di vento.
Facciamo rotta su Pitagoryon ; il vento ora lo abbiamo al gran lasco e si fila come una freccia, fino allo stretto tra l’isola e lo scoglio Ag. Pelagia. Subito dopo l ‘isoletta il vento sparisce di nuovo ed addirittura si presenta con una debole brezza da SE !
Tutto ricambia a Capo Asprokavos…. da lì, fino all’ingresso del porto , tutto sul naso, per fortuna solo 15 kn e 3,5 miglia da fare!!
Alle 13.45 entriamo nel ridosso di Pitagoryon. Nella rada ci sono ancora circa 20 kn e 5 barche alla fonda; nel porto interno il vento raffica , ma non in modo fastidioso. Ci sono parecchi posti liberi tra cui uno a cui siamo particolarmente affezionati, perché è nella parte è più riparata del porto, proprio vicino a dove termina la riga blu dello spazio riservato alla CP. A sinistra una barca inglese di 9 m ed a destra un Vaquiez francese sui 40 piedi.
Ancoriamo con 50 m di catena e ci infiliamo, ricevendo i complimenti del francese, nel posto scelto.
Rassetto della barca e Lavaggio della coperta dall’abbondante sale….poi riposino !
Verso sera arriva i mitico Diamantis, colui che riscuote il modesto pedaggio di stazionamento ! Saluti e abbracci ….lui ci chiama “i Paciulini “ !! Ci avvisa che domani sera grande festa sul molo vecchio, con canti danze e cibarie….domani sarà più preciso !
Cena a bordo e …alle prossime

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15 Agosto…..16 agosto—17 agosto Siamo sempre a Limnia, il Meltemi soffia alla grande e tutti i nostri accorgimenti per rimanere ben saldi funzionano alla grande.
Gite a scoprire l’isola in auto…. Bellissimo villaggi all’interno e cale con acqua turchese sulla costa. Girovaghiamo per la regione della MASTICA e poi a nord fino a Therma piccolo paesino dove sgorgano sia acque minerali fredde che acque termali radioattive a 70°C.
18 Agosto Notte intensamente ventilata con raffiche oltre i 30 kn….tutta roba di caduta perché guardando il mare, fuori, è piatto. Ora basta stare qui, Chios è stata visitata per bene.
È’ora di navigare….non che si facciano chissà quante miglia, ma il programma è andare a sud di Chios dove ci sono tre belle rade. Salpiamo sotto raffiche di circa 25 kn da Limnia alle 08.00. Manovra di disormeggio ben organizzata; fuori dal porticciolo mare piatto e vento da NNW sui 15 kn. La nostra rotta è per 190°.
Genoa e mezzana ci portano bene. Evito di aprire la randa perché con andature vicine alla poppa mi sventa il genoa e a me fare “farfalla” non piace molto. Velocità variabile dai 6 ai 9,5 kn sotto raffica, il vento varia da 12 a 25 kn.Ma, man mano che ci allontaniamo dalla costa, entriamo nel canale del Meltemi, libero dalla parte nord di Chios, con conseguente aumento dell’onda che raggiunge anche i 2 m….ma è o di poppa o al giardinetto; si rolla un po’ ma neppure esageratamente.
La punta SW si Chios è contornata da piccoli isolotti e secche per cui ci arriviamo ben larghi. Passato il capo Ak. Venetico, si aprono 3 rade, ci avviamo verso la prima, più profonda, Or. Avlonas, in fondo spiaggia con ombrelloni e raffiche che scendono dalla valle, poco brandeggio. Guadiamo la seconda, Or Angelia e ci piace; caliamo l’ancora su fondale di circa 6 metri di sabbia che tiene bene….ovviamente a parte due barchini di pescatori in un ridosso un po’ più a west, in questa rada ci siamo solo noi !… non c’è neppure il segnale telefonico ! Paesaggio molto bello “nature”, spiaggia di ghiaia…anima viva ….nessuna !
Notte tranquilla senza vento.
19 Agosto…questa mattina seguendo le indicazioni di Elias e anche per ridurre di circa 5 miglia il salto su Ikaria, ci dirigiamo verso la rada di Emborios sulla costa SE di Chios.
Navigazione a vela sfruttando il catabatico dell’isola che fa anche raffiche a 25 kn.
Doppiato capo Mastica, troviamo un vento contrario che scende dal canale con la Turchia, abbastanza gagliardo; poiché dobbiamo percorrere solo 3 miglia ,non ci mettiamo a fare bordi e diamo motore.
Arriviamo di fronte ad Emborios e abbiamo l’amara sorpresa di trovarlo stipato di imbarcazioni a motore, tutte su corpi morti ( anche 3 per ogni barca !!). La rada non è grande e, anche se non ci fossero queste barche, ci sarebbe posto per non più di 3 barche alla ruota. Nel ridosso , anche se poco entra vento ; questa volta Elias ha toppato…io non ci passerei la notte se non con un gommone !!!.
Proscritto a tutti Emborios, non andateci !!!
Ritorniamo sui nostri passi e ci avviamo a riprendere ridosso nelle rade a SW sell’isola. Facciamo un tentativo a Or. Salàgonas, per non rimetterci nello stesso posto di ieri. Sarebbe OK, ma entra un po’ di onda e non ho voglia di rollare questa notte. Passiamo quindi a Or. Kato Fanà, una lunga rada circondata da rocce con una bella spiaggia sul fondo. C’è spazio per un ancoraggio sicuro su sabbia che tiene bene. Alle 12.00 siamo all’ancora. Brezza che ruota , variando di quasi 180 ° e provenendo dai vari settori da NW a SW…ma solo una brezzolina! Anche in questa rada non c’è segnale telefonico e quindi nemmeno possibilità di connettersi a Internet.
Verso le 14 30, “ incredibile dictu”, compare una barca a vela che entra in rada e ancora alla nostra dx; sono italiani “de Roma che , fanno un po’ fatica a salutarci…. è un X 45.
Dal 13 agosto è la prima barca a vela che incontriamo….un record !!!
Pomeriggio di letture e bagni ; cenetta in pozzetto sotto una stellata favolosa…questa sera si che ci mettiamo a “rimirar le stelle “-
Domattina alzatina all’alba, dobbiamo percorrere 45 miglia per arrivare a Ikaria non tardi …..Poseidone ed Eolo permettendo !!!
20 Agosto verso le 04.00 poiché in rada entrava un pò di onda abbiamo deciso di salpare. Buon vento da N che poi gira a Est e poi a Nord est ci accompagna fino a Ikaria dove arriviamo alle 11.00.
In porto c’è Carlo Peris che finalmente conosciamo di persona e che ci assiste nell’ormeggio. Il porticciolo è pieno ,ma lo è perché come al solito, diportisti che pensino agli altri sono veramente rari; infatti due barche sono messe male e occupano praticamente 4 posti e un trio di gommonauti turchi si sono messi in fila e ne occupano altri due…
Noi troviamo un posto all’inglese alla diga di sottoflutto, comodi.
Carlo sta aspettando ospiti e ci beviamo insieme una birra diluita con Sprite( da noi chiamata Panache’).
Vista la levataccia ci sta una pennichella.
Verso sera il Peris salpa con i suoi ospiti .
Serata di relax…..

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12 Agosto…..nel pomeriggio arrivano parecchie barche e bisogna modificare gli ormeggi di poppa, c’è anche un Hanse 65 largo 5.50 che vorrebbe intrufolarsi in uno spazio largo 1,50 m….poi desiste.
La barca che al nostro arrivo era in banchina all’inglese non era così per sua volontà, ma per il ventone che 3 giorni prima aveva spedato l’ancora.
Un diportista greco di Chios che parlava perfettamente italiano e che aveva ormeggiato con ancora a prua ma anche con un’altra sopravvento mi ha raccontato che quella sera c’era stato un gran casino; due barche sono uscite e si sono mese in rada e quella si è abbattuta sulla banchina.
Mi ha anche sconsigliato di rimanere fino a Lunedì per l’arrivo di una forte soffiata di Meltemi e mi ha consigliato di andare a Limnia sulla costa di Chios dove c’è un nuovo porticciolo con corpi morti.
Verso le 20 arriva un Ferretti 24 m e naturalmente si piazza alla nostra destra….condizionatori accesi tutta la notte….
Si va a cena da Aldebaran e Paola prende delle ottime “meat balls” mentre io prendo il piatto del giorno “ goat in stoven con patata arrostita “, ottimo !
Si rientra in barca e decidiamo di salpare domai mattina per Limnia…. il meteo è veramente strano. Prevede per i prossimi giorni NW forte…poi alla fine della prossima settimana Sud forte….speriamo si sbagli !!!
13 Agosto…..compleanno del Cap….passano !!!
Alle 09.00 con cippa totale ci dirigiamo verso Chios, Limnia, dove arriviamo alle 11.45.
In porto 2 barche a vela e una a motore.
Jannis che insieme a Vassilis controlla la struttura, ci assiste all’ormeggio.
Il vento prevalente viene al traverso, i corpi morti sono corti per barche non oltre i 13 m….diamo ancora, prendiamo un corpo morto praticamente a picco a prua e un altro corpo morto lo mettiamo sulla bitta anteriore laterale a destra dove dà una discreta trazione in avanti…per sicurezza mettiamo anche un traversino sopravento e un traversino di poppa….di più non possiamo fare. Sono soddisfatto delle difese.
Il porto è piccolo e discretamente sgarruppato …non penso che possa tenere più di una ventina di barche. A terra energia elettrica e acqua,oltre a un collegamento discreto free a WiFi.
Non esiste villaggio, niente possibilità di affittare scooter o auto, non esiste neppure nessun supermercatino. Tutto molto nature….ma a noi va bene anche così.
Per ora relax…..verso sera si leva una modesta risacca, teoricamente avrebbe dovuto esserci solo con venti meridionali ma evidentemente non è così !
Riesco a contattare un” rent a car” di Chios città che, facendo un po’ di storie, accetta di portarmi una vettura per tre giorni al prezzo di 40 € al giorno più, il suo disturbo di andata e ritorno 4 volte, di 50 €….credo che sia accettabile. Domattina alle 09.00 ci porterà una Punto Fiat.
Cena al ristorantino Limanaki ( ce ne sono 3), il più vicino alla nostra barca, discretamente frequentato.
Fava ottima, verdurine cotte buone, octopus grigliato abbondante e morbido, calamari fritti buoni, gelatino offerto a fine cena .
Rientriamo in barca e purtroppo il cielo non ci ostra stelle cadenti…troppa luce intorno, Gin tonic in pozzetto, qualche lettura poi a nanna !
14 Agosto Notte tranquilla, la risacca non ci ha disturbato, poco vento.
Alle 09.00, puntuale ( !!!!! ) arriva la vettura. Facciamo colazione prepariamo gli zaini per tutte le eventualità e partiamo alla scoperta di Chios nord.
La strada percorre le alture scoscese di questa costa, ma lasciando sempre vedere il mare; all’orizzonte si scorge nitidamente anche l’isola di Psarà. Il mare è parecchio increspato con ochette bianche diffuse . La vegetazione non è rigogliosa come quella della Sporadi sett. Ma è molto varia con pinete, boschi di ippocastani e anche moltissimi ulivi, fichi e noci. Ogni tanto compare anche qualche albero di Pere selvatiche. Facciamo parecchie soste e recuperiamo pere, fichi e noci ….
Attraversiamo una decina di piccoli villaggi ,tutti arroccati sulle cime delle alture….mi chiedo quale sia la loro attività di sostentamento.. oltre all’ulivo, a un po’ di vigneti credo che la sopravvivenza sia assicurata dalle rimesse che che gli abitanti di questa isola fanno con il lavoro all’estero. Leggo su” Lonely Planet” che moltissimi sono i marinai imbarcati sia sulle navi da trasporto che da crociera provenienti da Chios.
La nostra meta è la chiesa Bizantina di Agio Galas con la sua chiesa bizantina e le grotte abitate dall’uomo fin da 5000 anni AC. La visita guidata è molto interessante e soprattutto nella chiesa che risale al 1000 DC ci sono delle sculture in legno uniche , che abbiamo ampiamente fotografato.
La strada del rientro passa all’interno dell’isola ed è molto più spoglia e arida, in una ventina di Km siamo a Volissos che è a 3 km da Limnià.Questa è una antica città con un grosso forte veneziano che la domina che ci ripromettiamo di risalire e visitare domani o dopo.
Nel pomeriggio ,prima di ritornare in barca, ci fermiamo per qualche ora nella bella spiaggia, attrezzata che si trova subito a Nord del porto di Limnià. Un bagno ristoratore è un po’ di relax sui comodi lettini !
Verso le 18.00 rientriamo su Patchouli, nessun nuovo arrivo in porto.
Paola ha preparato la pasta per fare la focaccia fresca ,sia normale, che con le cipolle…..e questa sera ceneremo a bordo !

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O8 Agosto……sistemazione della barca ,presa visione delle cose, fatta doccia con luci psichedeliche e disco-music, affittati scooter (2 cinquantini)
Cena con giros molto buono…. ristorantino con nome greco impronunciabile(corsivo) tavolini marroni quasi a poppa di Patchouli….
Notte assai ventosa
09 Agpsto Skyros ci piace, ci piace l’atmosfera tranquilla, l’isola….un po’ meno il vento che picchia abbastanza tosto…ma si sa !
Giringiro per l’isola con scooter a 15 € al giorno siamo arrivati in zona teoricamente proibita, perché militare, all’estremo sud dell’isola. Li c’è la tomba di un poeta inglese Robert Brooke che, come Byron, voleva partecipare alla guerra aiutando la Grecia contro l’impero Ottomano…inutilmente perché, ancor prima di sparare un colpo, morì setticemico su una nave inglese ancorata a Skyros !
Abbiamo visto i cavallini di Skyros, una razza autoctona sembra utilizzata da Alessandro Magno. Abbiamo visto una quercia nana presente solo su Skyros e le aree dove sostano molti uccelli migratoti. Sull’isola tengono molto alla difesa dell’ambiente .
All’ora dell’aperitivo siamo andati da “kavos” ,un bar situato all’estremità del porticciolo, sulla costa, con terrazzamenti attrezzati con grandi ombrelloni bianchi da cui, all’arrivo del traghetto “Achilleos” , partono le note di “ così parlò Zarathustra”….a tutto volume.
Notte relativamente poco ventosa
10 Agosto….cadranno le stelle ?? …..Verso le 09.00 si riresenta arzillo “ l’amico” Meltemi”….
Inforchiamo gli scooter e andiamo a vedere al rada da dove secondo la mitologia sarebbe salpato Achille per la guerra di Troia; la zona è selvaggia. Bella la spiaggia….. ma ecco apparire la bruttura della mano dell’uomo. Nella grande baia hanno iniziato a costruire un porto !….diga foranea di massi già ultimata, banchine interne già ultimate, un piazzale enorme come retro porto il tutto ovviamente deserto se si eccettuano due barche di pescatori.
La collocazione è assurda….oggi che ci sono solo una ventina di nodi da N all’imboccatura ci sono onde di 2 metri ed il vento all’interno dello specchio acqueo solleva un’onda corta e ripida di almeno ½ metro….. progettazione sia per collocazione sia per esecuzione tutta sbagliata….campeggia un bel cartello che indica finanziamenti europei….. ! non ho parole.
Proseguiamo fino a Skyros città…. la chora di tipo cicladic,o con i soliti cubi bianchi, ha una differenza con l’architettura tipica delle Cicladi….moltissime case hanno un balcone di legno scuro con tettoia che spicca sul fondo bianco dei muri.
Si gira un po’….. non molta gente.
Proseguiamo sulla costa NE dell’isola fino alle vicinanze dell’aeroporto ( sembrerebbe assai poco utilizzato e nella montagna si vedono benissimo gli anghar di aerei militari) dove prendiamo una strada sterrata che ci porta all’antico insediamento di Palamari, città fortificata che risale a quasi 3000 ani AC. Il sito è ben curato e, oltre ad un piccolo edificio con una stanza ricca si cartelli esplicativi, tutto intorno c’è un camminamento con cartelli illustrative che descrivono la struttura.
Sulla via del ritorno ci fermiamo a fare pranzo in un ristorantino sulla spiaggia di Acherouner( Paola Mussaka..io Meat balls in salsa di pomodoro )
Vento soffia e nel pomeriggio si studiano i vari meteo…sentiamo anche Francesca e Giovanni che sono a Kyra Panagia. I nostri programmi di rimanere qui fino a domenica 13 sembrano cambiare. Domenica è previsto un notevole rinforzo…probabilmente dovremo salpare sabato mattina molto presto per fare le 55 miglia che ci separano da Psarà, piccola isola al largo della costa occidentale di Chios….decideremo domani.
A sera il vento cade…ma stelle cadenti non ne vediamo !
11 agosto Notte tranquillissima senza praticamente vento. Inforchiamo i nostri scooter e andiamo a scoprire la costa est e nord est dell’isola. Passiamo attraverso foreste stupende di pini e arriviamo ad Ormos Pefkos, quattro casette, un tratto di costa con spiaggia e colori del mare stupendi. Risaliamo poi verso Ag. Fokas… zona di naturisti con qualche sgarruppata struttura spontanea tipo campeggio….spiaggia bellissima.
Infine raggiungiamo la perla della costa, Atsitsa; qui si sono insediati naturopati, Joghisti, Psicostabilizzatori, Riposatori….e c’è gente che viene qui a “ricostituirsi “…..luogo veramente ameno che però comincia a presentare qualche casetta di troppo….
Per completare il giro percorriamo una strada interna che ci riporta a Skiros ,dove ci fermiamo nella “plateia”, dove c’è anche l’edificio del comune ,a rinfrescarci con una ricca spremuta di arancio !
Rientriamo nel pomeriggio e si ricomincia a valutare i vari meteo….decisione presa: domani ore 06.00 si salperà per Psarà !!
Verso le 19 rientra il Franchini che era alla nostra destra con il genoa strappato…
Cena a bordo con pasta al tonno, capperi, pomodorini , peperoncino e uno spicchio di aglio….da leccarsi la lingua !!
12 Agosto Meteo : vento da NW su Skiros in diminuzione fino a 6-7 kn verso mezzogiorno; alto mare vento da NW Bf 4 altezza onda 05/1 m, Psarà previsione ore 14 vento da NW 10/15 kn.
Si salpa alle 05.50….a ridosso dell’isola vento di caduta anche fin o a 20 kn, si viaggia alla grande con genoa e mezzana….randa per il momento no perché ci sono troppe raffiche.
Usciti da Skiros , con rotta 112° il vento si assesta da NE e l’angolo apparente varia dai 65° ai 75 ° sulla prua….e io che mi aspettavo un bel traverso magari con un poco di lasco !!!
Onda formata frangente da 1 m a 2,50 m…….più larga del mascone, quasi al traverso….Genoa Randa e mezzana con vento variabile tra i 15 e i 25 kn velocità variabile tra gli 8 e i 9.5 Kn
Si balla un pochino, ma la velocità della barca fà si che le 58 miglia che ci separano da Psarà vengano percorse in poco più di 7 ore…..
Arriviamo alle 13,15 all’interno del porto di Psara. In banchina esterna è ormeggiato un traghetto di medie dimensioni. Il pontiletto non c’è più in banchina c’è una barca greca all’inglese e una barca olandese con poppa a terra e ancora. Tra le due ci saranno 15 m liberi…mannaggia ad avere una barca grande ( scherzo !!). Un tentativo lo faccio di mettermi all’inglese ma come detto manca un metro abbondante di spazio….e poi nonostante chiamate varie….nessuno viene a darci una mano per ormeggiare. In porto c’erano due pescatori al lavoro e un tizio a terra con il suo scooter….Vista la situazione decidiamo di dare ancora ( fondo di fango colla ottimo) e veniamo poppa in banchina chiedendo ancora un aiuto ( le due barche sono al momento disabitate)…il tizio sul motorino fa finta di niente, una ragazza di un ristorantino quasi alla nostra poppa appena sente chiamare si intrufola nel suo ristorante….finalmente appare il gestore del ristorantino “Aldebaran” che si precipita a darci una mano …lo ringraziamo e lui si scusa per il comportamento poco edificante dei suoi concittadini…. ovviamente a cena da lui che è anche il depositario delle tessere per acqua ed elettricità,ma che purtroppo non possiamo usufruire perché delle 4 prese presenti su 2 colonnine ne funzionano solo 2 e ovviamente sono occupate.
Pomeriggio di riposo, in porto una arietta moderata….tutto molto tranquillo e silenzioso…questa sera decideremo se sostare qualche giorno o portarci sull’isola di Chios…..

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07
Ago

07 Agosto Notte moderatamente fastidiosa— sia io che Paola abbiamo “dormito” in pozzetto. Due i motivi; il primo è che faceva molto, molto caldo, il secondo ,ma forse il principale, è che no eravamo molto soddisfati da come eravamo ancorati .Il vento,per fortuna poco, ha girato molto e on lui la barca …….
Alla fine si è dormito poco…..Ore 07.00 decidiamo che la notte è finita…salpiamo l’ancora e forse avevamo ragione a non essere tranquilli perché il ferro è venuto a bordo pieno di alghe !!
Alle 08.00 mettiamo la prua su Skyros, la piu grande delle Sporadi settentrionali e quella più a sud. Skyros è è una delle pochissime isole che ci mancavano.
Navigazione molto bella tutta a vela per circa 25 miglia con vento reale sui 15 kn e angolo apparente sui 70°, mare calmo. Patchouli fila a più di 7 kn con punte do 8.4 kn.
Verso le 11.45 arriviamo nelle vicinanze di Linaria, unico porto dell’isola ( oltre a quello microscopico da cui salpò Achille per la guerra di Troia dopo che quel marpione di Ulisse lo aveva trovato, nonostante le precauzioni prese dalla madre di Achille !)
Telefonata al mitico Sakis che ci viene incontro con un gommoncino…. gli ormeggi all’interno sono ancora tutti occupati da una banca di charter/flottiglia e Sakis ci ormeggia nell’avamporto in un ridosso dioetro il distributore di benzina,assicurandoci che, appena la banda fosse salpata, ci avrebbe sistemati all’interno. Rimaniamo a questo posto fino alle 14.00 e facciamo la conoscenza con un mega traghetto”ACHILEAS” che quando entra in porto,ci è passato a 20m dalla prua, viene accolto dalle note di “così parlò Zarathustra”, diffuse dal ristorante sulla punta della rada !
Finalmente si liberano i posti e veniamo condotti all’ormeggio interno ,direi nel posto più riparato, visto che abbiamo deciso di rimanere qui un po’ di giorni.
Nel giro di un’ora tutti i posti vengono occupati. Alla nostra sinistra un GS40 greco con tendalini ed aspetto stanziale ormeggiato all’inglese, di prua ed alla nostra destra un Franchini 52 italiano con cui chiacchieriamo sui vantaggi della bandiera estera…..anche loro sono intenzionati a cambiare !!
Venticello di caduta spira sui 20 kn e sembra provenire da un “mega –phone” tanto è caldo, i condizionatori di bordo vanno a manetta !!! Sakis ci informa sulle regole del piccolo marina e paghiamo già per il periodo di sosta previsto….23 € al giorno, compreso energia elettrica, acqua, docce a terra, e visto che ci fermiamo per una settimana ci fa anche altri 50 € di sconto !…..ho avuto notizia da Francesca del ”P’aca y Pallà” di una caratteristica particolare dei locali doccia…..
Ci difendiamo con tutti i tendalini a disposizione e schiacciamo una megapennichella per recuperare la notte passata non proprio bene !!
Alle 20.00 vado ,incuriosito, a fare la doccia e ,a parte la perfetta pulizia, si affievoliscono le luci, parte un lampadone sroboscopico che proietta bolle multicolori tutto intorno e comincia …discomusic.. fantastico !!
Al rientro cena in pozzetto con vento sparito e caldo soffocante…..ci rinchiudiamo al fresco sotto coperta…domani è previsto ventone….del che non ce ne può fregar di meno.
Piccola eclisse di luna in corso… Notte !

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06 Agosto…Domenica. Questa mattina ci siamo svegliati verso le 07.00…attorno a noi il mare sembrava cristallo e come in un acquario centinaia di occhiate nuotavano sotto l’ombra della barca.
Neppure una leggera brezza increspava la superficie del mare. In rada ci sono oltre a noi 5 barche.
Alle 08-30, con rotta 173 ° salpiamo in direzione di Skantzoura, piccola isola a SE delle Sporadi sett; ancorati in rada c’è “ P’aca y P’alla” che ci aspetta per un incontro, l’ultimo perché poi le nostre rotte divergeranno (forse !), loro a nord e noi a SE.
Nel primo tratto delle 16 miglia che ci separano dalla nostra meta abbiamo un discreto venticello tra i 10 e i 14 kn al gran lasco che ci permettere di mettere a riva tutte le vele, facciano una velocità attorno ai 5 kn. Poi il vento ruota progressivamente verso west e si è portato in poppa piena…… motore !
Alle 11.00 arriviamo a Skantsoura proprio mentre Francesca e Giovanni si stanno spostando in un’altra cala a sud….rimandiamo l’incontro al pomeriggio.
Ancoriamo nella cala di ponente su sabbia, buon fondo per l’ancora.
Ovviamente visto il caldo (34 ° C) subito in acqua….fondale bianco con qualche macchia di poseidonia.
Nel primo pomeriggio ricevo una telefonata via satellitare da Max che sta a 30 miglia da Papeete…..fa una certa impressione parlare agevolmente con l’altra parte del mondo…l’unico sintomo è il piccolo spazio di tempo per far si che le sue parole e le mie arrivino a destinazione…..problemino sanitario in fase di risoluzione !
Verso le 16.00 arrivano Giovanni e Francesca chi si ancorano al nostro fianco e con cui facciamo un lungo bagno chiacchierando dei nostri progetti di navigazione.
Verso le 17-.00 salpano e noi rimaniamo tranquillamente n pozzetto a leggere in attesa dell’ora di cena. Questa sera “pork chops” e verdurine lessate !
Telefonata s Sakis ,il boss di Skiros, preannunciando il nostro arrivo domani.
In rada poche barche….serata relax….. ci stiamo abituando!

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05 Agosto Notte come in un lago; in rada eravamo 4 barche, tra cui una piccolissima vela che avevamo già incontrato a Steni Vala, con a bordo due (lui e lei) altissimi….quasi più lunghi della barca; questa mattina è tutta sbandata a destra—-lui dorme da quel lato !!!
Dietro l’isoletta è ormeggiato l’F100 ,che avevamo già visto …., questa mattina è salpato presto.
Bagno ristoratore, giornata con poco vento, il pozzetto viene difeso da Paola con teli traforati…
In mattinata 4 delle 6 barche che erano con noi salpano ma progressivamente ne arrivano altre. Arriva anche un greco borioso che fregandosene della mia ancora, mi traversa e va con poppa a terra….avendogli augurato di tutto, una maledizione si avvera e l’ancora speda…..deve rifare pertanto l’ormeggio e questa volta non interferisce con la mia linea di ancoraggio….più tardi arriva un suo amico e si mettono a pacchettino a terra.
La giornata è parecchio calda e i bagni sono un vero toccasana. A pranzo dieta fresca e idratante…..”pateca” ovvero anguria a gogo !!
Questa sera abbiamo in programma una bella carbonara.
Qui la linea internet ed anche quella telefonica sono piuttosto precarie e solo la chiavetta greca si comporta in modo accettabile…anche se non sempre.
A sera siamo in sei barche di cui 3 con bandiera svizzera…..
Dopo cena faremo il nostro omaggio a una bellissima luna quasi piena che però ci impedisce di….rimirar le stelle !

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04 Agosto Notte tranquilla in Steni Vala.
Verso le le 09.00 salpiamo per Kira Panaghia…..bella navigazione a vela di bolina stretta vrso nord.La costa di Alonissos dopo Steni Vala non offre particolari luoghi ridossati si fronte , Peristeri, offre ridosso a Or Vasiliko….ma non è un gran che.
Verso le 11.30 arriviamo a Kia Panaghia ad or. Paigniou, sul suo lato sud. E’ una grande rada divisa in due settori. Quello più Est ha un fiordo stretto e lungo dove è possibile ormeggiare con cime a terra….è pieno di barche…. e subito dopo difeso d una piccola isoletta, un altro ridosso. Al nostro arrivo ci satanno una quindicina di barche di una flottiglia, in fase di partenza….ancoriamo provvisoriamente e attendiamo che si liberi spazio per una sistemazione definitiva. Il luogo è molto bello, selvaggio silenzioso.
Per concludere la descrizione della rada più verso SE ci sono altre due rientranze che però ad una visione veloce non sono belle come quella che abbiamo scelto.
Alle 12.00 tutti i charter se ne vanno e noi ancoriamo su sabbia in un posto più tranquillo e perfettamente a giro con le 3 barche che sono rimaste.
Giornata con brezzolina da NW, calda, bagni e letture ! credo che ci fermeremo qui anche domani.

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02 Agosto Dopo una notte un po’ ballerina con poco vento, questa mattina alle 06.00 il Sig. Meltemi si ripresenta abbastanza gagliardo sui 15-20 kn e nel golfo di Skopelos subito monta il mare. Attendiamo
Riconsegno lo scooter e compro una pagnotta.
Verso le 12.00 sembra che le cose migliorino, non ci sono più tante creste sulle onde per cui decidiamo di schiodarci ( pagato porto 3 notti 33 €)
Salutiamo Francesca e Giovanni impegnati a lavare la barca e ci diamo un appuntamento informale chissà dove…chissà quando !
Salpiamo alle 13.00 con il vento che ha ruotato ad ovest e ci permette una bella navigazione a vela fino alla parte meridionale di Alonissos. Esploriamo Or. Murtia ma, sia per i fondali ,sia per una certa onda che entra non ci sembra proprio il caso di fermarci
Doppiamo la punta meridionale di Alonissos e ci apprestiamo a risalirne la costa sottovento che tuttavia ci permette di andare veramente bene di bolina con mare piatto.. Vediamo un Bavaria 45 e un Santorin entrare a Patitiri….sono gli amici che chi avevano tenuto il posto( si fa per dire) a Skiathos e decidiamo di entrare anche noi nel porticciolo. Ci eravamo già stati nella prima primavera del 2012 e ne avevo u brutto ricordo perché nella notte si era alzato un vento da sud e ci aveva sballottato contro la banchina dove eravamo ormeggiati all’Inglese.
Il marina ha parecchi posti liberi con acqua e energia elettrica e, dopo l’ormeggio delle due barche amiche, anche noi mettiamo ancora e poppa a terra.
Saluti e convenevoli poi pennichella di rito. Purtroppo Alhoa con il suo cap Vincenzo è da poco salpate e per l’ennesima volta salta il “ rendez-vou” !
Altra non piacevole sorpresa ….si balla come a Skopelos…. pazienza…
Nel tardo pomeriggio arriva una barca a motore tipo casa, lunga 12 m, con a bordo una banda di Croati il cui comandante era evidentemente ubriaco e durante l’ ancoraggio tenta di affondare Patchouli che solo per un miracolo supera il pericolo….ovviamente solo qualche parola perché con gli ubriachi è inutile discutere….
Appena sistemati incominciamo a diffondere per l’aera terso musica slava a palla…..già prevedo una notte di terrore….per fortuna che verso le 23.00 erano talmente ubriachi che devono essere crollati e anche il frastuono si è spento.
03 Agosto Nonostante le premesse la notte è trascorsa con poco risacca che però inspiegabilmente si è ripresentata verso le 07.00.
Decidiamo di lasciare l’ormeggio e alle 10.00 salpiamo per qualche rada più a nord, dopo esserci fatti consigliare.
Navighiamo a vela di bolina con un bel vento sui 15-18 kn e approcciamo per prima or Milia dove però c’erano alla fonda una ventina di barche e spazio …poco; proseguiamo verso Or. Tzorti che ci avevano detto meno frequentato, ma un motivo c’era una fastidiosa ondina che ti faceva rollare alla grande. Dopo aver dato ancora decidiamo che non “era cosa” e salpiamo per altri lidi.
Arriviamo di fronte a Steni Vala che ci avevano decritto come un posticino tranquillo dove, stando molto attenti ai fondali, ci si poteva mettere in banchina con ancora calata sulla costa di fronte….a non più di 40 m !!
La rada stava svuotandosi dalla numerosa presenza di una flottiglia charter e quindi dopo sirca una mezzoretta avevamo tutto lo spazio che volevamo. Ancoriamo di fronte al secondo ristorantino …il fondale è molto buono fino a 5 metri dalla banchina poi risale rapidamente. Noi ci fermiamo a 3 m dalla massicciata con 30 cm di acqua sotto la pala del timone !
Scendiamo a fare un poco di spesa al piccolo supermercato , molto fornito e poi aperitivo !
Luogo tranquillo carino con spiaggetta in fondo dove andiamo finalmente a fare un bagno dopo quasi 10 giorni. Ultimo bagno fatto a Orei !! Inoltre proprio dietro la punta nord del piccolo fiordo c’è un’altra bella spiaggia.
A sera prenotiamo al ristorantino che ci fornisce anche la corrente elettrica. Al nostro fianco dx un barcone di 58 piedi di Benetteau con skipper(charter) con bandiera ucraina….questa volta famigliola con 4 bambini educatissimi , e a sinistra una specie di gommone d’alto mare…
Cena al ristorantino e poi in pozzetto…… a rimirar le stelle !

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