Archive for » novembre 9th, 2010«

SESTA PARTE

Settembre / 2010-11-09

Siamo al Marina di Messolonghi, di fronte a Patrasso. Ormeggiati in banchina in attesa che la barca venga alata per la stagione invernale. Il marina ha tre pontili collegati a terra e due pontili “frangiflutti” esterni. Non so bene a cosa possano servire perché lo specchio acqueo del grande porto di Messolonghi è riparatissimo e non può formarsi mare, al più una maretta per un fetch di circa 1 miglio . A terra per il momento non ci sono molte barche e le nazionalità sono delle più varie, con una certa prevalenza di tedeschi ed inglesi.

L’area di Messolonghi è inserita in una grande zona di bassi fondali dove, fino a pochi anni fa, erano in attività grandi saline e nella zona a est anche delle grandi peschiere. Il paesaggio è veramente molto bello con una fiorente campagna retrostante la piccola cittadina (sacra per i greci, perché da qui sono partiti i moti di liberazione guidati da Lord Byron) ed alte montagne che le fanno da corona. Nelle immediate vicinanze del paese vi è una parete praticamente a picco dove sono state attrezzate vie alpinistiche e di free climbing.

Il marina assolutamente è “primitivo”, nel senso che tutto è ancora in fase di allestimento, ma sembra in evoluzione abbastanza rapida.

Facciamo un contratto dal mese di Settembre al mese di Aprile ad una tariffa abbastanza conveniente.

Nello del Nirvana ci aveva dato il recapito telefonico di una famiglia greca che aveva conosciuto nel suo passaggio a Messolonghi all’inizio dell’estate e siccome con degli amici Italiani avremmo intenzione di aprire qualche attività, correlata alla nautica, in Grecia, ci mettiamo in contato con loro. Fabiola (Italiana di Vicenza), sposata con Dimitri, Architetto Greco, che ha studiato in Italia dove ha conosciuto Fabiola. Due persone squisite, cordiali e assai accoglienti. Organizzano per noi una escursione turistico tecnica lungo la costa settentrionale del canale di Patrasso.

Visitiamo Navpatkos, con il suo incredibile porticciolo medievale assai ben mantenuto (max 3 barche all’ancora con poppa sul molo esterno, di più proprio non ce ne stanno), passiamo per Galaxidi con il suo piccolo fiordo attrezzato, dove potrebbe esservi un futuro evolutivo per la nautica da diporto, l’isolotto di Trizonia, dove c’è il tipico porticciolo greco, finito, ma non gestito ed arriviamo fino ad Itea, a due passi dalle rovine di Delfi, dove esiste un porto di una discreta grandezza… naturalmente non gestito!

La costa poi è costellata di piccole insenature e isolotti con numerosi luoghi ridossati, proprio una bella costa!!

Dimitri una mattina ci porta anche a fare un giro verso le peschiere dove, nel periodo giusto, si catturano grandi quantità di anguille e tutto l’anno pesce, con un sistema molto simile a quello delle tonnare (in piccolo) dove i pesci spinti dalle maree entrano e non possono più uscire. È attiva anche la produzione di Bottarga di Muggine con un sistema tutto “locale”, diverso da quello in uso in Italia. Bottarga veramente ottima!!

Siamo arrivati al 6 settembre, Patchouli viene messa a terra nel primo pomeriggio e noi avevamo già quasi preparato tutto per la partenza verso l’Italia prevista per il pomeriggio del 7 settembre.

Non mi piace il sistema adottato nel marina per posizionare le barche sull’invaso, in quanto i sostegni laterali, fissati ad una base rettangolare di acciaio, sono divergenti e quindi devono sopportare grande peso che ovviamente non deve essere caricato tutto sull’appoggio della chiglia a terra. I supporti sono poi tenuti con delle catene che vengono messe in tensione con degli arridatoi il cui uncino terminale però non entra perfettamente negli anelli delle catene.

Riferisco i miei dubbi al responsabile del Marina (Un greco che è anche un Ingegnere… civile) che mi risponde “ Dont’ worry!!”.

Fabiola e Dimitri verso le 16,00 vengono a prendere una birra in barca; si fanno quattro chiacchiere, progetti per il futuro e ci salutiamo dandoci un arrivederci a presto.

Sistemiamo le ultime cose nelle borse da viaggio. Paola si sdraia in dinette a leggere un libro ed io mi faccio una bella doccia!!

Ore 18,15 un RUMORE ASSORDANTE, LA BARCA SBANDA, TUTTO VOLA PER ARIA, PAOLA VIENA SBATTUTA SULL’ALTRA MURATA, IO VENGO SCAGLIATO FUORI DAL BAGNO NELL’ARMAIO DI FRONTE… E LA BARCA BATTE VIOLENTEMENTE A TERRA SULLA SUA FIANCATA DESTRA.

Un silenzio irreale di circa 10 secondi poi realizzo il dramma!!!!

Una barca alata dopo di noi è stata posata su supporti de legno “fresco” che hanno ceduto; i ganci degli arridatoi si sono raddrizzati per il peso ed i supporto laterali “a culla” si sono aperti, facendo innescare un effetto “domino”, che ha abbattuto 3 barche; la terza era Patchouli, che non avendo nessuna barca sulla sua destra, è crollata direttamente al suolo.

DANNI “ENORMI” a Patchouli… Paola con 3 coste incrinate un grave trauma cervicale contusioni dappertutto, io una mano gonfia (frattura del IV metacarpo) un dito lussato e traumi contusivi un po’ dovunque (tutte le diagnosi fatte in Italia perché nel PS greco c’è stata solo una rapida guardata, lastre senza radiologo e dimissioni senza referto!!).

Uno si aspetta che il personale del marina si fosse precipitato a dare una mano… illusione, sono scappati tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Turisti Tedeschi e Francesi ci hanno aiutato ad uscire dalla barca e per essere portati in PS abbiamo dovuto chiamare i nostri amici greci che, dimostrando una sensibilità incredibile, ci hanno accudito e persino ospitato per la notte a casa loro. Naturalmente dal Marina non c’è stata alcuna proposta per una nostra sistemazione notturna.

Questo diario viene scritto oggi a mente fredda, ma cuore ancora dilaniato dall’evento. Il responsabile del marina (un Olandese) ci ha offerto di riparare la barca con una cifra (a detta di altri esperti e del perito della mia assicurazione) che a mala pena può essere sufficiente per i danni interni, tenendo conto che i danni sono stati gravi e strutturali… e poi per colmare il bicchiere ha sostenuto che PAOLA ED IO NON CI ERAVAMO FATTI PRATICAMENE NULLA, QUINDI NESSUN INDENNIZZO!!!!!

Ovviamente ora siamo per via legale ma… i nostri sogni, le nostre avventure con Patchouli, le nostre aspettative di una vita libera sul mare come abbiamo sognato per anni… SVANITI!!!!!!!!!

TUTTO DA RIFARE!!!!

Massimo e Paola

Questo diario viene scritto oggi a mente fredd,a ma cuore ancora dilaniato dall’evento. Il
responsabile del marina ( un Olandese) ci ha offerto di riparare la barca con una cifra( a detta di
altri esperti e del perito della mia assicurazione) che amala pena può essere sufficiente per i danni
interni, tenendo conto che i danno sono stati gravi e strutturali…….e poi per colmare il bicchiere
ha sostenuto che PAOLA ED IO NON CI ERAVAMO FATTI PRATICAMENE NULLA, QUINDI NESSUN
INDENNIZZO!!!!!

Ovviamente ora siamo per via legale ma ………. i nostri sogni, le nostre avventure con Patchouli,
le nostre aspettative di una vita libera sul mare come abbiamo sognato per anni……SVANITI!!!!!!!!!

TUTTO DA RIFARE !!!!!!

Massimo e Paola

Category: Senza categoria  Comments off