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Notte assolutamente pacifica, la rada di Lindos sembra una piscina !
Si ripone il provvidenziale tendalino di poppa e rizziamo il tender.
Bagnoni ( ultimi per Giovanni e Maria da Patchouli), verso le 12.00 si salpa per MANDRAKY dove abbiamo prenotato il posto nel marina ( speriamo !).
Navigazione per circa 10 miglia a vela più motore poi “cippa” totale ,solo motore.
Naturalmente quando ci siamo avvicinati alla città di Roci, capo nord occidentale dell’isola si è alzato un gagliardo WNW sui 20 kn, naturalmente sul naso-
Entriamo in Porto alle 15, chiamato per radio canale 9 il marina la prima risposta è stata “ non c’è nessuna prenotazione”, poi al nome di Sotis, si sono aperte le porte e la prenotazione c’era !!
Ormeggio in banchina con ancora 50 m di catena, vento proprio di prua.
Collegati ad energia elettrica e acqua.
Pomeriggio a visitare la città che è veramente molto bella, rientriamo alle 19,30 abbastanza stanchi.
Il vento non molla !!
Cena in pozzetto … con felpa !

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I wind surf avrebbero potuto volare anche di notte; qui alla punta meridionale di Rodi ilvento non molla mai,15-20 kn tutta la notte.L’ancora ha tenuto benissimo e non c’era rollio, solo il sibilo del vento.
Questa mattina si salpa alle 06.30 per arrivare presto a Lindos; Giovanni e Maria vogliono andare sia al paese che alla fortezza dei Cavalieri di S. Giovanni e all’acropoli.
Io ci ero già stato quando facevo il medico a bordo in crociera sull’Espresso Corinto comandato dal mitico Com. Pecchioni di Loano.
Il tratto di 23 miglia che ci separa dalla meta è stato per la maggior parte con un bel vento al traverso ed in alcuni tratti dovevamo ridurre, con il solo genoa parzialmente rullato. Con questo bel ventone ed il mare assolutamente calmo è stato un piacere navigare.
A circa 4 miglia da Lindos ,calma piatta. Diamo fondo alle 10.30 in rada con ancora dotata di grippiale perché il fondo è pieno di massi. Alle 11.00 accompagno a terra l’equipaggio e torno in barca a fare qualche lavoretto.
Pomeriggio di tipo balneare, fa un caldo becco !
Per la prima volta montiamo il tendalino di poppa, non c’è una bava di vento.
Mi ha chiamato Vincenzo da Aloha; è in rada a Xerocampos (Leros), ci siamo dati appuntamento a Simi in agosto.
Cena con l’ultimo sugo di tonno in pozzetto, senza copertura, a rimirare una splendida luna che illumina il Castello dei Cavalieri di S Giovanni e l’acropoli
…….. poi a nanna !

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Sveglia alle 07.30 ; notte un po’ ballerina e cigolosa per rumore di parabordi al lavoro.
Preso pane fresco e alle 08.30 si salpa per Rodi estremità meridionale.
Passiamo prima a dare un’occhiata ad una rada a west del porto; sembra carina con alberi e spiaggetta,in contrasto con il panorama circostante veramente assai brullo.
Rotta per 172° con mare un po’ mosso al traverso e una decina di nodi di vento. Tutte le vele fuori, facciamo circa 6.5 kn.
Dopo circa 13 miglia il vento cala decisamente mantenendo un’onda fastidiosa al traverso, si va ovviamente a motore.
Alle 13.00 arriviamo al capo Passonisi, dove un isolotto si congiunge alla terra ferma con una ampia barra sabbiosa. La zona arrivando vediamo essere invasa da wind surf e kyte surf …. Vedremo.
Doppiamo il capo per metterci dalla parte ridossata della costa e naturalmente il vento aumenta molto di intensità e anche il mare si ingrossa ! Nessun problema, in 10 minuti siamo al ridosso dal mare, ma con vento teso sui 30 kn.
Vista la quantità di velette che sfrecciano in su e in giù decidiamo di fermarci in una cala prima della rada ,dove già è ancorato un grosso catamarano.
Caliamo 50 m di catena su fondo di sabbia di circa 5 m ed eccoci arrivati.
Il vento prosegue gagliardo fino alle 19, quando comincia a ridursi, anche se permane sui 15 kn.
Pomeriggio in panciolle a leggicchiare ed a studiare il menù serale, che ovviamente comprende ancora tonno !
Per fortuna sta proprio finendo !!!
Serata tranquilla, si va a dormire con “ allerta” al vento !

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Questa mattina alle 06.30 lasciamo il magnifico spettacolo di Gialos all’alba con direzione Halki o Kalki, isoletta sulla costa N di Rodi.
Navigazione purtroppo senza storia a motore con una modesta maretta e modesto venticello da SW, esattamente la nostra direzione ! Fatte 32 miglia tutte a motore !
Arriviamo a Emboreos, la cittadina dell’isola alle 12.10. Se Gialos ci aveva impressionato, questo paesino con le case a colori pastello con il tetto a triangolo ci piace ancra di più perché decisamente meno turisticizzato,
Ormeggiamo poppa al pontile con la nostra ancora.
Caldo infernale, bagno immediato dalla poppa di Patchouli all’ormeggio. L’acqua è a dir poco fantastica, pulitissima e con tutti le variazioni dell’azzurro !
Frugale brunch e pennichella. L’equipaggio pio va a cercare una spiaggetta per il bagno mentre io faccio la guardia alla barca respingendo gli attacchi dei coarteresti in arrivo. Alle 17.30 siamo sistemati.
Difficile ricerca di un WiFi, che hanno tutti segnali assai bassi.
Passeggiata tr le case del paese; molte ristrutturate, alcune completamente diroccate altre in via di ricondizionamento, Il paese è molto pulito e certamente gli stranieri che comperano case qui sono parecchi .
In potro persiste vento da NW non forte e c’è un po’ di risacca,ma sopportabile
Domani con calma andremo alla punta sud di Rodi non senza un po’ di rimpianto per lasciare questo luogo veramente coinvolgente !

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Dopo una notte tranquillissima, senza neppure un rollio, alle 08.00 salpiano per fare il giro a Est dell’isola ed arrivare a Gialos la principale cittadina di Simi, definita la “Portofino dell’Egeo” .
Navigazione a motore con brezza sul naso.
Ieri ho stretto un po’ di fascette sui raccordi del dissalatore e questa mattina mi sembra che vasa molto bene, non facendo praticamente bolle !
Le rade sulla costa est sono molto aperte , ma vesso nord ce ne è una spettacolare con pareti a picco, spiaggetta sul fondo. Sembra però aperta da NE a SW.
Arriviamo alla rada di Padhi dove c’è una isoletta con acqua cristallina e ci fermiamo per un bagno ristoratore; sembra che l’estate sia scoppiata tutta insieme …. Come peraltro succede da un po’ di anni !
Il meteo da buono per la nostra zona mentre sulle Cicladi è a 7 Bf.
Alle 11 ancoriamo poppa in banchina a Gialòs, posto stupendo con tutte la case dipinte di vari colori pastello , tutte con il frontone triangolare, le tipiche case del Dodecanneso.Qui l’ambientazione è stupenda.
In porto si sono parecchie yacht a motore, rari ih questi mari.
Costo ormeggio con energia elettrica 5 € …. Proprio come da noi !
Affittiamo due scooter e facciamo giro all’interno dell’isola con sosta per megabagno in rada a nord. L’interno di Simi e boscoso , completamente disabitato con vere foreste di pini.
Si rientra per sana doccia e preparazione per cena al ristorante , finalmente una volta !
Vento rinforzato naturalmente al traverso dell’ancoraggio, proviene dal fondo del golfo in caduta dl monte.
Un aperitivo : Bellini
Ristorantino consigliato da Lonely Planet ottimo con solita spesa di 15 € che per il luogo è più che decente.
Rientro in barca, vento cessato
Domani sveglia 06.30 ,destinazione Halki

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Risveglio tranquillo, Si va a prendere il pane e verso le 08.30 si salpa in direzione di Simi.
In porto c’è un NE di circa 15 kn che fuori dalla baia diminuisce e gira a N. Per circa 4 miglia navighiamo con tutte le vele e un po’ di motore di bolina larga, poi il vento rinfresca passando a NNW e la navigazione, su di un mare non molto moss,o diventa entusiasmante; sbandamento di circa 8 gradi e velocità tra i 7 e gli 8 kn !!
Alle 12.30 abbiamo percorso le 23 miglia che ci separavano dalla rada di Panormitis a sud di Simi. L’ingresso e’ stretto e dà accesso ad una larga baia rotonda ( sembra un po’ la rada di Rondinara in Corsica) dove già ci sono una decina di barche all’ancora. La riva nord della baia è completamente occupata da un complesso monastico dedicato a San Michele, con una chiesa caratterizzata da un campanile di stile barocco italiano , forse unico esempio in tutta la Grecia.
Acqua limpidissima e,visto il caldo che fa, ci si immerge immediatamente dopo aver ancorato. Piccolo brunch per smorzare la fame e poi lavoretto preliminare di stuccatura del danno subito ieri, per non lasciare scoperta la vetroresina. Asciugato bene lo stucco gli darò una verniciatina.
Pisolino ristoratore, poi si va a terra , a visitare il santuario.
Al ritorno sorpresina … il generatore di corrente si accende, ma non produce energia !!
Pensa che ti ripensa vedo una scatoletta sul diodo aperta e al suo interno uno dei due fili che va all’eccitatore ossidato e staccato !!! Meno male, lavoretto di 2 minuti e tutto ritorna normale.
Dimenticavo di riferire ( per chi è interessato !!) che non è più necessario picchiettare sui motori elettrici di boma e randa, per farli funzionare, ora funzionano alla perfezione, ovviamente dopo adeguato lavoretto !!
Cena con peperoni ripieni e tonno in agrodolce !

Poi, questa sera veramente, visto il clima ed il luogo …..

A RIMIRAR LE STELLE ED UNA MAGNIOFICA MEZZA LUNA !!!

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…. la serata di ieri non è stata tanto a rimirar le stelle. Verso la mezzanotte, una improvvisa sventolata a 35 kn di traverso all’ormeggio, muove le ancore di 3 barche tra cui la mia …. Tutti cominciamo a tirar su catena a pezzettini ma non sembra però agguantare. Io avevo giù 60 m e mi sono ritrovato con 30 m su un fondo di 7 m !
L’equipaggio di una charter di canadesi alla mia destra ( con lo stesso problema) concorda con gli altri una missione: portare un’ancora sopravvento e tenere su la mia prua visto che il vento si era disposto definitivamente al giardinetto. Poi io avrei salpato la mia ancora che loro avrebbero portato una cinquantina di metri fuori e riposizionato. Le altre barche più corte si sarebbero affrancate alla mia.
Fatta la prima manovra, comincio a salpare ed improvvisamente l’ancora prende bene. A questo punto teniamo il sopravvento e le altre due barche mi passano un traversino per stabilizzarle. In una oretta tutto è sistemato. Interessante diversivo.
In cuccetta ci vuole un poco per addormentarmi, ma poi, visto che tutto teneva, Morfeo si è impadronito della mia mente..
Questa mattina sveglia alle m07.30, c’è ancora un po’ di vento ma assai meno di ieri. Risistemiamo le varie cime e l’ancora di appoggio e alle =8.30 salpiamo dalla bellissima rada di Knidos ( non abbiamo fatto ovviamente nessuna pratica di ingresso !).
Il vento è quasi di poppa piena per cui orziamo un po’ rispetto alla nostra meta e con genoa e mezzana facciamo tra i 5 e i 6 kn.
Arriviamo a Livadhia, isola di Tilos alle 11.00. Il porticciolo è minuscolo e non è semplice manovrare, troviamo un posto libero in banchina, con corpo morto , acqua e elettricità ( 5 € per Maria).
Il porto è ingombro di piccoli pescherecci e per il diporto non ci sono più di una decina di posti; la banchina si attracco è un po’ alta.
All’ormeggio ( il mondo è proprio piccolo) ci aiuta a terra un signore italiano che dopo aver preso le nostre cime mi dice “ ma noi ci conosciamo !”; in effetti mi ricordam qualcuno … ci eravamo incontrati allo stand della Turchia in Fiera a Genova lo scorso ottobre e avevamo perlato un po’ delle nostre esperienze !
Fatta spesa il veno rinforza, previsti 25 kn nel pomeriggio, ….. Siamo su corpo morto, non ce ne può fregar di meno.
WiFi libero : airlive ( il mio impiantino funziona alla grande !!!)
Nelle vicinanze del porto c’è una spiaggetta di sassolini con acqua limpidissima, ovviamente si va a fare il bagno.
Cominciano ad arrivare barche e un belga si infila tra noi e un charter di tedeschi, senaa trappa, pretendendo di ormeggiarsi a prua da me e sull’altra barca; gli facciamo capite che non è il caso e si sposta bofonchiando in un altro posto dotato di trappa.
Più tardi arriva un tale che guarda e chiede in inglese se il fondale era adeguato per una barca che pescava 3 m ….. che ne so io !?! Il bello è che poi ho scoperto essere un italiano con un Grande X-YACHT che batteva bandiera italiana !!! … eppure su patchouli a poppa si vede una bella bandiera italiana … in giro c’è gente strana o che non vuol far sapere di essere italiano !
Alle 19, mentre aiutavo a cucinare sentiamo un forte botto sulla fiancata destra; è un charter con olandesi a bordo, che pensando di essere a Monza si erano infilati come dei missili al nostro fianco ( hai se fosse rimasto il belga !!). Mi precipito fuori a controllare e vedo che mi hanno fatto uno ”sbrego” che arriva fino alla vetroresina ! … dopo estenuanti trattative, con la minaccia di andare alla Port Autority a denunciare l’evento ci accordiamo per 300 € … io domani metterò stucco acrilico e poi darò una pennellatina con la vernice giusta, spero che si veda poco !
Cena con souvlaki di tonno e riso con ratatouille .
Passeggiata sul lungomare un po’ deserto, vento ancora abbastanza sostenuto, che ha cambiato completamente temperatura, pur provenendo da nord. Ho acceso il condizionatore !!
Paese silenziosissimo a parte una barca con polacchi a bordo che continuano a cantare ( peraltro non malaccio, accompagnati con una chitarra, canzoni americane), ambiente tranquillissimo.
Modesta risacchetta in porto, per il resto ok
Si va a dormire, domani Simi

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otte abbastanza ventosa, ormeggio perfetto, neppure un cigolio !
Questa mattina siamo molto indecisi sul da farsi, il vento è sostenuto ed il mare è molto mosso.
Verso le 10.00 la situazione migliora, il vento si riduce di intensità anche se Turk radio emette un bollettino di burrasca 7 Bf da NW su tutto il mar Egeo.
Gli ospiti danno segni di insofferenza, ma sinceramente andare a Tilos dopo mezzogiorno con solo 12 posti barca nel porticciolo e con pochi ridossi sicuri nell’isola, mi lascia un po’ perplesso. Propongo la costa turca, rada di Knidos …. Viene accettata la proposta, per cui si salpa alle 11.30 con vento 20 Kn al traverso e mare mosso.
Genoa, randa quasi tutta, si viaggia sugli scarsi di vento a 6.5 kn e sui rinforzi fino a 9.2 kn … uno sballo; barca sbandata di 8 gradi, qualche onda in coperta .
Approssimandosi a capo Krio, il vento rinforza sensibilmente e dobbiamo ridurre genoa e randa, con 1/3 di genoa e 3 mani alla randa facciamo 8 kn senza sbandare !!!
Alle 13 entriamo nella stupenda rada di Knidos; alcune barche si sono piazzate in modo un po’ anomalo e in pratica occupano gran parte dello spazio ancorabile … decidiamo di andare al pontile con ancora e poppa al Meltemi ( 50 TL) con acqua e energia elettrica.
Ci sono le solite … lamentele per il costo … che a questo punto ignoro e basta !
Nel giro di un’ora alcune barche riescono ad ormeggiare in fondo alla rada e una ventina vengono al pontile, dove sono sistemate anche in seconda fila.
Purtroppo vicino a noi ci sono due barche charter con russi a bordo che fanno un casino infernale, bevendo continuamente vino ! Speriamo che questa notte crollino tutti ubriachi .
Il luogo è stupendo, alla nostra sinistra, (costa continentale) si distendono le rovine della antica Knidos, insediamento dorico/spartano del IV sec. AC; cospicuo è un grande teatro, ed alcuni colonnati; alla nostra destra su quella che anticamente era un isola, vi sono i resti dell’antico porto e dei magazzini.
Un istmo costituitosi con gli anni ha collegato la terra con l’isola ed ha creato verso nord un altro porto naturale che però è insabbiato.
Nel pomeriggio andiamo a fare il bagno sulla costa della ex isola, dove una volta vi furono le strutture portuali in un’acqua cristallina ed a dire il vero, un po’ freddina.
Raccogliamo un circa un kg di lumachine di mare con cui faremo un buon sugo per la pasta.
La voglia di mettere una bomba a fermentazione sulle due barche abitate dai russi è tanta ,l’unico problema è che non ne ho a bordo … sopportiamo.
Cena con tonno ( ne abbiamo ancora un bel po’ !!) pomodori e spaghetti al sapore di mare !
Vento sempre sostenuto …. e questa sera ( tanto dormire non sarà semplice !) potremo “ rimirar le stelle “ !! anche perché non sono tanto tranquillo sulla tenuta dell’ancora !

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Notte con moderata brezza, ormeggio assai sicuro.
Giornata dedicata a Nisiros; affittiamo scooter ( 50 cc = 8 €; 125 cc = 10 €), e ci avviamo verso i crateri. Esperienza molto interessante poter entrare nella caldera dove vi sono ancora parecchie bocche soffianti gas solforosi. Caldo interessante !! E bella scarpinata lungo sentieri di pomice.
Dopo il vulcano ci avviamo verso i due piccoli villaggi arroccati sulla cresta del cratere e sulla strada ( per indicazione del noleggiatore di scooter) troviamo una grotta naturale ,tipo sauna, con temperatura all’interno veramente “saunica”.
I due piccoli villaggi sono molto belli ed hanno viste spettacolari sia verso il vulcano sia verso il mare e le isole attorno, inoltre l’isola e veramente verde,
Alle 13.30 rientriamo in barca, sia per controllarla ( si alzato un discreto NW), sia per un frugale pasto a base …. indovinate …. di tonno !!!
Nel pomeriggio si riparte per visitare Mandraki, la cittadina più grande dell’isola, le mura ciclopiche micenee e la antica abazia . Visita molto interessante soprattutto per le mura ciclopiche,
Rientriamo verso le 18.30 con il mare bianco per il Meltemi sui 25 kn.
In porto si sta benissimo.
Raccolta clandestina di limoni da un albero individuato da Giovanni ieri … e rapina ai nostri danni presso un piccolo supermercato dove la verdura ce l’hanno fatta pagare come l’oro !!!
A cena, dopo aver difeso il pozzetto con vari teli, fusillini con sugo di tonno e souvlaki di maiale con pomodoro !
Dopo cena l’equipaggio va a terra per fare quattro passi io sistemo la barca.
In questo momento il Meltemi si è un po’ quietato, viene a raffiche.
Domani le previsioni sono per un rinforzo; verosimilmente staremo qui.
In – sha – allah

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Spesucce, si controlla il meteo e alle 08.45 si decide di lasciare Aspipalea perché sembra (?) che la bottarella di meltemi 7 Bf incominci già sabato mattina. Ci conviene traversare verso Nisiros oggi ( 40 mg) piuttosto che prendere del mare domani; nonè sicuramente il vento a 25 kn che preoccupa Patchouli, ma il meltemi da NW alza spesso un mare corto e frangente che anche se lo tieni al lasco, ti fa ballare !
Si salpa dalla bellissima Astipalea con 10 kn al lasco, genoa , mezzana e 1500 rpm di motore. Dissalatore in funzione.
Traversata tutta cosi, con intervallo ( navigante)alle 13 per un buonissimo carpaccio di tonno; passiamo sotto la punta orientale di Kos e arriviamo al ”vulcano” Nisiros, nel porticciolo di Pali (Palos) lato N dell’isola. L’ormeggio è ben protetto da un capo e da una diga foranea. Paesino semplice, ma assai grazioso; vicina spiaggia vulcanica ( marrone scuro) di sabbia finissima, acqua ed elettricità in banchina …. che si vuole di più.
L’isola da questo lato è assai verde ed è rinomata per i suoi limoni ed ulivi.
Appena ormeggiati, colti da furore lavatorio, puliamo a fondo Patchouli , che ringrazia.
Poi si va a fare il bagno.
Rinfrescati ci aggiriamo per le due stradine del paesino a contattare scooter per domani ( visita del’isola e dei crateri), trovo anche una bombola di gas per sostituire quella appena svuotata ( 13 €).
Al rientro in barca decido di sistemare il motore della base della randa, con successo ; i contatti erano ricoperti di polvere ci carbonio ! Tutto funziona !!
Nel frattempo Maria si è lanciata sui fornelli per una cena a base di pasta al tonno e filetti di tonno saltati alla piastra, con contorni vari.
Brezza da NW cielo sereno, nuvoloni neri su Kos e verso la costa turca.
Piccolo screzio con il “mozzo” che deve essere trattato con le pinze !

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