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17 Settembre
Notte tranquilla
Questa mattina presto, per non essere cotto dal sole, ho ridipinto i loghi di Amel sulle fiancate del cupolino rigido del pozzetto; solo 2 minuti per pitturare, ma un’ora per attaccare nastro adesivo delimitante scritte e simboli….soddisfatto !
La nave alla nostra sinistra anche se aveva i condizionatori accesi , è estremamente silenziosa, in compenso una vela turca alla nostra destra ha il caricabatterie rotto e due volte al giorno ci affumica con il motore….emergenza…. !
Nel pomeriggio la nave salpa con grandi saluti del proprietario miliardario…ma simpatico !
Serata ventosa e fresca….
18 settembre
Notte senza discoteche in funzione…..
Sveglia alle 07.0 perché lavorare in sala macchine al caldo non è gran che bello !!
Mentre mi preparo il turco con il carica batterie in avaria salpa.
Lavato circuito di acqua di mare del generatore con acqua dolce, bonificate zone di ruggine sui supporti e verniciato con vernice spray, cambiati filtri olio e gasolio, sostituito olio motore, irrorati di CRC contatti elettrici e fascette, sistemato alla belle meglio l’antirombo del coperchio( è da cambiare)
Sudato come una bestia….per oggi basta, una cosa per volta !!
Giornata calda con pochissimo veno da N. bagno alla spiaggia
Cena, spaghettata con zucchine
19 Settembre
Notte tranquilla questa mattina cambio in porto, quasi tutti i turchi se ne vanno e arrivano inglesi.
La completa assenza di vento ci induce a ammainare il grande genoa, piegarlo bene e metterlo nel suo sacco. Sistemate anche tutte le varie drizze affinchè non sbattano.
Alle 09.00 avevamo già finito il lavoro…sudati marci.
Condizionatore al massimo e temperatura sterna 37 ° C Per cena andiamo a mangiare Pita giros e poi un bel gelato.
20 Settembre
Qualche nuvola passeggera; oggi il porticciolo è quasi vuoti, ci sono 5 barche.
I lavoretti di preparazione all’invernaggio proseguono, alternati a belle gite in bicicletta sulla strada lungo la spiaggia di Potokaki ,dopo l’aeroporto…
Questa sera ottimo arrostino di filetto di maiale con patate !
21 Settembre
Vento da SW, caldo umido, in porto un po’ di risacca. In tarda mattinata alla nostra destra arrivano progressivamente tre barche….tutte con bandiera italiana, ma con pochissima voglia di comunicare…delle tre solo quella alla nostra sinistra si scompensa dicendo buongiorno…. viviamo ugualmente !
Tentativo di acquistare un giornale…tanto per passare un po’ il tempo miseramente fallito….
Lavate e ammorbidite le scotte del genoa, e lavato il cuscinone della tuga di poppa che, dopo opportuna asciugatura viene riposto nella cabina di prua; nel pomeriggio prevalentemente nuvoloso ma senza vento.
22 Settembre
Sveglia alle 07.30 per fare un lavoro noioso, ma importante. Stringere tutte le viti che tengono le fenestrature della tuga. La fastidiosa posizione in ginocchio è alleviata da due belle ginocchiere da pallavolo acquistate qualche anno fa.; già che c’ero ho tolto anche qualche segno di iniziale ruggine di alcune delle viti.
Sereno sul mare nuvoloso sulla montagna….e verso le 10 scoppia un bel temporalone senza lampi né tuoni…primo scroscio di pioggia da quando a Orei abbiamo prendemmo 10 minuti di uragano. Lo scroscio odierno è anche senza vento.
Una delle tre barche italiane, quella più vicina a noi è appena salpata….si bagneranno ben bene !
Il temporale dura circa un’ora ! Il cielo tuttavia non si schiarisce completamente e qualche nuvolone grigio ci fa mantenere lo stato di allerta.
Il tendalino del pozzetto si conferma essere un colabrodo….abbiamo deciso di aggiungere questa voce alle cose da sistemare….o meglio da rifare; anche se ha sempre dato problemi è li da 7 anni !
Oggi niente spiaggia…dopo il temporale si è alzato un freso venticello da NW….
Cena da “Gentechi” piccolo ristorantino nella 5° traversa a sinistra salendo dal porto….ambientazione carina sulla stradina, prezzi un po’ più alti della media, pizza favolosa( pizzaiolo italiano verace) , un ottimo tagliere di salumi e formaggi, mussaka notevole e menù vario….
Cielo sereno e stellato T 21° C.

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16 Settembre
Vento tutta la notte ….anche gagliardo….previsioni ciccate.
Ore 08.10 salpiamo per Agathonissi.. facciamo il giro SE di Lipsi e troviamo catabatico di circa 20 kn…alla via a vela.
Superata l’isola il vento s stabilizza sui 15 kn da NE, per Agathonissi lo avremmo sul naso ….tutto a motore, …decidiamo di cambiare strategia e poniamo come nostra meta Samos. Primo bordo sparato di bolina larga verso la costa turca; la barca , con mare poco mosso, viaggia a più do 8 kn con randa genoa e mezzana.
Avvicinandosi alla costa il vento ruota un po’ ad est per cui secondo bordo ,che ci da un sacco di buono al traverso a risalire. Dopo Agathonissi il vento ruota a N per cui proseguiamo ancora di bolina larga verso NW e finalmente, quando la lie-line del plotter mi da l’angolo giusto, ultimo bordo con vento da NW sulle mura di sinistra, fino a 2 miglia da Pythagorion.
Giornata di vela ottima…. nei pressi del porticciolo chiamo Diamantis che mi comunica che il posto a cui sono affezionato è libero e alle 13.30 ormeggiamo a Pythagorion.
Il 90 % delle barche in porto sono turche.
Dopo la mattinata sportiva, ci facciamo una pennichella, interrotta verso le 15.00 dall’arrivo di una “nave” turca ( 4 piani ,40 m) che si ormeggia alla nostra sinistra….
Rassetto della barca con lavaggio della coperta . aperitivino, cena con porcata di un mix di formaggi, maionese, patatine fritte, “caviale del Centa”, funghi sotto olio di Bardineto e sottaceti vari, guardando in televisione un telegiornale turco !! 
In pozzetto a leggere un po’ con compendio di vino” zibibbico” di Marsala….poi a nanna !
Ora cominceranno i lavori per il disarmo invernale di Patchouli II……

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.10 Settembre questa mattina, una barca turca ce ieri sera ci aveva sollazzato con le sue modalità di ancoraggio uscendo da Oe Augusta di è arenata e è stato necessario l’aiuto di 2 barche di pescatori per disincagliarla….
È arrivato un ADV ,Carlo e ho incontrato a terra un diportista che era presente al momento del nostro disastro a Messolonghi. Lui ha la barca ferma a Leros per un problema alla turbina…
La giornata si presenta calduccia e senza vento.
In preparazione c’è una bella focaccia.
Arrivano Francesca e Giovanni….alle 18, aperitivo da noi con focaccia calda.. poi a cena da Tripas….ma siamo pieni e ordiniamo poco….la signora del ristorante ci guarda un po’ male !!
11 Settembre, gli amici salpano per Agathonissi, noi facciamo melina. In tarda mattinata entrano in porto 10 canoe con canoisti israeliani, maschi e femmine….sostano per pranzo poi via a remare….nel pomeriggio all’ingresso si presenta uno yacht a motore di una trentina di metri….vicino a noi ci sono 5 metri liberi…terrorizzato attendo l’entrata….ma il tender di servizio credo che sconsigli …e si ancorano di traverso all’ingresso della rada….pericolo scampato.
Ci siamo fermati oggi perché a Lipsi, nostra prossima meta arriva una regata che parte da Leros e avrebbe intasato il piccolo porticciolo.
Domani dovrebbe essere vuoto (dovrebbe !)
Previsione vento moderato da SSW.
12 Settembre Navigazione tutta a motore, vento da SE moderato, per le poche miglia che ci separano da Lipsi….arriviamo verso le 11 e troviamo posto in banchina con 50 m di catena. Molte barche turche all’ormeggio. Francesca e Giovanni sono in rada a SE di Lipsi.
Primo pensiero ,la ricotta buonissima che avevamo trovato nel passaggio in primavera….ma purtroppo non è periodo…in compenso dal formaggificio ci fanno arrivare alcuni tipi di formagio fresco e una caciotta buonissima.
Pomeriggio vento setto….
13 Settembre Il porto è pieno perché è previsto vento …soprattutto di barche turche… verso le 10 si libera un posto e arrivano Giovanni e Francesca.
Pomerigio bagno alle spiaggetta dietro il pesino con acqua che finalmente è ritornata ad essere termicamente dcente… anche Paola fa il bagno !!
In porto c’è un’altra barca italiana, uno Zuanelli 34 con a bordo Carlo e Margherita con cui facciamo amicizia e tutti e sei alla sera andiamo a cena da “Asprakis” ce (su ordinazione) ci fa trovare il suo ottimo risotto alla marinara !
Notte ventosa da SW.
14 Settembre Il vento gira da NW e rinforza sui 20 kn, all’ingresso della rada ochette da vento di caduto…nessuno è uscito. Arrivano alcune barche e due gullet che però devono mettersi con prua al vento all’esterno del molo. Naturalmente spettacolo assicurato.
Preso scooter e a sera Cena da “Dilaila” ,ristorantino molto carino e con ottimo cibo( prezzo un po’ meno) sulla costa SE di Lipsi.
Rientro con vento in diminuzione.
15 Settembre Vento caduto, max 10 kn da WNW. I primi a salpare sono Carlo e Margherita, direzione Pathmos poi verso le 09.00 anche Francesca e Giovanni salpano . Anche loro andranno verso Pathmos per poi traversare il fiume e portarsi a west. Ormai la sensazione che per quest’anno sia al termine il nostro viaggio si fa sempre più sensibile !!
Oggi con vento molto soft c’è un cambio notevole di barche e naturalmente alcune con ancore incrociate….normale. Alla nostra sinistra arrivano Olandesi già in contrati a Psarà e a Samos…saluti cordiali.
Comperate triglie appena pescate( 20 € al kg. ) da peschereccio appena arrivato in porto mentre le stava togliendo dalla rete !
Co scooter giringiro
Domani salperemo per Agathonisi !!

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Diario

31 Agosto e giorni successivi.
Da oggi siamo in stand by nella nostra preferita isola di Samos
Siamo ormeggiati nella parte più interna del porticciolo di Pythagorio, al limite dello spazio riservato alla Guardia Costiera. Alla nostra sinistra un barca “ferma” del charter di “SAMOSAIL” che ci protegge da ancoraggi ….indesiderati. Dobbiamo solo guardarci da quelli che vengono alla nostra destra,ma poiché il vento viene proprio da quella parte, le barche che arrivano scarrocciano e la nostra linea di ancoraggio è salva. Arrivo di Duna la barca ci Carlo e Manuela che poi salpa per ritornare alcuni giorni dopo con la randa danneggiata…è in attesa di riparazione. IL Meltemi ,come da previsioni dei “vecchi” ed altri greci è morto il giorno 3 Settembre. Sembra che avrà un modesto risveglio il giorno 6 ma poi fino alla metà del mese, previsioni di sventolate non dovrebbero essercene.
Quest’anno ha soffiato ben bene…che sia stanco e stia cominciato il dolce autunno dell’Egeo???
La Francesca e Giovanni con “P’aca y P’alla” sono a sud di Chios e probabilmente nei prossimi giorni potrebbero fare una comparsa qui a Samos; Salvatore e Gioia sono a sud ,nella zona di Astipalea che lanciano richiami per farci scendere!!
Lo faremo sicuramente, ma non certo fino ad Astipalea, visto che il 25 settembre dovremo essere al Marina di Samos per preparare la barca all’invernaggio ed il 29 avremo l’aereo per Atene/Genova.
Intanto facciamo un sacco di cose e di attività fisica. Ogni giorno si pedala per almeno 5 Km, si cammina in acqua(Paola) e si fa il bagno … io …( acqua decisamente rinfrescata !), oltre a sfruttare gli attrezzi da palestra che sono piazzati nei giardinetti dietro il palazzetto della cultura. !
Diamantis, il boss del porticciolo, contattato, si è dichiarato disposto a dare una guardata a Patchouli durante la stagione fredda; questa cosa mi da’ anche un po’ di tranquillità in più !
08 Settembre alle 08.00 leviamo l’ancora del porticciolo di Pythagorion e facciamo rotta su Aghatonissi, piccola isola a 15 miglia a sud.
Arriviamo a Or.Poros, una bella rada dove però ci si dovrebbe ancorare con due cima a terra ,una a dx e una a sin, in quanto il fiordo è piuttosto stretto….avessimo avuto a bordo qualche nipotino arzillo, avremmo goduto di questa location assai bella….pazienza… ci dirigiamo verso il porticciolo dove troviamo ormeggio all’inglese ,prua verso l’uscita alla banchina dei traghetti. Alla sera ci sono in tutto 7 barche ; una francese per fortuna si toglie dalla nostra poppa a cui era praticamente attaccata e si sposta più in avanti dopo l’arrivo dell’ultimo traghetto.
Cena da George con un bel sarago ed una orata…..
Notte tranquilla
09 Settembre ….abbiamo un appuntamento con “P’acà y P’allà” a Arki….salpiamo alle 08.15 assenza totale di vento per le 12 miglia che ci separano dall’isola. Giovanni e Francesca sono in rada a fare filmati con il drone e ci riprendono mentre passiamo alla loro poppa in direzione di porto August/Arki.
Troviamo posto in banchina e verso mezzogiorno arrivano anche loro……aperitivo con fresco “spritz” e porcheriole varie. Nel pomeriggio la banchina si riempie a alla nostra destra arriva una barca israeliana… con a bordo una bellissima ragazza di colore….. non guardare !!!
Alla sera a cena d Nikolaos….sempre gradevole.
Modestissima brezza da NE…cielo azzurro grigio tipo tirreno in agosto….segno di assenza di Meltemi.
Fino a quando in Italia farà brutto tempo qui si respirerà un poco dalle bastonate prese nei mesi scorsi….
Alle prossime

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Una deviazione non voluta, ma ricercata, durante le nostre peregrinazioni in giro per Samos ci ha portato in un tratturo che si diparte dalla strada asfaltata e tra due muretti di pietra ben tenuti si dirige verso la montagna. Uno come tanti, ma ci ha attirato il fondo di stradale di cemento e la particolare cura con cui i muretti laterali erano conservati. Inoltre non vi erano segnalazioni per nessun paesino o divieti di accedere.
I muretti erano sormontati per tutta la loro lunghezza da un intrico aspro di radici e rami secchi intrecciati, evidentemente posti per evitare la fuga delle capre dal terreno che delimitano.
Dopo circa cento metri il fondo diventa in terra battuta, ma curato, senza solchi o buche e con lo scooter procediamo agevolmente. Sia a destra che a sinistra, a colorare il grigio rosa dei muretti, piante di oleandro fiorite bianche e rosse e qualche alto “Ibiscus” con i suoi fiori sgargianti che risaltano contro il blu greco del cielo.
Proseguiamo ancora per un breve tratto e cominciamo a scorgere di fronte a noi il bianco candido di una piccola abitazione con il bordo delle finestre dipinto un color ocra, stranamente diverse dalle tipiche finestre delle case dell’Egeo, ed un cancelletto che chiude la piccola strada. Parcheggiamo lo scooter e superiamo il cancelletto, peraltro aperto.
Sulla soglia della piccola dimora appare una vecchina, certamente più vicina ai novanta che agli ottanta anni, ma ancora vigorosa dal passo che intraprende per venirci incontro ; noi salutiamo a voce e con gesti convenevoli.
Occhi vispi e simpatici ci invitano a seguirla in casa, fa un gesto come per invitarci a bere …. la seguiamo.
La casa è praticamente solo un locale appoggiato ad una parete un letto ben in ordine, al centro un tavolo, quattro sedie, due contro una parete, una vecchia scansia e una stufa, di quelle che servono sia per riscaldare che per preparare i pasti e che mi ricorda quella che avevano sulle colline pavesi i miei nonni nella casa di campagna.
In un angolo un tavolino con sopra un bidone di plastica trasparente ,quasi colmo di un liquido ambrato e con alla base un rubinetto per spillarne il contenuto.
Invitati, ci sediamo; il nostro approccio è per ora a gesti, e a sguardi, … prendo l’iniziativa e le dico che siamo Italiani…..una nuova luce appare nei suoi occhi, come un improvviso apparire nella sua mente di ricordi felici di un lontano passato ed ecco che dalle sue labbra escono parole italiane; si scusa per gli errori ,ma erano tanti anni che non parlava la lingua che aveva appreso alla scuola ,durante l’occupazione prebellica.
I suoi racconti parlano di povertà e di gratitudine verso gli invasori, che tuttavia rispettavano la loro religione, davano lavoro e alleviavano quindi i problemi legati ad un pesante periodo della loro storia.
Lei ora è sola perché i figli sono ad Atene a lavorare, tornano solo per la vendemmia, perché si la sua terra produce un’uva buonissima da cui ricavano un po’ di vino. Una famiglia a lei vicina ogni giorno la viene a trovare per vedere come sta e le porta il necessario.
Mentre racconta porta sul tavolo due bicchieri e una bottiglia di acqua , ma poi ci chiede se preferiamo assaggiare il suo vino….non rifiutiamo e dal bidone sul tavolino spilla due bicchieri di un vino ambrato.
Il vino è un passito di eccezionale sapore e con un profumo intenso. Ci complimentiamo per la qualità.
Il tempo passa veloce e inizia ad imbrunire, abbiamo già tentato due volte di alzarci ,ma la valanga di suoi racconti ci sopraffà e non riusciamo a staccarci.
Poi lei capisce che dobbiamo andare e con un sorriso un po’ triste ci invita ad attendere ancora un poco. A fianco della scansia prende una bottiglia di plastica e la riempie di vino, dicendoci di berne poco e non tutti i giorni cosi ci ricorderemo più a lungo di lei… no, noi non ci dimenticheremo di lei.

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Diario
21/ 22 Agosto Rispetto alla primavera quando siamo passati quest’anno il porticciolo si può dire essere movimentatissimo ! La darsena interna è colonizzata da barche indigene, c’è ancora, un po’ abbandonata, la barca del francese che avevamo incontrato, ma lui non c’è più. I vetri della tuga sono oscurati da cartoni e il tendalino ,un po’ strappato.
Una piccole barca a vela locale è anche alla nostra poppa , nel bacino grande; con il suo proprietario scambiamo saluti e sorrisi…. ma non spiaccica una parola di inglese !.
Il resto della darsena grande è popolato da una decina di barche, prevalentemente con bandiera olandese, e una con un’olandese a bordo però con bandiera australiana.
Fuori fischia un discreto Meltemino e l’impressione è che , come noi nessuno abbia tanta voglia di muoversi !
Una cosa che i costruttori potevano evitare di posizionare, anche se l’intento era buono, sono dei respingenti in gomma nera che hanno sporcato ben bene i palloni e le coperture del parabordi. Mi sembra che questi respingenti in gomma ci siano anche color crema o addirittura bianchi, sarebbero stati meno fastidiosi!
La fornitura di acqua è presente in parecchie colonnine, l’energia elettrica no. A proposito di questa ,non so chi fosse l’ingegnere, ma di corrente ci capiva poco; tutte le colonnine hanno prese da 380 V ,quelle con la spina rossa….e nessuna barca da diporto se non sopra i 30 m….che qui manco ci passano dall’ingresso, ha !!
Noi andiamo in giro con le nostre bici per fare un po’ di attività fisica e percorriamo la strada che va verso west da cui si vedono chiaramente Fourni e Samos….sembra che il mare tra le isole sia coperto di neve tanto fitte sono le ochette tirate dal vento .
Nel tardo pomeriggio del 22, arriva un Hanse 49….posto non ce ne è evidente, e l’espressione degli svizzeri a bordo era piuttosto drammatica….erano scoppiati !
Con l’Olandese/Australiano ci dedichiamo a fare spazio nel bacino interno; spostiamo un gommone in luogo dove non da fastidio( 5 m recuperati) spostiamo un “ferretto da stiro” di circa 6 m ( e sono 11) poiché una decina di metri liberi c’erano…in 21 metri lo svizzero con bandiera di Malta riesce ad ormeggiare !
Fatta buona azione…manco grazie…ma va bene cosi !…erano stanchi !!
La nostra lampada stroboscopica di fonda se l’è portata via una spazzolata di Meltemi particolarmente gagliarda, qui nessuno ne ha una…vedremo a Samos.
23 Agosto notte parecchio ventilata sino la e 02.00, poi cippa completa fino alle 06.00, quando riprende un po’ di vento …ma moderato.
Il meteo dava BF4/5 con tendenza a Bf6….siamo un po’ stanchi di stare qui….ore 08.00 saluti a tutti, si salpa per Samos.Vogliamo andare a vedere il nuovo porto di Meratokambos; abbiamo saputo che è stato fatto un nuovo pontile e che addirittura ci sarebbero corpi morti e acqua e corrente.
Con rotta su Samos passando a Nord di Fourni all’inizio troviamo un vento di caduta moderato,sui 15 Kn un po’ oltre al traverso. Mettiamo ½ randa e ½ genoa. Mare poco mosso con crestine e velocità sui 7.5 Kn.
Man mano che usciamo dal ridosso di Ikaria, sulle cui montagne si arrotolano le nuvole da sopravento, anche il vento e il mare cominciano a aumentare.
Il problema è che l’angolo non è più così favorevole essendo passato a 65/70 gradi sulla nostra sinistra e anche il mare viene ormai poco oltre il mascone, Il vento sale fino a punte di 33 kn e le onde normali sono attorno al metro e mezzo mentre, quelle dei treni , anche oltre i 2 m !…Ma Patchouli, a parte riempirsi di spruzzi e di sale, ci fà viaggiare confortevolmente, riparati nel pozzetto centrale,……ovviamente abbiamo chiuso la fenestratura anteriore e quella superiore del bimini.
La situazione non cambia fino a quando entriamo sotto il Ridosso di Samos. Il vento ruota verso poppa, oltre al traverso, anche se non cala di intensità e la barca viaggia oltre gli 8.5 kn !!…la scia sembra quella di un motoscafo !
Quando raggiungiamo Capo Makria Pounta , nel giro di 100 m il vento sparisce ed il mare è piatto !
Diamo motore fino a Capo Kondros Kavos, che è il limite occidentale del golfo di Maratokambos. Anche qui in pochi metri, ma molto visibilmente perché il mare si scurisce e vediamo il fronte delle ochette avvicinarsi, si passa a 25/30 Kn, sempre di bolina larga.
Dirigiamo verso il porticciolo ; speravo che a pochi metri dalla costa il vento mollasse un poco,ma non è così. Entriamo ugualmente per vedere se fosse possibile ormeggiare, ma vediamo nell’avamporto due barche in banchina vicino ad una chiatta da lavoro e nella parte interna solo barche all’inglese….peraltro non sembra che ci sia posto ! Non è stato facile, con 30 kn, girare per uscire perchè verso la diga foranea i fondali sono parecchio bassi e lo spazio di manovra non eccessivo !….alla fine ce ne andiamo. Meratokampos è un porto avvicinabile solo con calma di ven.
.to ..!!
Facciamo rotta su Pithagoryion., questa volta il vento lo abbiamo al gran lasco è si vola !!!

calma di vento.
Facciamo rotta su Pitagoryon ; il vento ora lo abbiamo al gran lasco e si fila come una freccia, fino allo stretto tra l’isola e lo scoglio Ag. Pelagia. Subito dopo l ‘isoletta il vento sparisce di nuovo ed addirittura si presenta con una debole brezza da SE !
Tutto ricambia a Capo Asprokavos…. da lì, fino all’ingresso del porto , tutto sul naso, per fortuna solo 15 kn e 3,5 miglia da fare!!
Alle 13.45 entriamo nel ridosso di Pitagoryon. Nella rada ci sono ancora circa 20 kn e 5 barche alla fonda; nel porto interno il vento raffica , ma non in modo fastidioso. Ci sono parecchi posti liberi tra cui uno a cui siamo particolarmente affezionati, perché è nella parte è più riparata del porto, proprio vicino a dove termina la riga blu dello spazio riservato alla CP. A sinistra una barca inglese di 9 m ed a destra un Vaquiez francese sui 40 piedi.
Ancoriamo con 50 m di catena e ci infiliamo, ricevendo i complimenti del francese, nel posto scelto.
Rassetto della barca e Lavaggio della coperta dall’abbondante sale….poi riposino !
Verso sera arriva i mitico Diamantis, colui che riscuote il modesto pedaggio di stazionamento ! Saluti e abbracci ….lui ci chiama “i Paciulini “ !! Ci avvisa che domani sera grande festa sul molo vecchio, con canti danze e cibarie….domani sarà più preciso !
Cena a bordo e …alle prossime

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15 Agosto…..16 agosto—17 agosto Siamo sempre a Limnia, il Meltemi soffia alla grande e tutti i nostri accorgimenti per rimanere ben saldi funzionano alla grande.
Gite a scoprire l’isola in auto…. Bellissimo villaggi all’interno e cale con acqua turchese sulla costa. Girovaghiamo per la regione della MASTICA e poi a nord fino a Therma piccolo paesino dove sgorgano sia acque minerali fredde che acque termali radioattive a 70°C.
18 Agosto Notte intensamente ventilata con raffiche oltre i 30 kn….tutta roba di caduta perché guardando il mare, fuori, è piatto. Ora basta stare qui, Chios è stata visitata per bene.
È’ora di navigare….non che si facciano chissà quante miglia, ma il programma è andare a sud di Chios dove ci sono tre belle rade. Salpiamo sotto raffiche di circa 25 kn da Limnia alle 08.00. Manovra di disormeggio ben organizzata; fuori dal porticciolo mare piatto e vento da NNW sui 15 kn. La nostra rotta è per 190°.
Genoa e mezzana ci portano bene. Evito di aprire la randa perché con andature vicine alla poppa mi sventa il genoa e a me fare “farfalla” non piace molto. Velocità variabile dai 6 ai 9,5 kn sotto raffica, il vento varia da 12 a 25 kn.Ma, man mano che ci allontaniamo dalla costa, entriamo nel canale del Meltemi, libero dalla parte nord di Chios, con conseguente aumento dell’onda che raggiunge anche i 2 m….ma è o di poppa o al giardinetto; si rolla un po’ ma neppure esageratamente.
La punta SW si Chios è contornata da piccoli isolotti e secche per cui ci arriviamo ben larghi. Passato il capo Ak. Venetico, si aprono 3 rade, ci avviamo verso la prima, più profonda, Or. Avlonas, in fondo spiaggia con ombrelloni e raffiche che scendono dalla valle, poco brandeggio. Guadiamo la seconda, Or Angelia e ci piace; caliamo l’ancora su fondale di circa 6 metri di sabbia che tiene bene….ovviamente a parte due barchini di pescatori in un ridosso un po’ più a west, in questa rada ci siamo solo noi !… non c’è neppure il segnale telefonico ! Paesaggio molto bello “nature”, spiaggia di ghiaia…anima viva ….nessuna !
Notte tranquilla senza vento.
19 Agosto…questa mattina seguendo le indicazioni di Elias e anche per ridurre di circa 5 miglia il salto su Ikaria, ci dirigiamo verso la rada di Emborios sulla costa SE di Chios.
Navigazione a vela sfruttando il catabatico dell’isola che fa anche raffiche a 25 kn.
Doppiato capo Mastica, troviamo un vento contrario che scende dal canale con la Turchia, abbastanza gagliardo; poiché dobbiamo percorrere solo 3 miglia ,non ci mettiamo a fare bordi e diamo motore.
Arriviamo di fronte ad Emborios e abbiamo l’amara sorpresa di trovarlo stipato di imbarcazioni a motore, tutte su corpi morti ( anche 3 per ogni barca !!). La rada non è grande e, anche se non ci fossero queste barche, ci sarebbe posto per non più di 3 barche alla ruota. Nel ridosso , anche se poco entra vento ; questa volta Elias ha toppato…io non ci passerei la notte se non con un gommone !!!.
Proscritto a tutti Emborios, non andateci !!!
Ritorniamo sui nostri passi e ci avviamo a riprendere ridosso nelle rade a SW sell’isola. Facciamo un tentativo a Or. Salàgonas, per non rimetterci nello stesso posto di ieri. Sarebbe OK, ma entra un po’ di onda e non ho voglia di rollare questa notte. Passiamo quindi a Or. Kato Fanà, una lunga rada circondata da rocce con una bella spiaggia sul fondo. C’è spazio per un ancoraggio sicuro su sabbia che tiene bene. Alle 12.00 siamo all’ancora. Brezza che ruota , variando di quasi 180 ° e provenendo dai vari settori da NW a SW…ma solo una brezzolina! Anche in questa rada non c’è segnale telefonico e quindi nemmeno possibilità di connettersi a Internet.
Verso le 14 30, “ incredibile dictu”, compare una barca a vela che entra in rada e ancora alla nostra dx; sono italiani “de Roma che , fanno un po’ fatica a salutarci…. è un X 45.
Dal 13 agosto è la prima barca a vela che incontriamo….un record !!!
Pomeriggio di letture e bagni ; cenetta in pozzetto sotto una stellata favolosa…questa sera si che ci mettiamo a “rimirar le stelle “-
Domattina alzatina all’alba, dobbiamo percorrere 45 miglia per arrivare a Ikaria non tardi …..Poseidone ed Eolo permettendo !!!
20 Agosto verso le 04.00 poiché in rada entrava un pò di onda abbiamo deciso di salpare. Buon vento da N che poi gira a Est e poi a Nord est ci accompagna fino a Ikaria dove arriviamo alle 11.00.
In porto c’è Carlo Peris che finalmente conosciamo di persona e che ci assiste nell’ormeggio. Il porticciolo è pieno ,ma lo è perché come al solito, diportisti che pensino agli altri sono veramente rari; infatti due barche sono messe male e occupano praticamente 4 posti e un trio di gommonauti turchi si sono messi in fila e ne occupano altri due…
Noi troviamo un posto all’inglese alla diga di sottoflutto, comodi.
Carlo sta aspettando ospiti e ci beviamo insieme una birra diluita con Sprite( da noi chiamata Panache’).
Vista la levataccia ci sta una pennichella.
Verso sera il Peris salpa con i suoi ospiti .
Serata di relax…..

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12 Agosto…..nel pomeriggio arrivano parecchie barche e bisogna modificare gli ormeggi di poppa, c’è anche un Hanse 65 largo 5.50 che vorrebbe intrufolarsi in uno spazio largo 1,50 m….poi desiste.
La barca che al nostro arrivo era in banchina all’inglese non era così per sua volontà, ma per il ventone che 3 giorni prima aveva spedato l’ancora.
Un diportista greco di Chios che parlava perfettamente italiano e che aveva ormeggiato con ancora a prua ma anche con un’altra sopravvento mi ha raccontato che quella sera c’era stato un gran casino; due barche sono uscite e si sono mese in rada e quella si è abbattuta sulla banchina.
Mi ha anche sconsigliato di rimanere fino a Lunedì per l’arrivo di una forte soffiata di Meltemi e mi ha consigliato di andare a Limnia sulla costa di Chios dove c’è un nuovo porticciolo con corpi morti.
Verso le 20 arriva un Ferretti 24 m e naturalmente si piazza alla nostra destra….condizionatori accesi tutta la notte….
Si va a cena da Aldebaran e Paola prende delle ottime “meat balls” mentre io prendo il piatto del giorno “ goat in stoven con patata arrostita “, ottimo !
Si rientra in barca e decidiamo di salpare domai mattina per Limnia…. il meteo è veramente strano. Prevede per i prossimi giorni NW forte…poi alla fine della prossima settimana Sud forte….speriamo si sbagli !!!
13 Agosto…..compleanno del Cap….passano !!!
Alle 09.00 con cippa totale ci dirigiamo verso Chios, Limnia, dove arriviamo alle 11.45.
In porto 2 barche a vela e una a motore.
Jannis che insieme a Vassilis controlla la struttura, ci assiste all’ormeggio.
Il vento prevalente viene al traverso, i corpi morti sono corti per barche non oltre i 13 m….diamo ancora, prendiamo un corpo morto praticamente a picco a prua e un altro corpo morto lo mettiamo sulla bitta anteriore laterale a destra dove dà una discreta trazione in avanti…per sicurezza mettiamo anche un traversino sopravento e un traversino di poppa….di più non possiamo fare. Sono soddisfatto delle difese.
Il porto è piccolo e discretamente sgarruppato …non penso che possa tenere più di una ventina di barche. A terra energia elettrica e acqua,oltre a un collegamento discreto free a WiFi.
Non esiste villaggio, niente possibilità di affittare scooter o auto, non esiste neppure nessun supermercatino. Tutto molto nature….ma a noi va bene anche così.
Per ora relax…..verso sera si leva una modesta risacca, teoricamente avrebbe dovuto esserci solo con venti meridionali ma evidentemente non è così !
Riesco a contattare un” rent a car” di Chios città che, facendo un po’ di storie, accetta di portarmi una vettura per tre giorni al prezzo di 40 € al giorno più, il suo disturbo di andata e ritorno 4 volte, di 50 €….credo che sia accettabile. Domattina alle 09.00 ci porterà una Punto Fiat.
Cena al ristorantino Limanaki ( ce ne sono 3), il più vicino alla nostra barca, discretamente frequentato.
Fava ottima, verdurine cotte buone, octopus grigliato abbondante e morbido, calamari fritti buoni, gelatino offerto a fine cena .
Rientriamo in barca e purtroppo il cielo non ci ostra stelle cadenti…troppa luce intorno, Gin tonic in pozzetto, qualche lettura poi a nanna !
14 Agosto Notte tranquilla, la risacca non ci ha disturbato, poco vento.
Alle 09.00, puntuale ( !!!!! ) arriva la vettura. Facciamo colazione prepariamo gli zaini per tutte le eventualità e partiamo alla scoperta di Chios nord.
La strada percorre le alture scoscese di questa costa, ma lasciando sempre vedere il mare; all’orizzonte si scorge nitidamente anche l’isola di Psarà. Il mare è parecchio increspato con ochette bianche diffuse . La vegetazione non è rigogliosa come quella della Sporadi sett. Ma è molto varia con pinete, boschi di ippocastani e anche moltissimi ulivi, fichi e noci. Ogni tanto compare anche qualche albero di Pere selvatiche. Facciamo parecchie soste e recuperiamo pere, fichi e noci ….
Attraversiamo una decina di piccoli villaggi ,tutti arroccati sulle cime delle alture….mi chiedo quale sia la loro attività di sostentamento.. oltre all’ulivo, a un po’ di vigneti credo che la sopravvivenza sia assicurata dalle rimesse che che gli abitanti di questa isola fanno con il lavoro all’estero. Leggo su” Lonely Planet” che moltissimi sono i marinai imbarcati sia sulle navi da trasporto che da crociera provenienti da Chios.
La nostra meta è la chiesa Bizantina di Agio Galas con la sua chiesa bizantina e le grotte abitate dall’uomo fin da 5000 anni AC. La visita guidata è molto interessante e soprattutto nella chiesa che risale al 1000 DC ci sono delle sculture in legno uniche , che abbiamo ampiamente fotografato.
La strada del rientro passa all’interno dell’isola ed è molto più spoglia e arida, in una ventina di Km siamo a Volissos che è a 3 km da Limnià.Questa è una antica città con un grosso forte veneziano che la domina che ci ripromettiamo di risalire e visitare domani o dopo.
Nel pomeriggio ,prima di ritornare in barca, ci fermiamo per qualche ora nella bella spiaggia, attrezzata che si trova subito a Nord del porto di Limnià. Un bagno ristoratore è un po’ di relax sui comodi lettini !
Verso le 18.00 rientriamo su Patchouli, nessun nuovo arrivo in porto.
Paola ha preparato la pasta per fare la focaccia fresca ,sia normale, che con le cipolle…..e questa sera ceneremo a bordo !

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O8 Agosto……sistemazione della barca ,presa visione delle cose, fatta doccia con luci psichedeliche e disco-music, affittati scooter (2 cinquantini)
Cena con giros molto buono…. ristorantino con nome greco impronunciabile(corsivo) tavolini marroni quasi a poppa di Patchouli….
Notte assai ventosa
09 Agpsto Skyros ci piace, ci piace l’atmosfera tranquilla, l’isola….un po’ meno il vento che picchia abbastanza tosto…ma si sa !
Giringiro per l’isola con scooter a 15 € al giorno siamo arrivati in zona teoricamente proibita, perché militare, all’estremo sud dell’isola. Li c’è la tomba di un poeta inglese Robert Brooke che, come Byron, voleva partecipare alla guerra aiutando la Grecia contro l’impero Ottomano…inutilmente perché, ancor prima di sparare un colpo, morì setticemico su una nave inglese ancorata a Skyros !
Abbiamo visto i cavallini di Skyros, una razza autoctona sembra utilizzata da Alessandro Magno. Abbiamo visto una quercia nana presente solo su Skyros e le aree dove sostano molti uccelli migratoti. Sull’isola tengono molto alla difesa dell’ambiente .
All’ora dell’aperitivo siamo andati da “kavos” ,un bar situato all’estremità del porticciolo, sulla costa, con terrazzamenti attrezzati con grandi ombrelloni bianchi da cui, all’arrivo del traghetto “Achilleos” , partono le note di “ così parlò Zarathustra”….a tutto volume.
Notte relativamente poco ventosa
10 Agosto….cadranno le stelle ?? …..Verso le 09.00 si riresenta arzillo “ l’amico” Meltemi”….
Inforchiamo gli scooter e andiamo a vedere al rada da dove secondo la mitologia sarebbe salpato Achille per la guerra di Troia; la zona è selvaggia. Bella la spiaggia….. ma ecco apparire la bruttura della mano dell’uomo. Nella grande baia hanno iniziato a costruire un porto !….diga foranea di massi già ultimata, banchine interne già ultimate, un piazzale enorme come retro porto il tutto ovviamente deserto se si eccettuano due barche di pescatori.
La collocazione è assurda….oggi che ci sono solo una ventina di nodi da N all’imboccatura ci sono onde di 2 metri ed il vento all’interno dello specchio acqueo solleva un’onda corta e ripida di almeno ½ metro….. progettazione sia per collocazione sia per esecuzione tutta sbagliata….campeggia un bel cartello che indica finanziamenti europei….. ! non ho parole.
Proseguiamo fino a Skyros città…. la chora di tipo cicladic,o con i soliti cubi bianchi, ha una differenza con l’architettura tipica delle Cicladi….moltissime case hanno un balcone di legno scuro con tettoia che spicca sul fondo bianco dei muri.
Si gira un po’….. non molta gente.
Proseguiamo sulla costa NE dell’isola fino alle vicinanze dell’aeroporto ( sembrerebbe assai poco utilizzato e nella montagna si vedono benissimo gli anghar di aerei militari) dove prendiamo una strada sterrata che ci porta all’antico insediamento di Palamari, città fortificata che risale a quasi 3000 ani AC. Il sito è ben curato e, oltre ad un piccolo edificio con una stanza ricca si cartelli esplicativi, tutto intorno c’è un camminamento con cartelli illustrative che descrivono la struttura.
Sulla via del ritorno ci fermiamo a fare pranzo in un ristorantino sulla spiaggia di Acherouner( Paola Mussaka..io Meat balls in salsa di pomodoro )
Vento soffia e nel pomeriggio si studiano i vari meteo…sentiamo anche Francesca e Giovanni che sono a Kyra Panagia. I nostri programmi di rimanere qui fino a domenica 13 sembrano cambiare. Domenica è previsto un notevole rinforzo…probabilmente dovremo salpare sabato mattina molto presto per fare le 55 miglia che ci separano da Psarà, piccola isola al largo della costa occidentale di Chios….decideremo domani.
A sera il vento cade…ma stelle cadenti non ne vediamo !
11 agosto Notte tranquillissima senza praticamente vento. Inforchiamo i nostri scooter e andiamo a scoprire la costa est e nord est dell’isola. Passiamo attraverso foreste stupende di pini e arriviamo ad Ormos Pefkos, quattro casette, un tratto di costa con spiaggia e colori del mare stupendi. Risaliamo poi verso Ag. Fokas… zona di naturisti con qualche sgarruppata struttura spontanea tipo campeggio….spiaggia bellissima.
Infine raggiungiamo la perla della costa, Atsitsa; qui si sono insediati naturopati, Joghisti, Psicostabilizzatori, Riposatori….e c’è gente che viene qui a “ricostituirsi “…..luogo veramente ameno che però comincia a presentare qualche casetta di troppo….
Per completare il giro percorriamo una strada interna che ci riporta a Skiros ,dove ci fermiamo nella “plateia”, dove c’è anche l’edificio del comune ,a rinfrescarci con una ricca spremuta di arancio !
Rientriamo nel pomeriggio e si ricomincia a valutare i vari meteo….decisione presa: domani ore 06.00 si salperà per Psarà !!
Verso le 19 rientra il Franchini che era alla nostra destra con il genoa strappato…
Cena a bordo con pasta al tonno, capperi, pomodorini , peperoncino e uno spicchio di aglio….da leccarsi la lingua !!
12 Agosto Meteo : vento da NW su Skiros in diminuzione fino a 6-7 kn verso mezzogiorno; alto mare vento da NW Bf 4 altezza onda 05/1 m, Psarà previsione ore 14 vento da NW 10/15 kn.
Si salpa alle 05.50….a ridosso dell’isola vento di caduta anche fin o a 20 kn, si viaggia alla grande con genoa e mezzana….randa per il momento no perché ci sono troppe raffiche.
Usciti da Skiros , con rotta 112° il vento si assesta da NE e l’angolo apparente varia dai 65° ai 75 ° sulla prua….e io che mi aspettavo un bel traverso magari con un poco di lasco !!!
Onda formata frangente da 1 m a 2,50 m…….più larga del mascone, quasi al traverso….Genoa Randa e mezzana con vento variabile tra i 15 e i 25 kn velocità variabile tra gli 8 e i 9.5 Kn
Si balla un pochino, ma la velocità della barca fà si che le 58 miglia che ci separano da Psarà vengano percorse in poco più di 7 ore…..
Arriviamo alle 13,15 all’interno del porto di Psara. In banchina esterna è ormeggiato un traghetto di medie dimensioni. Il pontiletto non c’è più in banchina c’è una barca greca all’inglese e una barca olandese con poppa a terra e ancora. Tra le due ci saranno 15 m liberi…mannaggia ad avere una barca grande ( scherzo !!). Un tentativo lo faccio di mettermi all’inglese ma come detto manca un metro abbondante di spazio….e poi nonostante chiamate varie….nessuno viene a darci una mano per ormeggiare. In porto c’erano due pescatori al lavoro e un tizio a terra con il suo scooter….Vista la situazione decidiamo di dare ancora ( fondo di fango colla ottimo) e veniamo poppa in banchina chiedendo ancora un aiuto ( le due barche sono al momento disabitate)…il tizio sul motorino fa finta di niente, una ragazza di un ristorantino quasi alla nostra poppa appena sente chiamare si intrufola nel suo ristorante….finalmente appare il gestore del ristorantino “Aldebaran” che si precipita a darci una mano …lo ringraziamo e lui si scusa per il comportamento poco edificante dei suoi concittadini…. ovviamente a cena da lui che è anche il depositario delle tessere per acqua ed elettricità,ma che purtroppo non possiamo usufruire perché delle 4 prese presenti su 2 colonnine ne funzionano solo 2 e ovviamente sono occupate.
Pomeriggio di riposo, in porto una arietta moderata….tutto molto tranquillo e silenzioso…questa sera decideremo se sostare qualche giorno o portarci sull’isola di Chios…..

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07
Ago

07 Agosto Notte moderatamente fastidiosa— sia io che Paola abbiamo “dormito” in pozzetto. Due i motivi; il primo è che faceva molto, molto caldo, il secondo ,ma forse il principale, è che no eravamo molto soddisfati da come eravamo ancorati .Il vento,per fortuna poco, ha girato molto e on lui la barca …….
Alla fine si è dormito poco…..Ore 07.00 decidiamo che la notte è finita…salpiamo l’ancora e forse avevamo ragione a non essere tranquilli perché il ferro è venuto a bordo pieno di alghe !!
Alle 08.00 mettiamo la prua su Skyros, la piu grande delle Sporadi settentrionali e quella più a sud. Skyros è è una delle pochissime isole che ci mancavano.
Navigazione molto bella tutta a vela per circa 25 miglia con vento reale sui 15 kn e angolo apparente sui 70°, mare calmo. Patchouli fila a più di 7 kn con punte do 8.4 kn.
Verso le 11.45 arriviamo nelle vicinanze di Linaria, unico porto dell’isola ( oltre a quello microscopico da cui salpò Achille per la guerra di Troia dopo che quel marpione di Ulisse lo aveva trovato, nonostante le precauzioni prese dalla madre di Achille !)
Telefonata al mitico Sakis che ci viene incontro con un gommoncino…. gli ormeggi all’interno sono ancora tutti occupati da una banca di charter/flottiglia e Sakis ci ormeggia nell’avamporto in un ridosso dioetro il distributore di benzina,assicurandoci che, appena la banda fosse salpata, ci avrebbe sistemati all’interno. Rimaniamo a questo posto fino alle 14.00 e facciamo la conoscenza con un mega traghetto”ACHILEAS” che quando entra in porto,ci è passato a 20m dalla prua, viene accolto dalle note di “così parlò Zarathustra”, diffuse dal ristorante sulla punta della rada !
Finalmente si liberano i posti e veniamo condotti all’ormeggio interno ,direi nel posto più riparato, visto che abbiamo deciso di rimanere qui un po’ di giorni.
Nel giro di un’ora tutti i posti vengono occupati. Alla nostra sinistra un GS40 greco con tendalini ed aspetto stanziale ormeggiato all’inglese, di prua ed alla nostra destra un Franchini 52 italiano con cui chiacchieriamo sui vantaggi della bandiera estera…..anche loro sono intenzionati a cambiare !!
Venticello di caduta spira sui 20 kn e sembra provenire da un “mega –phone” tanto è caldo, i condizionatori di bordo vanno a manetta !!! Sakis ci informa sulle regole del piccolo marina e paghiamo già per il periodo di sosta previsto….23 € al giorno, compreso energia elettrica, acqua, docce a terra, e visto che ci fermiamo per una settimana ci fa anche altri 50 € di sconto !…..ho avuto notizia da Francesca del ”P’aca y Pallà” di una caratteristica particolare dei locali doccia…..
Ci difendiamo con tutti i tendalini a disposizione e schiacciamo una megapennichella per recuperare la notte passata non proprio bene !!
Alle 20.00 vado ,incuriosito, a fare la doccia e ,a parte la perfetta pulizia, si affievoliscono le luci, parte un lampadone sroboscopico che proietta bolle multicolori tutto intorno e comincia …discomusic.. fantastico !!
Al rientro cena in pozzetto con vento sparito e caldo soffocante…..ci rinchiudiamo al fresco sotto coperta…domani è previsto ventone….del che non ce ne può fregar di meno.
Piccola eclisse di luna in corso… Notte !

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