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Questa mattina l’equipaggio stranamente si è svegliato prima di me 1! Alle 6 erano già in acqua a fare il bagno !! Si salpa con destinazione Gumsukluk, sulla carta una rada assai caratteristica. Navigazione a motore.
Quando arriviamo il luogo si presenta veramente suggestivo, una rada circolare con ingresso parzialmente chiuso da un isolotto….ma così pieno di barche che Rondinara in Corsica ad Agosto è uno scherzo !!
Facciamo un giretto esplorativo ( vediamo anche un Koala 50 della Nordcantieri con bandiera inglese !) e decidiamo di cambiare nazione; facciamo rotta su Kalimnos, fiordo di Vathi.
Appena ci allontaniamo dalla costa Turca troviamo un bel vento da NW che ci fà fare una bolina larga divertentissima con raffiche fino a 25 Kn.
Arriviamo alle 11 di fronte a Porto Vathi che è un fiordo strettissimo e lungo. Sulla banchina ci sono già una decina di barche all’ancora ma noi riusciamo a trovare un ormeggio idoneo.
Durante il pomeriggio arrivano parecchie barche quasi tutte charte e assistiamo al solito”cinema” degli ancoraggi con casini di vario tipo ingigantiti dallasituazione angusta dell’ancoraggio. Ad una barca olandese vicino a noi spedano l’ancora per ben tre volte !!!! A noi va bene.
All’ingresso del porto c’è una piscina naturale dove ci immergiamo pe fantastici bagni, completati da una doccia calda di acqua dolce presente sul luogo.
La vallata dietro a Vathi è ricca di archeologia e intensamente coltivata.Ovvimente sfruttiamo questa situazione acquistando a pochi € ottima frutta e verdura direttamente dal contadino. Kalimnos è famosa per i pescatori di spugne e noi troviamo un negozietto di un ex pescatore che le vende, con tutta una spiegazione del come e del dove avviene la pesca( in italiano ….come al solito gli anziani ricordano la lingua e con amicizia la noostra ex presenza !).
Ilventicello è sempre presente in rada …..anzi si fà proprio sentire rimanendo asempre sopra i 15 kn, ma l’ancora anche se deve lavorare di traverso iene bene.
Passeggiando sulla banchina mi accorgo della presenza di una colonnina per H2O e energia elettrica, qui c’è anhe quello.
In serata dopo la cena in pozzetto guardiamo per pochi minuti la partita con la Spagna, ma ci accorgiamo subito di come sarebbe finita….però 4 a 0 e proprio una figura di M….. !!
Notte

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Si salpa alle 7.30 per la penisola di Bodrum, direzione su Yalikavak. Questa è stata una notte asolutamente tranquilla s solitaria, con una moderata brezza di terra…..!!
Navigazione a motore, con del mare lungo proveniente da NW .Arriviamo alla rada di Yalikavak verso le 11.
La costa è deturpata da migliaia di piccole case tutte bianche, tutte uguali, tutte a schiera, con vista mare….un obbrobrio che però indica l’attuale stato di opulenza della Turchia.
A Yalikavak c’è un grosso marina, apparentemente pieno zeppo di barche ( si vocifera anche molto costoso !).
Noi dirigiamo sul lato NW del golfo a Piresum Koiu.
La rada è ben protetta e ci sono già alcune barche all’ancora. Di fronte a noi una spiaggetta piena di zingari accampati e sul lato nord una struttura balneare molto ricercata, con prato all’inglese, bersò, spiaggia con sdraio e ombrelloni.
Ancoriamo in luogo adatto e montiamo il tendalino di poppa perchè la giornata si presenta assai calda.
Un giretto con tender verso la spiaggia VIP per un aperitivo si rasforma in una ritirata. Pensate che si doveva pagare un tassa di ingresso per ogni persona ,per poter andare a consumare al bar !!! Questi sono proprio fuori !!!
Ce ne torniamo in barca e ci serviamo una retzina gelata con stuzzichini; nel pomeriggio la rada si affolla di barche ,soprattutto a motore provenienti dal porto. Arrivano anche un grande e bellissimo Gullet e una sontuosa Nave Perini che si dispongono a chiudere la baia.
Verso sera il bar VIP attacca musica “unz..unz” …e ce la menerà fino alle 23 !

Naturalmente dopo il tramonto quasi tutte le barche rientrano e per la notte rimaniamo in 7, comprese le due “navi” all’ingresso.
Domani via di qui….niente di speciale, se non che è un buon ridosso !

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Ore 6.30, onomastico di Paola….AUGURI !
Il vento ha soffiato tutta la notte ma questa mattina in porto ci sono solo 10 kn.
Si decide di salpare per le coste turche. Usciti dal ridosso troviamo un gagliardo N che varia da 22 a 30 kn, al giardinetto. Fuori tutto il genoa e la mezzana, facciamo anche 8.5 kn. Il mare è un pò mosso, ma niente di speciale.
Avvicinandoci alla costa turca il tutto si riduce e ad 1 miglio dobbiamo dare motore. Ovviamente abbiamo cambiato la bandiera di cortesia sostituendo quella greca con quella turca. La costa è bassa e non molto gradevole. Passiamo davanti a D.DIDIM Marina….una cattedrale nel desetro….ma con tante barche! Intorno ci sono una miriade di insediamenti turistici, tipo seconda casa, che deturpano la costa. Ci addentriamo nel golfo e finalmente, dopo aver superato un ventina di enormi allevamenti di pesce, arriviamo a Paradise Bay. Luogo assolutamente gradevole e ben ridossato. Ci siamo solo noi, due casette disabitate che erano utilizzate dal personale degli allevamenti e un gatto nero che si aggira sulla spiaggia !
Unico neo proprio la spiaggia, di ciotoli che è piuttosto sporca, ingombra di pezzi di cima, sacchi di mangime vuoti,ed altro materiale di risulta delle Fish-farm!
Caldo notevole e poca ventilazione….siamo sempre in acqua che in compemso è fresca e pulitissima !!
Serata allietata da una mega maccheronata al nero di seppia( ovviamente anche con la seppia !) e da un freschissimo rosato e da un finale con CubaLibre !
Notte stupenda senza luci,con una luna quasi piena !
A domani

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Il meteo dava ventone e ventone c’è stato tutta la notte. Ormeggio di sicurissimo con il vento al giardinetto di destra. Una stranezz,, ogni tanto arrivava un’onda di prua che si strattonava sull’ormeggio !?!.
La giornata è dedicata a camminate e bagni. Siamo andati a visitare un villaggio in altura(chora) stupendo ,con casette tutte antiche, verniciate di bianco ,piccoli orti e natura incontaminata. Giovanni e Maria si avventurano in una camminata fino alla cima più alta dove si vede una chiesetta a cupola azzurra, noi gironzoliamo per il villaggio. Salutando un indigeno con il solito “iasas”, inizia un discorso che in pochi secondi finisce al periodo della presenza italiana durante la seconda guerra mondiale. Il vecchietto parlucchia ancora italiano e come tutti, ci dice che i nopstri soldati erano “AMICI”….non come i tedeschi.
Scaendiamo a mare e prima di rientrare in barca ci tuffiamo alla spiaggetta del porto per rinfrescarci dalla faticaccia della salita!
Poco dopo compaiono Giovanni e Maria, a bordo di un Pik up di un contadino che li ha riportati a valle e da cui hanno comperato dei pomodori spettacolari.
A cena in uno dei due ristorantini del borgo, senza infamia e senza lodo( 55 € in 4), salvo una specialità (MARKAKIA) .E’ una specie di tortina fritta di pasta fillo con all’interno feta avvolta in foglioline di vite e sapori….buona.
Forza Italia…..Tedeschi a CASA !!!
Domani si torna in Turchia con meteo in miglioramento.

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Sveglia alle 7.30 perchè dobbiamo lasciare l’ormeggio”non consentito” a Pitagorion. Spesa di pane e assalto ad una pescheria con acquisto di gamberoni rossi,calamari di fondo e acciughe. Si salpa alle 8.00 per Agathonisi. Sono 18 miglia che percorriamo con un vivace vento da N sui 20 kn; solo genoa e velocità attorno ai 7 kn.
Arriviamo nella rada di S.Giorgio verso le 11.30. Il luogo è molto bello; in banchina c’è una bettolina dell’acqua e nel porticciolo interno ci sono 4 barche ormeggiate di poppa, praticamente tutto pieno ! Alla fonda ci sono già 3 barche. Noi caliamo l’ancora in coda e ci sistemiamo. Acqua stupenda e bagno immediato. Con il tender andiamo poi a scoprire le calette che sono all’interno della rada con belle spiagge. Il vento soffia sui 15 kn, ma ovviamente il mare è una tavola.
Nel primo pomeriggio si liberano dei posti nel porticciolo interno e noi salpiamo e ci trasferiamo in banchina.
Lo avremmo vovuto fare ugualmente perchè la bettolina alle 18 è salpata e noi avremmo intralciato la manovra. Verso le 20 il vento cala e noi ci approntiamo una lussuosa cenetta in pozzetto con gamberi, calamari e acciughe !!!.il tutto innaffiato con vino rosso di Vinchio e retzina locale per aperitivo.
In banchina arriva anche un buon segnale WiFi dal ristorante George, senza password !
Il luogo è assai tranquillole case sono bianche con le finestre blu, ricordando un pò l’architettura cicladica.
A tratti arrivano delle belle raffiche da nord, ma l’ormeggio appare sicuro e confortevole. Il meteo per domani non è gran che, si prevede meltemi forza 6/7…… per cui credo ci fermeremo ad aspettare che soffi un pò di meno.
Hasta la vista !

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Si salpa da Teos Marina alle 6.30. Usciti dal ridosso troviamo un modestisimo vento da SE( 3/4kn), con un mare vecchio,poco fastidioso da W. Si va a motore fino a circa metà del percorso.Più o meno al traverso di Kusadasi arriva un venticello da NW che ci permette di invelare Patchouli. Arriviamo alle 12.00 di fronte ad Or. Posidonion e decidiamo, visto la bellezza del luogo di fare una sosta per un bagno e un veloce pranzetto.La rada è veramente graziosa con poche casette,un ristorantino sulla spiaggia ed un fondale a macchie bianco e verde. Alle 14 salpiamo per andare in porto a Pithagorion.
Il tanto temuto canale tra Tuchia e Grecia, con correnti contrarie e mare incrociato si è invece presentato assai maneggevole . Giungiamo verso le 15 di fronte al nuovo porto di Samos Marina che ha un costo di 66 € per notte e che è posizionato a circa 1 miglio dal porto/cittadina di Pithagorion.
Pithagorion dal mare è veramente bella, il porto ha un grande avamporto per i traghetti e nella parte interna verso NW una zona dedicata al diporto. …..Nonostante l’ora è già tutto pieno, gli ultimo due posti li hanno presi due barche che sono entrate non più di 5 minuti prima di noi.
Cerco di fare un ormeggio “forzato”, tentando di infilarmi tra due barche che avevano un pò di spazio intorno, ma erano disabitate e per entrare avrebbero dovuto lascare un pò l’ormeggio di poppa…rinuncio ! Verso la banchina N c’è un’area dipinta di azzurro dove non c’è nessuno e ci provo….compare un militare della Capitaneria e gentilmente mi spedisce via !!! Decidiamo pertanto di andare in rada.
Ancoraggio abbastanza confortevole…..ma un pò affollato ! Verso le 18 vedo entrare uno yacth a motore e lo vedo ormeggiare proprio dove mi avevano cacciato !!!! Non sia mai, mettiamo il tender in acqua e con Giovanni andiamo in Capitaneria…..studiando una strategia….”facciamo ammalare una donna” !! Arrivo nell’ufficio ed insceno la manfrina….il militare all’inizio è titubante , ma poi cede e mi concede di ormeggiara !!!!
Ore 18.30 ormeggiati all’ancora nel Porto di Pithagorion in zona riservata, con acqua e corrente elettrica…per 7 € !!!! Il cinema poi procede a terra,dopo l’oermeggio, quando insceniamo una visita medica con misurazione della pressione,una finta missione in farmacia ed una miracolosa guarigione della malata !!!!
Aperitivo alcoolico al bar Dolfin che ci fornisce WiFi con PW : 61527315 , con cui sto’ ora scivendo.
Cena a bordo con spiedini tipo souvlaki………… ma all’italiana !!!
A domani

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Dopo una notte tranquilla ed un ristoratore bagno mattutino, alle 09.00 si salpa per Sigacik. La giornata non è gran che sotto il punto di vista velistico perchè all’inizio abbiamo un flaccido vento da SE( noi abbiamo ovviamente quella rotta !) e poi un discreto vento da NE….e noi facciamo proprio rotta per NE,…..ne esce solo un pò di bolina alla fine.
All’ingresso della rada di Sigacik c’è una enorme scheletro in costruzione…. o forse già abbandonato.
Tuttavia entrando in rada questo scempio non si vede. Una notevole delusione quando, sia quello decritto da Giacon nel suo libro “Magica Turchia” che da Coppi nel suo “Ritorno al Mar Nero”, si rivela assolutamente superato.
Il porticciolo è diventato il “Marina di Teos”, pieno di barche stanziali; la rada non ha più l’acqua pulita descritta da Giacon, il lungomare è pieno di nuovi locali “turistici”, insomma una discreta schifezza !!! Costo al Marina 50 € .
Il paesino ha perso molto del suo facino e le mura genovesi sono veramente ….una pena.
Serata alla ricerca di un ristorantino per mangiare pesce, coronato da un buon successo !
Si va presto a dormire perchè domani si va verso Samos ( Pytaghorion) e ci si deve alzare preso per fare 40 miglia ….

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Nella notte il vento quasi sparisce,ma riprende alle 8 del mattino sui 15 Kn.( costo porto 89 €).
Veleggiata stupenda con vento da NW sui 15/20 kn.Stranemente 2 miglia prima di Sarpede Limani eolo si esprime da SE (!?!) Entriamo nel golfo e preferiamo ancorarci a Nergis Limani, un fiordo laterale con acqua limpidissima e natura incontaminata. Ci sono circa 10 barche che però nel tardo pomeriggio salpano. Bagni a gogo e giretti con il tender. Verso sera rimonta un meltemino nonforte ma che solleva naretta in rada. Decidiamo quindi di spostarci e entriamo in Sarpede Limani, arrivando al fondo del ridosso, di fronta ad un piccolo pesino assolutamente “bello”.Caliamo 50 m di catena….basteranno ! Una caratteristica del paesino è che alla sua periferia vi è una strana bassa costruzione che racchiude un pezzo di spiaggia…..è la zona del bagno delle donne , rigorosamente chiusa alla vista di chiunque!!
Serata idilliaca con cena in pozzetto, poco vento e mare piatto.
Good Nigth
ITALIA BATTE INGHILTERRA !!!!!!!!

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Si sal pa Oinoussa alle 06.00 per arrivare a Kios città entro le 7.30. Vento da NNW 15/20 Kn.Solocon genoa facciamo 7 nodi. Arriviamo a Kios alle 7.15 e ci affinachiamo al traghettino che va a Cesme.Tutto questo perchè ?? Dobbiamo far fare a Giovanni e Maria l’ingresso in Turchie e l’unnico modo per non dover fare anche io tutte le pratiche era far arrivare loro in turchia ….in qualche modo ! Appena imbarcati noi ci fiondiamo verso Cesme. Ilporto di Kios è veramente brutto, il vento la fa da padrone e la zona di ormeggio perr le barche da diporto è in un’area non particolarmente felice. Porto da non frequentare.
La traversata di 8 miglia verso cesme avviene con u bel ventone al traverso di 20/25 Kn da NW. Arriviamo a Cesme poco prima del traghetto e faciamo rifornimento di gasolio, non semza qualche patema per l’ormeggio in quaqnto anche nel Marina sofia un bel ventone.

Personale efficente e gentile ci accompagna all’ormeggio in mezzo a molti “ferrri da stiro”.

Il paese e’ gradevole con una grande fortezza genovese ottomanizzata con la costruzione al suo interno di una moschea con relativo minareto. Cena in ristorante tipico nelle viuzze e poi a nanna,non senza aver brindato con un buon rhum !
Dimenticavo….qui si fanno pagare salatamente i buoni servizi forniti !….95 € una notte !!!

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Ore 05.15, si salpa da Mitilini per Oinoussa isoletta a Nord di Kios.
Vento da Ne 10 kn. Al capo sud orientale di Lesbos, troviamo un NE gagliardo che ci permette di aprire tutte le vele e, con una media di 7 nodi e punte a 9.1, sempre al lasco/giardinetto, con un mare mosso ,ma abbordabile,ci fiondiamo fino all’isola di Oinoussa.
L’isola è circondata da fondali insidiosi ed il suo ridosso/porto (Mandraki) è racchiuso dietro a tre isolette. Arriviamo verso mezzogiorno e ci ormeggiamo all’inglese. In porto ci sono una decina di barche. Fa caldo e vista la limpidezza delle acque del porticiolo, ci tuffiamo, salvo Paola che ritiene sia troppo fredda. Il paesino è un pò anonimo con belle case rimodernate, ma moltissime case “chiuse” o con lavori lasciati a metà Sull’isola c’è anche un istituto nautico e abbiamo letto che è luogo di nascita di numerosi armatori greci.Non è disponibile nè acqua ne’ energia elettrica. La capitaneria si fa viva,ma richiede solo la registrazione del nostro passaggio e non chedono alcun pagamento. Serata in pozzetto sotto un cielo stellatissimo, con cenetta a base di pasta al tonno e ratatouille.

Domani sarà una giornata avventurosa e al limete della legalità !!

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