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Il 29 salpiamo alle 8.30 con un discreto vento da NW In rada rimane il Santorin americano. Siamo diretti verso Akbuk limani. Dopo Didim marina ci aspetta un delicato passaggio tra una isoletta e due secche messe proprio in mezzo e segnalate da due mede a palo.
Il vento rinforza fino a 27 Kn e lo abbiamo altraverso,si va come delle schegge !!.Però per raggiugere Akbuk dobbiamo virare di 90° e questo ci mette mare e vento contro, sprattutto mare che è cresciuto e frange con onde corte….siccome nessuno ci ha pagato per soffrire rimandiamo la visita a questo sito al nostro ritorno e poggiamo per Kazikli limani.
Ancoriamo in fondo al golfo nella rada di NE di fronte ad una bella spiaggia con un campeggio e due baretti. Si fa subito un bagnone per rinfrescarci dal caldo torrido. La correntegenerata dal vento è così forte che non riusciamo a staccarci dalla scaletta da bagno !!! ….almeno ci siamo rinfrescati. Il vento soffia dai 15 ai 25 Kn, ma il mare è una tavola. Il caldo ci costringe ad una notte in pozzetto !!
Questa mnattina ( 30 luglio) salpiamo alle 9.30 diretti ad Asin Korfezi e precisamente nel porticiolo della antica Iassos(il paese si chiama Kurin).
Arriviamo in tarda mattinata dopo una smotorata continua ,in una giornata senza vento e con mare come una tavola ( Temperatura di 38°C)
Molto bello l’ingresso tra una torre bizantina diroccata ed un antico molo sommerso, tenendo una rotta 350° sul minareto cospicuo.
Nella rada/porto c’è solo una barca turca, ormeggiamo all’ancora in banchina e per 30 TL al giorno abbiamo anche acqua ed energia elettrica….naturalmente il condizionatore va a stecca.
Pomeriggio culturale con visita agli interessanti resti della antica Iasso, studiati da una equipe di italiani, poi passaggio rapido da un parrucchiere per sfoltire la capigliatura e quindi alla ricerca di un WiFi….che evidentemente ho trovato, visto che posso scrivere il diario.
Il paesino è ancora “all’antica” ,con strade sterrate e baretti dove i locali giocano a carte , a majong e a back gammon.
La temperatura è sempre calduccia….forse domani ci fermeremo qui !
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Il 25 sera siamo andati tutti a cena da Elias a Pihagorion. Mangiato molto bene con spesa di solo 5 € superiore al solito. Una serata piacevole con i nuovi amici Vincenzo, Federica Allegra e il micro Mattia di 7 mesi.Anche loro sono in giro dai primi di maggio.
Il 26 mi sverglio armato di sacro furore eolico e decido di rivedere bene la situazione….aiutato da Vincenzo e Paola risalgo sulla mezzana con l’aggegio e riprovo le misure; tutto andrebbe bene se le pale fossero più corte di 5 cm. Prendiamo le misure delle pale del AIR X e andrebbero bene. Forse la soluzione è mettere queste pale…deciderè- Intanto ho sistermato la lunghezza dei fili per poter fare poi le giunzioni in tranquillità.
Serata sul cat di Vincenzo con Paola che ha preparato Pasta al tonno, acciughe alla piastra e gamberoni !!! Vincenzo mi carica su di una chiavetta un pò di film per passare il tempo.
Il 27 si salpa alle 09.30 con grandi saluti e appuntamenti telefonici da Aloha e facciamo rotta sulla rada di S Paolo ,costa turca….un viaggio di ben 4 miglia !!! nELLA ZONA CI SONO 3 ANCORAGGI, DUE NELLA RADA DI s PAOLO ( A NORD E A SUD DELL’ISOLA) e la baia di S Nicolao. S Paolo era dosturbato da un a certa risacca e S nicolao,veramente bella, da una barca già ancorata nel bel mezzo che non permetteva altri ancoraggi…..decidiamo di andare oòltre e avviarci verso il golfo di Gulluk.
Navigazione stupenda con vento al traverso di circa 15 kn e con tutta la tela a riva noi facciamo 7.5 kn.
Verso mezzogiorno arriviamo alla rada di CUKURKUK che avevamo già intravisto in un precedentre passaggio, ma che avevamo ignorato. La rada è molto selvaggia con fondali di sabbia bianca e qualche roccia sparsa. Ci sono alcuni peschereccetti alla fonda. Diamo ancora e ci sistemiamo per la notte. Nel pomeriggio arrivano altre 2 barche una italiana ( che come al solito se ne stà sulle sue!!!! ) e un Alubat francese con cui invece scambiamo saluti e chiacchere.
Notte tranquillissima e CALDA….ho girato un pò tutte le cucette e anche il pozzetto …..poi alle 4 ho trovato pace a prua !
Oggi pigrizia assoluta e tanti bagni…..anche qualche tentativo infruttuoso di pescare. Addocchiamo un ristorantino sulla spiaggia e prenotiamo per la sera. Il Meltemi soffia “morbido” e qui si stà d’incanto.A Sera con il tender si va a terra….dove una famigliola turca ci aiuta a salire sul moletto e ci fa da interprete con i ristoratori che non masticano alcuna lingua oltre al turco ! Mangiamo praticamente sull’acqua un insalata, un piattino(ino !) di calamari e due oratelle di allevamento alla piastra !Una bottiglia di acqua e una Efes. ….totale 80 TL ( quasi 40 e !)……alla faccia del posto sperduto!!! Noi avevamo ancora 70 TL ….figura di m…superata dal turco che ci avava accolti(era li con tutta la famiglia ed abbiamo saputo che vaveva un Janneau 45 in porto a DIDIM) che ha messo lui il mancante…..questa si che è stata gentilezza “orientale” ! Ringraziamenti ovvi e rientriamo in barca….non certamente soddisfatti…..a rimirar le stelle !

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Sveglia alle 08.00, guardiamo il cielo : NUVOLOSO !!!!! è il primo giorno da quando è iniziata l’estate. Sono evidentemente nuvole di “umidità” che vengono dal largo, si ammucchiano sul lato W dell’isola e poi transitano su di noi.
Andiamo a Samos.
Voi vi chiederete…..ma cosa ci continuano a fare a Samos questi pigroni ?
Questa volta è un problema tecnico. Ieri sera mentre mi accingevo a scrivere il diario mi sono accorto che la chiavetta greca era disattiva….e facendo i conti era giusto perchè avevo pagato 3 mesi dalla fine di Aprile …….pensavo di disattivarla nel periodo turco, ma poichè il segnale greco arriva anche sulle coste della Turchia, avevo usato la connesione anche in un periodo in cui avrei dovuto non usarla.
Unica soluzione trovare un Cosmote Shop e comprare un mese !. Ecco perchè siamo tornati a Samos !
Naturalmente qui a Pitagorion non c’è nessun punto Cosmote e l’ufficio informazioni mi indica dove trovarlo , però è a Vathi.
Affittato motorino , caricato contratto, chiavetta e computer , via verso la capitale dell’isola che dista circa 15 km da Pitagorion.
Ovviamente la barca è ormeggiata in banchina , che peraltro presentava ,stranamente, parecchi posti vuoti.
Il viaggetto è piacevole perchè l’aria è ancora fresca all’interno. Trovato facilmente il punto Cosmote, ho qualche difficoltà a comunicare ,perchè nessuno degli impiegati mastica un pò di inglese, per fortuna un cliente presente fà da tramite e in 10 minuti risolviamo il problema.
Rientro in barca. Nel frattempo il cielo è ritornato….quello dell’egeo !
Aprendo internet mi accorgo di un messaggio sul sito AdV, è di Vincenzo( catamarano ALOHA) che dice di essere i zona. Gli invio un SMS e attendo risposta.
Nel frattempo sfruttiamo lo scooter per andare a fare un mega bagno in una vicina spiaggia sabbiosa.
Verso le 16 Vincenzo ci avvisa che sono nell’avmporto alla fonda, infatti nel frattempo il porto si è riempito.
Vengono poi da noi in tender verso le 19. Vincenzo, Federica e i loro piccoli Allegra e Mattia di solo 7 mesi. Famigliola navigatrice che crea un pò di invidia al Cap che vorrebbe avere a bordo i suoi nipotini……
Si cena insiema da ELIAS, buon ristorante e si chiacchera fino quasi a mezzanotte, quando rientriamo nelle rispettive barche. Domani saranno al nostro fianco perchè una barca turca salperà presto e io farò la guardia per avvisare subito Vincenzo
Alle prossime.

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Kusadasi, sveglia alle 6.45. Preparazione generale della barca e nostra.Zainetto con cappelli,acqua in abbondanza e crema per il naso ! Ore 07.30 il nostro taxi ci aspetta.Una ventina di minuti su una grande superstrada e siamo all’ingresso alto di Efeso. Siamo i primi ad arrivare,ma dopo pochi minuti iniziano ad arrivare pulman e taxi pieni di turisti. ….e oggi ci va bene perchè in porto sono arrivate solo 2 navi non molto grandi.
La visita di Efeso,è veramente entusiasmante,il percorso è ben condotto e le vestigia storiche imponenti e ben conservate. Decisamente un luogo da visitare.Di grande aiuto ci è stata la guida di Lonely Planet che ci ha fatto da “cicerone”. Apprezziamo la sclta di aver fatto questa digresione culturale al mattino presto perchè il caldo sarebbe stato veramente insopportabile più tardi.
Dopo circa 2 ore usciamo dal lato basso e troviamo il nostro taxi che ci riporta in marina.
Rapida rinfrescata e via, si salpa ( così facendo abbiamo anche risparmiato un altro giorno al marina di Kusadasi !).
Pochissimo vento nella rada.Escono con noi una barca australiana e un catamarano. All’uscita dal ridosso sale un discreto vento da WNW sui 12/15 kn che ci permette di veleggiare fantasticamente fino al canale di Leros dove si dispone in poppafilo . Chiudiamo tutto anche perchè Or.Poseidonias, la nostra meta a Samos, è proprio all’inizio del canale tra l’isola e la Turchia.
L’ncoraggio di Posidonia è abbastanza pienotto, ma riusciamo a trovare un posto adguato. In rada c’è “Zoè” il santorin francese già icontrato in Giugno. Non danno segno di avreci riconosciuti….o non vogliono ! Fatti loro.Più tardi arrivano anche quelli di Clementine(altro santorin) che ci salutano. Il luogo è sempre molto bello, acqua limpida che invita a tuffarsi.
Serata tranquilla…… a rimirar le stelle !!

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23
Lug

Questa mattina siamo salpati alle 8.00, con un gentile venticello da terra. Abbiamo lasciato il porto di Pithagorion dopo un settimana di sosta. Al nostro fianco era arrivata ieri sera una barca a motore (Grand Banks 72) con uno strano nome ” Dolce Nera”….ma sembra non avesse nessun rapporto con l’omonima cantante.
Nel canale tra Samos e la Turchia il vento gira di bolina strettissima e si risale a motore, c’è anche un pò di corrente a favore.
Usciti dal ridosso dell’isola il vento si dichiara da 285° e noi vacciamo rotta per 37°. Fuori genova, randa e mezzana. Con 10/12 kn di vento e mare calmo faciamo 5.8/6 kn !. Una meraviglia.
Si va così fino ad un miglo da Kusadasi quando il vento cala e facciamo l’ingresso a motore….ovviamente.
Porto tranquillo, piuttosto vuotino, con un pò di risacca, 71 € per notte. Prenotiamo un taxi per Efeso (andata e ritorno 40 €) che ci verrà a prendere domattina alle 07.30, per vedere il sito senza la calura !.
Nel pomeriggio monto le bici e ci facciamo un giro per la città vecchia. E’ praticamente un bazar enorme con “migliaia” di negozi per turisti . Quasi tutti vendono roba taroccata. In porto ci sono 4 navone da almeno 1500 passeggeri l’una e la città e piena di movimento.
Sul tardi si fa spesa al Supermarket MIGROS del porto e poi si va a cena in un ristorantino di fronte. Senza infamia e senza lodo mangimo con 15 € a testa, mancia compresa !
Hasta la vista amigos!

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Il Meltemi oggi ha deciso di ririrarsi in centro egeo; qui a Pythagorion si stà vermente d’incanto e ci stiamo un pò impigrendo….non sia mai.
Lunedì salperemo per nuove …avventure. Ieri via SMS ho sentito Giovanni, mio amico di liceo con casa vicino a Marmaris, e forse riusciremo a fare un randevouz, con permanenza su Patchouli…vedremo, mi farebbe molto piacere..poi è un esperto cacciatore subacqueo…chissà !
Il tempo viene impegnato a fare lavoretti, bagni e gite. In una di queste sono arrivato ( senza Paola) al villaggio di Marathokambos, dove c’è un piccolo ( neanche poi tanto) porticciolo….ma non ci sono barche ..???La zona peraltro è molto bella, indagherò sui motivi.
Sulla strada per arrivare al porticciolo, in piena montagna (!!!) c’è un cantierino navale che stà costruendo un gozzo di almeno 12 m ( v.foto )!!stranezze greche…..boh!

Alle prossime

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Il 15 Luglio, alle 6.00 del mattino si salpa da Agathonisi con direzione Samos,Pythagorion.
Uscendo dal ridosso abbiamo un bel vento in poppa sui 20 Kn ( ….ma al mattino il meltemi non è più tranquillo ???) e man mano che orziano verso N ci viene dal traverso, scendendo dalle scoscese coste dell’isola e raggiungendo anche i 30 Kn. Con pochissimo genoa il Meltemi ci spara a 8.5 kn verso la punta occidentale di Agathonisi. Ovviamente non c’è onda, ma, man mano che usciamo dal ridosso dell’isola con rotta 6° il vento diminuisce fino a 18 kn ( naturalmente sul naso), ma il mare ogni tanto ci fà picchiare sull’onda che si ora è “formata”.
Ce la zappettiamo a motore per circa 12 miglia, poi entriamo nel ridosso di Samos e pur avendo vento contrario, il mare si appiattisce. Arriviamo a Pythagorion verso le 10.00, il porto è pieno ,c’è solo un posto quasi di fronte alla capitaneria,tra una barca in disuso e un HR40 tedesco che avevamo di fianco ad ARKI.Ovviamente ci infiliamo calando 60 m di catena…..in previsione del meltemone che peraltro le previsioni sembra abbiano ridimensionato.
SAMOS: è un’isola molto verde, con vallate e falsopiani coltivati dove si produce un vino bianco dolce molto rinomato( ottimo…lo abbiamo provato…ma è un moscato da dessert!).Vanta antichi insediamenti abitativi e l’isola è letteralmente disseminata di vestigia ellenistiche, purtroppo sono “rovine” e solo le spiegazioni che si trovano in luogo, fanno immaginare la grande civiltà che vi si è sviluppata.
Il tempio di Hera ( moglie di Giove), il più famoso dell’isola, è tre volte l’estensione del Partenone di Atene, con enormi colonne di cui in piedi ne rimane solo una.
E’ poi la patria di Pitagora.
Sotto il punto di vista nautico non offre molti ripari. Sulla costa sud Pithagorion,,Marathokambos e verso al Turchia la rada di Poseidonio.
Sulla costa nord ,esposta al Meltemi un grande porto a Vathi(Samos)la capitale, che tutavia non è frequentato da barche da diporto perchè vi potrebbero rimanere intrappolate dal meltemi e Karlovasio verso ovest.
Vathi ha un bel museo archeologico in cui, tra le altre testimonianze, vi è una enorme statua(oltre 5 m) ritrovata nel tempio di Hera.Noi ci siamo stati con uno scooter durante le peregrinazioni per l’isola; in porto c’era la Costa Atlantica.
La cittadina di Pythagorion che ha un porticciolo comunale e una marina( purtroppo distante dalla città) è una specie di Luogo di elite, dove si trovano anche molti yacht( 2 o tre perchè di più non ce ne starebbero)grandi. In tutto in banchina ci staranno 25/30 barche.
Questa cittadina che come dice il nome ha dato i natali a Pitagora, nel V-VI sec AC vantava cira 80.000 abitanti che per quell’epoca, la facevano una delle più grandi del mondo ellenico.
Noi ci siamo sbizzarriti in questi giorni a girare l’isola in su e in giù,con una calura rilevante che superavamo fermandoci nelle varie spiagge a fare dei bagni !
Oggi (17 Luglio)alle 15.30 abbiamo accompagnato Maurizio e Nicoletta all’aeroporto, rientrano in Italia, è stata la loro una piacevolissima compagnia.
Ci fermeremo qualche giorno, sia per rassettare la barca( qui c’è corrente , acqua e ormeggio a 6€ al giorno per i WiFi c’è solo la scelta !),sia per fare qualche lavoretto che è meglio fare in luogo comodo.Poi abbiamo affittato un scooter a 10 € al giorno per continuare le nostre esplorazioni.
P.S. Ieri ho tentato di ” morire precipitando nelle limacciose acque del porto esendosi ritti i rivetti usati per riparare lo scalandrone. Hera ha voluto che non mi facessi nulla…..ma ora al posto dei rivetti ci sono tre solidi bulloni di acciaio !!
Alle prossime.

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Si salpa alle 07.00 dal piccolo porticciolo di Arki dove uno “yachtazzo” a motore(30 m) arrivato ieri sera aveva pensato bene di calare una delle sue due ancore sulla mia !!
Dopo qualche imprecazione ci siamo messi di buona volontà e facendo scorrere la catena sotto quella del motorastro siamo riusciti ad arrivare a picco sulla nostra ancora. Dal barcone si è avvicinato un marinaio aventualmente pronto ad immergersi…..ma conmossa felina abbiamo girato la barca di 180 ° e l’ancora che ora non mostrava più l’aratro alla catena si è liberata !! Persa una mezzoretta. Scappellamento del comandante del ferro da stiro….. che non sà cosa dicevo nel frattempo di lui !
Mare poco mosso e venticello sui 15 kn si va di bolina larga verso Aghatonisi, meta da noi già visirtata ma molto piacevole e non vista da Maurizio e Nicoletta( che intatno ha preso piede marino e non soffre più)….E po dovevamo andare a mangiare da George !.
Arriviamo alle 10.45 e troviamo libero lo stesso posto in cui ci eravamo già ormeggiati ( questa volta niente risacca !).Inviamo subito Maurizio e Nicoletta alla visita del Mico villaggio e della cappelletta in cima alla montagna…..noi intanto ci facciamo un mega bagnone nella spiaggia della rada.
Le barche cominciano ad affluire e al nostro finco si ormeggia AMALTEA, un bel kerth oceanico ( leggere il libro che perla dei suoi viaggi). Tentiamo un contatto ma con scarsi risultati….nasino un pò in sù !?! Questo atteggiamento lo abbiamo notato già da un pò; è molto più facile avere contaticon stranieri che con conterranei !?! Booh sarà una mia impressione !
Nel tardo pomeriggio arrivano due charter abitati da russi che fanno un casino totale inrada, giungendo perfino a mettersi prua cotro prua con noi, incrociando le ancore.Rivoluzione generale e i russi vengono cacciati in rada !!
Cena da George con “stifado” spettacolare e “agnello al limone” storico, più altre prelibatezze !
Si va a nanna un pò appesantiti ma soddisfatti ( conto 74 €)
P.S.: il meteo prevede da Lunedì/Martedì Meltemone , da 30/40 kn.

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Salpiamo alle 8.30 da Patmos dopo ver fatto rifornimento di pane e bevande.
Navigazione a vela fino a 2 miglia da Arki con un dolce mentemi al traverso.
Entriano nell’unica rada abitata; in banchina solo una barca; ancoriamo su 60 m di catena.
A terra poche case , 2 ristorantini e un baretto ! Ambiente tranquillissino, con acqua caraibica e due spiaggette vicinissime dove ci rechiamo per fara dei meravigliosi bagni !
Giornata rilassante anche se la calura non è indifferente, montiamo anche il grande tendalino di poppa che ci salva dal sole cocente.
Sera al ristorantino da NIKOLAS dove ci ha consigliato di andare Xavier che abbiano incontrato all’ingresso della rada che stava salpando. Ci siamo dati appuntamento a Pitagorion (Samos) per Domanica o Lunedì prossimi.
Al ristorantino abbiamo mangiato benissimo, gustando piatti non usuali, calameri e pesci e spendendo circa 20 € a testa .
Notte

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Dopo una notte ventosa propiziata dalla presenza di Nello (Dufour), al mattino salpiamo per il porto di Skala (Patmos). Ci eravamo stati 30 anni fa in una crociera con “l’Espresso Corinto”, comandata dal Cap. Pecchioni di Loano. Io facevo il medico a bordo. I ricordi sono un pò confusi, ma la cittadina è profondamente diversa, con molte più case e negozi. Ora è decisamente una meta “turistrica”. In rada c’è una moderna nave passeggeri ed um grande brigantino a tre alberi.
In banchina una piccola nave da crociera. All’interno della rada c’è un marina tipo greco, cioè non finito, invaso da numerose imbarcazioni locali ed una banchina per le barche da diporto. Troviamo facilemnte ormeggio e appena arrivati ci contatta una addetta della municipalità che ci da imformazioni e ci dice che dobbiamo andare dalla Guardia Costiera e pagare la tassa prevista.
Affittiano subito 3 motorini e programmiano le nostre visite all’isola. Prima vado alla Cap dove una gentile militaressa mi dice che posso andare, senza pagare nulla !
Andiamo alla grotta dell’Apocalisse dove S. Giovanni avrebbe dettato l’ultimo libro della Bibbia. Poi ci inerpichiamo fino al Monastero fortezza di S. Giovanni Apostolo.
Le memorie mie e di Paola non corrispondolo a quanto ritroviamo…..il tempo cambia le cose o cancella le memorie….forse più le seconde.
Con i mezzi motorizzati giriano anche l’isola a fare bagni nelle varie spiagge visto che la tempertura sfiora i 40°C. cena in barca con souvlaki, pomodori e ricotta fresca condita con olio di Messolonghi !

Notte a domire in coperta !

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