Sailing Charter a Rodi

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Andare per mare, vivere nel vento, godere della natura, spesso incontaminata, lasciarsi cullare dal dolce movimento dell’acqua in una rada ben protetta.
Talvolta dover combattere contro Nettuno ed Eolo che vogliono ricordarci la loro potenza ed il loro incontrastato dominio, ma che alla fine, se li hai rispettati ed assecondati, ti portano sempre in un pacifico rifugio.
Entrare in contatto ed integrarsi con realtà culturali diverse. Questi sono sogni che molti appassionati di mare inseguono e che talora possono realizzare.
Qualcuno, più fortunato, riesce ad impostare la propria vita sul mare fin da giovane, altri, sia per esigenze familiari che per motivi di lavoro, sognano, programmano, organizzano, e spesso, alla fine, riescono ad attuare il loro anelato obiettivo.
Massimo e Paola hanno cominciato a navigare autonomamente nel 1990, anche se prima, come a molti succede, avevano avuto esperienze su barche di amici, ma i vari impegni, come avviene per la maggior parte delle persone, li hanno condizionati all’uso della barca solo nei i periodi estivi; tuttavia, avendo la fortuna di abitare in Liguria, appena l’occasione si presentava, issavano le vele e si godevano a pieno il mare.
La prima imbarcazione a vela di proprietà è stata un 34 piedi dei cantieri del Pardo, il mitico GS 34 (Gi&Gi) con cui hanno girato per tutto il Tirreno e le sue isole fino al 1998.

Gi & Gi

Esigenze di spazio, ma soprattutto la possibilità di una grande occasione li ha portati a navigare su di una barca con un importante palmares sportivo, l’ORCA 44 (Dieci).
Con questa imbarcazione hanno fatto crociere in mediterraneo fino al 2004.

Dieci

Nel frattempo maturava sempre di più l’idea di poter “vivere” il mare in un modo più continuativo, completo ed incominciavano anche a nascere di conseguenza programmi a più ampio raggio.
Le letture di numerosi navigatori che avevano fatto della loro barca la propria casa e le esperienze di coppie che erano riuscite a portare a termine questo sogno li ha indirizzati a cercare una barca più adatta alle lunghe navigazioni.
Nell’arco delle possibile scelte, peraltro sempre molto personali, si è presentata l’occasione di acquistare una barca dei Cantieri Amel, il mitico MARAMU.


Nel 2004 Patchouli è entrato a far parte della famiglia; una barca cercata per anni, adatta allo scopo che Paola e io ci eravamo prefisso, cioè quello di “navigare”.

Navigare a lungo, iniziando a conoscere bene il nostro Mediterraneo per poi allargare i nostri orizzonti fuori dal Mare Nostrum!

La barca di Amel (MARAMU) è, almeno per noi, quella giusta. Per le sue caratteristiche tecniche e per le sue dimensioni, ci avrebbe permesso di “vivere a bordo” in sicurezza ed in un ambiente più che confortevole. E’ una barca assai solida, morbida sull’onda, ben bilanciata, con la possibilità di frazionare a piacere la velatura, dotata di molti confort ed amorevolmente rivisitata e preparata nei lunghi mesi invernali e nella primavera del 2005.

L’estate del 2005 ci ha permesso di avere un discreto periodo di vacanze a disposizione (una specie di periodo sabbatico per il l mio lavoro) per cui ci siamo avventurati in un bel viaggetto di circa 2000 miglia, raggiungendo la Grecia Ionica, dopo aver fatto una rotta tutta per isole partendo da Loano.

Abbiamo infatti toccato Capraia, Elba, Giglio, Ponza, Ventotene, Ischia, Stromboli, Panarea, Salina, Vulcano, poi il Passaggio dello stretto di Messina che abbiamo fatto in favore di corrente, con solo genoa a riva, viaggiando anche oltre gli 8 Kn.

Una sosta a Roccella Ionica, poi una decina di giorni tra Erikussa, Corfù, Paxos, Antipaxos e la costa Greca dell’Epiro. Il Ritorno è iniziato con una bella buriana presa tra Cefalonia e la costa calabra in cui abbiamo potuto constatare le qualità della nostra barca, e successivamente abbiamo navigato lungo la coste Tirreniche fino a rientrare a Loano.

Questa esperienza ci ha fatto maturare alcune decisioni per cui abbiamo attrezzato Patchouli con un bompresso per il gennaker, con un pannello solare, e con un generatore eolico. Ci siamo fatti fare anche da Zaoli un buona trinchetta, da sostituire al genoa in caso di “ventaccio “!

Il mio lavoro ed eventi di vario genere ci hanno rallentato fino a quando, nella Primavera del 2010 abbiamo finalmente potuto mollare gli ormeggi senza remore particolari, per iniziare il nostro programma mediterraneo che ci avrebbe portato il primo anno a visitare tutta la Grecia ionica, poi il successivo quella egea ed infine il terzo ad una navigazione fino ad Istambul e lungo le coste turche. I programmi successivi, ben più impegnativi li avevamo messi temporaneamente nel cassetto… ma al caldo!!

Le nostre navigazioni si sarebbero concentrate in primavera, estate ed autunno, lasciando la barca in Egeo durante gli inverni, per riprenderla l’anno successivo.

E così abbiamo fatto nel 2010… ma un evento assolutamente inaspettato e assai poco prevedibile ha distrutto tutte le nostre aspettative… PATCHOULI, nel Marina di Messolonghi, per imperizia del personale locale, cadeva dalla sua invasatura e subiva danni giudicati assai ingenti e su cui non sarebbe stato economicamente adeguato intervenire. Ci è andata persino bene perché durante la “caduta” Paola e io eravamo all’interno della barca… Ed avremmo potuto farci molto male.

La fortuna ha voluto risparmiarci e ne siamo usciti malconci, con qualche piccola frattura, ma con la “pelle” ancora saldamente attaccata!!

Ora siamo in causa con il Marina e attendiamo che la Compagnia assicuratrice con cui avevamo un contratto tipo KASKO, ci rifonda del danno… perché Paola ed io non abbiamo nessuna intenzione di mollare e manteniamo la nostra più salda volontà di ritornare a navigare… magari con un SUPERMARAMU’…

INCHALLAH!!!!!!!

Eccoci finalmente contenti. Abbiamo completato l’iter e la nuova barca è entrata a far parte della famiglia. Patchouli 2 Il Super Maramu n° 84 è a terra in Cantiere ad Imperia per essere controllato e revisionato tutto. La barca deve essere in perfetta forma prima che possano riprendere le crociere di Patchouli o meglio di Patchouli 2°.

Patchouli 2°

E’ ormai terminata ad tempo la prima crociera di Patchouli II (2011).
Con il senno di poi, a parte i lavori eseguiti prima di partire e che sono stati essenzialmente un “controllo”, avremmo dovuto rimanere nelle acque di casa, a Loano, un’altra stagione.
Il motivo è che la nostra visione della preparazione della barca è piuttosto maniacale i problemi che sono emersi sarebbe stato meglio affrontarli “sotto casa”!
Infatti abbiamo sentito la mancanza sia di un generatore eolico che di pannelli solari, magari attrezzati come nel precedente Amel sopra un traliccio di acciaio, posizionato a poppa.
Ma per fare tutto ciò facilmente, avrei dovuto essere a “casa”!
Ora il generatore eolico c’è (lo monterò prima della prossima partenza), ma non ho ancora realizzato bene il posizionamento dei pannelli solari e di quale tipo.
Poi la parte elettronica, solo controllata, ha dimostrato problemi sia per la stazione del vento che per le interfacce con Plotter e Navtex.
Mi ha anche abbandonato uno dei due eco-scandagli che, se avessi avuto più tempo prima di partire, avrei potuto sistemare; questo è un aggeggio abbastanza costoso (per la visione anteriore) che dovrò cambiare un po’ più in là.
Ora con calma, durante la crociera 2012, progressivamente, dovremo affrontare i vari problemi e doverli risolvere in Grecia o in Turchia, non mi esalta particolarmente.
Non dobbiamo però scoraggiarci, tutto si sistemerà… e navigheremo sereni, seguiti assiduamente dalla nostra meravigliosa famiglia…